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LATTIERO-CASEARIA
 
Quote latte, niente sconti sulle multe
Galan: «Le sanzioni vanno pagate. Nessuna sospensione dall’Ue»


ROMA (1 luglio 2010) – Le sanzioni relative alle quote latte vanno pagate rispettando totalmente l’accordo con l’Unione europea. La questione quote latte è stata chiusa con la legge 33 perché dopo l’approfondimento fatto da Agea non è emerso nessun elemento oggettivo che permetta di concludere che siano stati fatti errore nel calcolo delle multe. Così il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, ha chiuso definitivamente le illusioni dei produttori nel corso dell’audizione in
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Commissione agricoltura della Camera dei Deputati. L’applicazione del regime delle quote, infatti, ha recentemente risentito delle conseguenze derivanti dall’approfondimento sull’attendibilità dei dati utilizzati ai fini del calcolo..(segue...)
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Mozzarella blu, vademecum per il consumatore
Cinque regole annunciate dalla Coldiretti per acquisti “sicuri”

ROMA (28 giugno 2010) - Consistenza elastica, superficie esterna liscia, colore bianco ma non traslucido, fuoriuscita di acqua con occhiatura e prezzo di vendita non inferiore ai 7 euro al chilo sono gli elementi da verificare per cercare di garantirsi acquisti sicuri di mozzarella di buon latte fresco italiano in un mercato dove almeno la metà del prodotto in vendita è fatto con latte o addirittura cagliate (semilavorati industriali) importate dall’estero. Sono cinque le regole d’oro della
 
Coldiretti che ha anche proposto di indicare obbligatoriamente nell’etichetta la provenienza del latte impiegato poiché al momento è indicato solo lo stabilimento di confezionamento che, anche ha sede in Italia, può utilizzare..(segue...)
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Etichetta latte, Ue boccia la proposta italiana
Il ministro Galan: «Valuteremo ulteriori passi da fare»


ROMA (26 aprile 2010) - «Prendo atto della decisione della Commissione Europea relativa alla proposta di decreto ministeriale italiano che disciplina l’etichettatura del latte. Sarà mia cura prendere in mano il dossier per rendermi conto di quali passi ulteriori fare su questo delicato versante del consumo e della produzione». Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta la notizia della bocciatura della proposta di decreto ministeriale
 
italiano che disciplina l’etichettatura del latte sterilizzato a lunga conservazione, del latte UHT, del latte pastorizzato microfiltrato e del latte pastorizzato ad elevata temperatura, nonché dei prodotti lattiero-caseari.
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Una nuova stagione per i formaggi siciliani
Per rilanciare la filiera la Regione punta su prodotti innovativi

PALERMO (26 aprile 2010) - La tradizione lattiero caseara in Sicilia vanta numerose forme d’espressione. Ma oggi questo importante comparto, nel quale operano 755 caseifici, sta provando ad affiancare alle produzioni tipiche altre più innovative, in linea con i nuovi gusti e le richieste dei consumatori. Si può stimare che i 3/4 di questi caseifici siano di tipo aziendale, cioè lavorano il latte prodotto in azienda. Già dal 1998 un decreto regionale consente la produzione in deroga dei
 
formaggi storico-tradizionali, relativamente all’utilizzo delle attrezzature in legno e delle grotte naturali per la stagionatura. Inoltre, il rapido ricambio delle figure degli esperti casari con lavoratori non dotati di idonea...(segue...)
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Nuovi mercati, formaggio ovino spalmabile
Il “Morbido di Sicilia” è un prodotto nato nell'Agrigentino


PALERMO (22 marzo 2010) - È nato nella valle del Belice il primo formaggio ovino spalmabile certamente della provincia ma probabilmente di tutto il Paese. Suggestivo il nome che è stato imposto dai casari belicini, che hanno raccolto i suggerimenti dell'associazione regionale allevatori completando un'attività di studio e di preparazione del formaggio che si chiama Morbido di Sicilia. Il nuovo formaggio siciliano a pasta molle spalmabile fatto con latte crudo di pecora è stato
Formaggio spalmabile
 
presentato ufficialmente nell'azienda casearia della famiglia Giampaolo ed è stato subito apprezzato. Tra i testimoni dell'evento anche Stefano Sutera, responsabile dell'Associazione regionale allevatori di Agrigento...(segue...)
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Formaggi
Export formaggio, l’Italia batte la Francia
Per il made in Italy +10% nel mercato più nazionalista del mondo

