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Mozzarella, ora l'Ue promuove l'Italia |
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Dopo Giappone e Corea anche la Francia revoca il blocco |
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BRUXELLES (28 marzo 2008) – La Commissione europea «è soddisfatta dai progressi fatti dalle autorità italiane sul fronte della crisi legata alle mozzarelle di bufala contaminate e per ora non prenderà alcuna misura cautelare». È quanto afferma Nina Papadoulaki, portavoce del commissario alla Salute, Androula Vassiliou, in seguito alla lettera ricevuta dal ministro della Salute, Livia Turco. La portavoce a Bruxelles ha riferito che «le autorità italiane hanno informato la Commissione europea che sono stati intensificati i controlli nelle aziende interessate, sono state compiute ulteriori ispezioni con l’obiettivo di rintracciare e richiamare i prodotti contaminati ed effettuare un sistematico controllo in tutti i caseifici». Nella | ![]() |
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lettera italiana, ha proseguito Papadoulaki, «si specifica che particolarmente interessate le provincie di Napoli, Caserta e Avellino». «Le autorità italiane – ha affermato ancora la portavoce – hanno chiesto alla Commissione di aiutare a identificare una rete di laboratori per effettuare le analisi del caso». A questo punto, ha detto ancora la portavoce, «la Commissione è soddisfatta dei progressi fatti e non vede al momento alcuna ragione per intraprendere azioni di salvaguardia a livello comunitario». De Castro «Ci aspettavamo questa decisione da parte della Commissione europea e ne siamo soddisfatti ma non ci coglie impreparati poiché abbiamo svolto un attento e meticoloso lavoro per fornire tutte le informazioni utili a rassicurare l’Unione europea e i consumatori». Questo il commento del ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, in merito alla comunicazione da parte della Commissione Ue di non prevedere, per il momento, alcuna azione a livello comunitario. «Continueremo a lavorare congiuntamente con l’Unione europea come abbiamo fatto finora ma è necessario non creare ulteriori allarmismi». Consigli per i consumatori «Il consumatore può scegliere fra diversi tipi di mozzarella, deve solo fare attenzione alle denominazioni». È quanto ricorda l’Unione nazionale consumatori che ha compilato un riepilogo dei vari tipi: In Francia Il governo francese ha revocato nel pomeriggio il provvedimento di ritiro delle mozzarelle di bufala provenienti dalla Campania imposto poche ore prima. Lo ha reso noto il ministero dell’agricoltura francese. «La revoca è stata decisa – si legge in un comunicato – dopo che il ministero dell’agricoltura francese ha ricevuto, nell’ambito del sistema comunitario di allarme rapido per l’alimentazione umana ed animale, le assicurazioni attese da parte delle autorità italiane sull’assenza di commercializzazione sul territorio francese di prodotti interessati dalla contaminazione di diossina provenienti dalla Campania». In Corea «La Corea del Sud ha tolto il blocco all’import per tutti i prodotti caseari italiani, tranne che per la mozzarella di bufala». È quanto riferisce l’ambasciata Italiana a Seul, che in questi giorni ha fornito alle autorità coreane informazioni sulle misure precauzionali e di controllo che i ministeri italiani interessati, delle Politiche agricole e della Sanità, stanno adottando in merito alla questione della contaminazione da diossina della mozzarella di bufala. «Non è corretto dire che la Corea del Sud ha riscontrato diossina nella mozzarella importata – fa sapere l’ambasciata – ma si è trattato di un blocco precauzionale adottato sulla scorta delle notizie comparse sulla stampa internazionale. L’avere eliminato il blocco dell’import per i prodotti caseari italiani è già un passo in avanti, ora siamo fiduciosi che in pochi giorni si riesca anche ad eliminare il blocco sulla mozzarella di bufala». La quantità importata dal Paese asiatico, secondo i dati indicati dall’ambasciata italiana, ammontava nel 2007 a 11 tonnellate, tra mozzarella e mozzarella di bufala. In Giappone Il ministero della Sanità giapponese ha dato oggi il nulla osta allo sblocco delle mozzarelle italiane prodotte in Campania ferme da giorni alle dogane di Tokyo e Osaka. Lo si apprende da fonti dell’ambasciata d’Italia a Tokyo al termine di una lunga giornata di fitti contatti per chiarire la vicenda delle mozzarelle. Con lo sblocco delle mozzarelle campane si completa lo sdoganamento della merce, complessivamente oltre quattro tonnellate, ferma da giorni in via precauzionale presso gli aeroporti di Narita a Tokyo e Kansai a Osaka. In nottata le autorità nipponiche avevano dato il via libera per lo sblocco parziale dei prodotti non provenienti dalla Campania. Restano tuttavia ancora da definire le procedure in merito ai passaggi futuri per il ripristino regolare delle importazioni di mozzarella dall’Italia. In Singapore È l'ultimo Pese che continua a mantenere il blocco delle vendite delle mozzarelle di bufala italiane, per il timore di possibili contaminazioni. Lo fa sapere l’Ava, l’autorità veterinaria e agroalimentare, secondo la quale si tratta di un’iniziativa precauzionale, in attesa che le analisi di laboratorio «determinino se c’è o meno una contaminazione da diossina». Il governo di Singapore fa poi sapere che nel Paese asiatico fino allo scorso 6 gennaio sono stati importati 106 chili di mozzarella. Leggi le tappe del caso diossina |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||