perdita di conoscenze
empiriche a scapito
della qualità dei formaggi tipici
siciliani.
Negli ultimi anni sono cambiati
anche i consumi: i formaggi
da grattugia (pecorino e caciocavallo) sono stati sostituiti, in gran parte,
da parmigiano e grana padano; inoltre,
l’aumento dei consumi di formaggi a
breve stagionatura e non duri ha comportato
l’importazione di formaggi industriali
extraregionali, coperti parzialmente,
con le produzioni di primosale
(pecorino e canestrati) e fresco
per caciocavallo e provole.
In questo contesto l’assessorato regionale
alle Risorse agricole e alimentari
ha formato delle professionalità
nell’ambito della tecnologia casearia e
dell’analisi sensoriale
dei formaggi.
Dalle numerose
analisi sensoriali effettuate dai nostri
esperti su molti formaggi tradizionali,
sono emersi livelli di contenuto in sale
eccessivi, non in linea con le nuove tendenze
dei consumatori e, soprattutto,
con le linee di prevenzione diramate
dai diversi rami della sanità.
Tuttavia il settore caseario mostra
degli esempi positivi, ad esempio
quando nell’attività di caseificazione
sono impegnati i giovani e le donne del
nucleo familiare dell’allevatore, che
spesso danno un certo impulso all’introduzione
di nuove produzioni. Sono
molte, infatti, le piccole strutture regionali
di trasformazione che hanno iniziato
a confrontarsi con questo interessante
mercato coniugando l’innovazione
di prodotto e di processo nell’ambito
di lavorazioni artigianali. Fermo restando
la sicurezza che deve rimanere il
valore primario per qualsiasi prodotto
alimentare, le produzioni casearie non
tradizionali (mozzarelle, caciotte varie,
formaggi molli o a crosta fiorita, ecc.)
hanno bisogno di un adeguamento delle
pratiche di caseificazione: innesti,
fermenti, modalità di rottura, gestione
delle temperature e del pH, utilizzo della
stufatura, ecc. Pratiche che sono totalmente
diverse rispetto a quelle utilizzate
per i formaggi tradizionali, dove
c’era la necessità di adeguare le tecniche
al difficile contesto produttivo.
L’artigianalità, ovvero la manualità
con cui sono prodotti,
vengono percepiti positivamente
dal consumatore come
un fatto di peculiarità e specificità.
La Uos 79 di Cammarata
e il suo gruppo di tecnici
seguono con interesse queste
dinamiche e la loro attività
di assistenza tecnica è improntata
ad accompagnare le piccole
aziende di trasformazione
nello sviluppo e nel miglioramento
sia delle produzioni casearie
storico-tradizionali sia di
quelle innovative. |
|