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Quote latte, niente sconti sulle multe |
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Galan: «Le sanzioni vanno pagate. Nessuna sospensione dall’Ue»
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ROMA (1 luglio 2010) – Le sanzioni relative alle quote latte vanno pagate rispettando totalmente l’accordo con l’Unione europea. La questione quote latte è stata chiusa con la legge 33 perché dopo l’approfondimento fatto da Agea non è emerso nessun elemento oggettivo che permetta di concludere che siano stati fatti errore nel calcolo delle multe. Così il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, ha chiuso definitivamente le illusioni dei produttori nel corso dell’audizione in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati. L’applicazione del regime delle quote, infatti, ha recentemente risentito delle conseguenze derivanti
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dall’approfondimento sull’attendibilità dei dati utilizzati ai fini del calcolo del prelievo supplementare, operato dai carabinieri del nucleo Politiche agricole e alimentari. L’approfondimento in questione ha manifestato perplessità in merito alla correttezza delle operazioni effettuate ai fini del calcolo dell’esubero nazionale e conseguentemente all’attribuzione del prelievo. Su tali basi, alcuni operatori hanno chiesto di sospendere le operazioni di riscossione del prelievo ai fini di una verifica esaustiva delle relative procedure. L’approfondimento dei carabinieri ha formato oggetto di un’attenta valutazione da parte del competente Dipartimento ministeriale, dell’Agea e del Commissario straordinario. «I risultati delle valutazioni – ha affermato Galan – hanno consentito di fugare le perplessità avanzate nella relazione dei carabinieri e consentono di concludere che nessun elemento oggettivo induce a mettere in discussione la validità delle procedure svolte negli scorsi anni per l’accertamento del prelievo». Inoltre, fanno sapere dal Mipaaf, «era stato già chiesto di sospendere i versamenti rateali previsti dalla legge n. 119 del 2003 e dalla legge n. 33 del 2009 per consentire ai produttori di affrontare la difficile congiuntura economica. In merito a tale questione, però, la Commissione europea ha negato tale possibilità e, pertanto, non risulta oggi possibile sospendere la riscossione del prelievo in nessuna delle forme attualmente in atto». Fedagri «L’equità e il rispetto delle regole: sono questi i capisaldi che Fedagri propone da anni richiedendo l’impegno di tutte le sedi istituzionali nazionali ed europee. C’è una stragrande maggioranza di produttori che non può e non deve essere ancora una volta discriminata di fronte agli interessi di una minoranza di colleghi. Ciò a maggior ragione se si considera che i produttori che hanno sempre rispettato le normative hanno difficoltà finanziarie di gran lunga maggiori – causa la congiuntura negativa della crisi del comparto – di quanti hanno scelto la strada della disobbedienza, senza acquistare nuove quote e rifiutandosi di pagare le multe dovute. Bene ha fatto il ministro a ribadire che occorre rispettare le scadenze definite dall’Unione Europea e procedere nell’applicazione di quanto disposto dalla legge 33/2009: è su questa strada che il settore lattiero-caseario potrà finalmente avviarsi sulla via della normalizzazione, ponendo fine ad un sistema di gestione delle quote latte a doppio binario così come avvenuto sino a oggi». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||