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Bruxelles, niente sostegno al reddito degli allevatori |
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Fischer Boël ritiene indispensabile l’aumento delle quote latte |
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ROMA (11 gennaio 2008) - Il reddito degli allevatori non può avere un sussidio economico diretto da parte dell’Unione europea. Lo ha affermato questa mattina il commissario europeo all’Agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boël, spiegando che «non possiamo creare un sistema di supporto al reddito perchè‚ sarebbe in contraddizione con la nostra posizione nell’Organizzazione mondiale del commercio, nell’ambito della quale attacchiamo gli Stati Uniti proprio su questo punto». L’incontro di stamattina a Bruxelles con il gruppo consultivo sulla politica agricola comune, composto di parlamentari europei e rappresentanti del settore, ha affrontato il tema del futuro del settore lattiero-caseario. Ficher Boël ha spiegato | ![]() |
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che per arrivare all’abolizione delle quote latte è necessario un percorso graduale. «In Lussemburgo e Olanda – osserva Fischer Boël – i prezzi hanno raggiunto livelli esorbitanti. Gli allevatori pagano molto salatamente l’acquisto di quote aggiuntive, quote che il giorno dopo la liberalizzazione varranno zero». È necessario perciò, ha aggiunto, il cosiddetto “atterraggio morbido”, attraverso l’aumento del 2% delle quote. «Questa percentuale – risponde il commissario Ue alle organizzazioni che contestano l’operazione – può essere assorbito dal mercato europeo, visto che sono stati venti stati membri a chiederlo». In ogni caso, secondo Fischer Boël, «se dobbiamo trovare una soluzione sul minimo comune denominatore non andiamo da nessuna parte. Concluso il periodo di consultazione sullo stato di salute della Pac io ho l’onore, ma anche l’obbligo di trovare delle conclusioni». |
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