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Latte, un futuro senza quote? |
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Secondo Assolatte il regime imposto danneggia la competitività |
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ROMA (28 novembre 2007) - «La carenza strutturale di latte in Italia è diretta conseguenza del regime delle quote che danneggia la competitività del sistema, provoca un significativo aumento dei costi di produzione e costringe le imprese italiane ad approvvigionarsi di materie prime estere». È quanto sosterrà Assolatte in occasione del forum di domani a Brescia sul futuro dell’organizzazione comune del mercato del latte. «Negli ultimi cinque anni – afferma l’associazione – la domanda di latte in Europa è cresciuta di circa 5 milioni e mezzo di tonnellate e secondo le stime Ue, si prevede che aumenti di altri otto milioni di tonnellate nei prossimi 7 anni». Bisogna evitare che «lo spazio sui mercati più promettenti, sia europei sia | ![]() |
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extraeuropei, sia occupato da paesi e produzioni che non sempre sono in grado di garantire prodotti buoni come quelli delle nostre aziende». Assolatte critica, infine, l’aumento del 2% delle quote latte proposto dalla Commissione per tutti i paesi membri, perché «essendo lineare e uguale per tutti, non è equo». |
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