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Quote latte, l’Ue multa l’Italia per 176 mln euro |
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E il commissario Fischer Boel annuncia: «Verranno abolite nel 2015» |
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ROMA (18 ottobre 2007) - La Commissione europea ha multato l’Italia e altri sei Stati membri per aver superato le quote di produzione di latte nel periodo 2006-2007 per un ammontare complessivo di 221 milioni di euro. La multa più pesante è proprio quella dell’Italia che, per aver superato del 6% le proprie quote latte, dovrà pagare 176 milioni di euro. Segue l’Austria con 25 milioni di euro, mentre sanzioni più contenute sono state inflitte a Cipro, Danimarca, Germania, Olanda e Lussemburgo. Nel complesso, spiega la Commissione, quasi l’80% delle eccedenze «è da imputare alla produzione dell’Italia. L’Austria ha superato la propria quota del 3,3%, mentre gli altri cinque Paesi che sono incorsi nel prelievo |
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hanno registrato superamenti di quota inferiori all’1% ciascuno». Quanto alle vendite dirette ai consumatori, solo Cipro e i Paesi Bassi hanno dichiarato eccedenze per un totale di 420 tonnellate, con un conseguente prelievo sulle vendite dirette pari a 120 mila euro. «Le quote latte hanno avuto un’importante funzione in passato, quella di mantenere in equilibrio la domanda e l’offerta – ha dichiarato la Commissaria all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, che ha aggiunto – da quando sono entrate in vigore le riforme della Pac, gli agricoltori sono liberi di produrre per il mercato e le quote diventano sempre più anacronistiche. Sono destinate a scomparire nel 2015. Resta ora da vedere che tipo di provvedimenti transitori occorre adottare». In 18 Stati membri dell’Ue-25, fa sapere la Commissione, «i produttori non dovranno pagare alcun prelievo sulle consegne, non essendo stati superati i quantitativi nazionali di riferimento. Le consegne sono rimaste almeno del 5% al di sotto della quota in nove paesi (Grecia, Svezia, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta e Ungheria). Tuttavia, in termini assoluti, l’offerta più deficitaria è quella della Francia, con 636 mila tonnellate di quota non utilizzate, seguita dal Regno Unito, con 479 mila tonnellate non utilizzate. Considerando le eccedenze degli altri sette Stati membri, se ne deduce che le consegne complessive di latte nell’Ue-25 sono di fatto inferiori di 1,9 milioni di tonnellate alla quota complessivamente disponibile». I sette Paesi che hanno avuto un eccesso di produzione hanno raggiunto quota 773.728 tonnellate. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||