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Puglia, trovato accordo sul latte |
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Raggiunte intese su prezzo e salvaguardia delle produzione |
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BARI (18 gennaio 2008) - La Puglia trova l’accordo sul prezzo del latte. Dopo quattro giorni di mobilitazione, 72 ore di presidio dei produttori, una trattativa estenuante terminata con un accordo firmato con i trasformatori nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, è terminato ieri sera il blocco dell’approvvigionamento di latte davanti ai caseifici della Puglia. In sintesi l’accordo prevede 0,44 euro dal primo al 28 febbraio 2008 e 0,46 euro da marzo al 31 dicembre 2008 per ogni litro di latte intero e genuino reso refrigerato a temperatura di 4°C alla stalla più iva. Importanti le verifiche di metà percorso fissate a maggio e settembre, che terranno conto di eventuali variazioni di mercato. Inoltre, c’è | ![]() |
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l’impegno da parte dei trasformatori di verificare la possibilità di aggiungere altri 2 centesimi di euro a febbraio per arrivare a 0,46 euro. Al fine di incentivare il miglioramento qualitativo del latte per realizzare una opportuna valorizzazione della produzione regionale su tutti i mercati, le parti hanno anche confermato il sistema di pagamento differenziato secondo qualità in base ad una tabella parametrica. «Con l’accordo, oltre alla definizione del prezzo, abbiamo voluto intraprendere – osserva il direttore della Coldiretti, Antonio De Concilio – un percorso serio per la salvaguardia e la promozione della produzione regionale che coinvolgerà direttamente l’assessorato regionale all’Agricoltura per un discorso di filiera da supportare con i fondi comunitari e le risorse del Piano di sviulppo regionale». L’accordo è estremamente importante perché introduce regole nell’ambito della filiera ed avvia il percorso di rintracciabilità per garantire al consumatore certezza dell’origine e sicurezza alimentare. Tutte le organizzazioni firmatarie si sono impegnate, a combattere le frodi alimentari e la sofisticazione dei prodotti caseari di origine pugliese e nel contempo a dissuadere e denunciare le operazioni non rispettose della legge 119 del 2003 e della normativa fiscale. La Cia Puglia, nell’esprimere soddisfazione per l’accordo, ringrazia gli allevatori. «La mobilitazione unitaria degli allevatori ha conseguito un importante risultato». «Si tratta sicuramente – spiega il presidente regionale della Cia, Antonio Barile – di un risultato fortemente migliorativo rispetto all’accordo dell’agosto scorso che la Cia Puglia non condivise e non sottoscrisse, che in parte permetterà di recuperare i costi di produzione alle nostre aziende zootecniche, impegnate nella filiera a garantire la qualità dei prodotti lattiero-caseari». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||