ROMA (16 marzo 2010) - Storica vittoria dell'Italia sulla Francia nel derby del formaggio con le esportazioni del Made in Italy aumentate del 10% nel mercato più nazionalista del mondo. I formaggi italiani tolgono così spazio sugli scaffali d'Oltralpe a Camembert, Brie, Roquefort e alle altre specialità locali. Lo rende noto la Coldiretti sottolineando che «a sconfitta è resa ancora più amara dal crollo delle esportazioni di formaggi francesi in Italia con una riduzione media del 5%, che
 
sale al 7% per il Brie, sulla base dei dati Istat relativi ai primi undici mesi del 2009». Il risultato, precisa l'organizzazione, segna «una drastica inversione di tendenza perché i consumi di formaggi italiani Oltralpe hanno superato...(segue...)
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La ricotta di capra rilancia il Messinese
A Fiumedinisi si produce seguendo ancora un'antichissima ricetta

PALERMO (21 gennaio 2010) - Con i suoi 4000 capi, Fiumedinisi (Me) è una delle zone che vanta la maggiore concentrazione di caprini di tutta la provincia. Un dato che si traduce necessariamente in una produzione storica: la ricotta di capra. Diffusa in tutta la Scilia nella classica variante ottenuta da latte di pecora o di vacca, nel piccolo borgo della riviera ionica la ricotta viene ancora preparata impiegando esclusivamente, o in prevalenza, il latte degli allevamenti caprini e utilizzando, al
 
posto del solito caglio animale, un caglio vegetale ottenuto dal lattice dei rami del fico. Una tecnica tradizionale e antichissima che conferisce alla ricotta un gusto più delicato e una maggiore cremosità. Da qualche anno...(segue...)

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Stalla
Allevamenti da latte diminuiti del 38%
Comparto in picchiata negli ultimi 5 anni

ROMA (23 dicembre 2009) - Le conseguenze di prezzi del latte alla stalla inadeguati ai costi di produzione si stanno facendo sentire pesantemente sui bilanci delle aziende impegnate nell'allevamento, il cui numero continua inesorabilmente a scendere. Gli ultimi dati forniti da Confagricoltura e registrati durante l'ultima campagna 2008/2009 parlano di una diminuzione del 4% del numero di allevamenti da latte in Italia, facendo scendere le aziende attive al di sotto
 
delle 40.000 unità. Da un confronto elaborato dal Centro Studi di CremonaFiere tra questo dato e le tabelle Istat relative a soli 5 anni fa, emerge un fatto allarmante: gli allevamenti da latte sono diminuiti del 38% dal 2003...(segue...)
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Latte, 23 milioni agli allevatori italiani
Commissione europea erogherà aiuti entro il 30 giugno 2010


PALERMO (4 dicembre 2009) - La Commissione Ue ha assegnato all’Italia 23 milioni di euro che saranno corrisposti agli allevatori che producono latte entro il 30 giugno 2010. «La Commissione –commenta il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia – ha accolto la richiesta che insieme ad altri ministri europei avevamo sollecitato ripetutamente a sostegno dei produttori di latte, che da alcuni mesi vendono il proprio prodotto a prezzi sensibilmente inferiori ai costi di produzione».
 
In occasione della riunione del 20 novembre scorso, il Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Unione aveva conferito alla Commissione il potere di varare interventi di sostegno alsettore. L'Esecutivo comunitario, riscontrando ...(segue...)

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Latte

Quote latte, torna al 70% il limite minimo di utilizzo
Il ministro Zaia: «Un sistema per limitare la crisi del settore»

ROMA (10 luglio 2009) - «Ho dato disposizioni agli Uffici competenti perché non sia innalzato all’85% il limite  minimo di utilizzo delle quote latte fissato al 70% dalla legge 119/2003». Lo ha comunicato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia che ha poi proseguito: «Nell’attuale crisi del settore lattiero, molti produttori, disincentivati dai bassi prezzi di mercato, saranno costretti a utilizzare meno il proprio quantitativo di riferimento e, con un tetto all’85%, molti si

 

troverebbero a sopportare, insieme al calo del reddito, anche la beffa della perdita di parte della quota». Il provvedimento amministrativo che manterrà il vecchio limite del 70%, previsto...(segue...)

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Industria made in Italy, primato al lattiero-caseario
Nel 2008 per il comparto un fatturato che ha superato i 14,5 mld

MILANO (16 giugno 2009) - È sempre la numero uno. Anche nel 2008, l’industria lattiero-casearia si è confermata il primo settore del comparto alimentare italiano grazie ai suoi 14,5 miliardi di euro di fatturato, in crescita dell’1,04% rispetto all’anno precedente. A rivelarlo sono i dati presentati durante l’assemblea annuale di Assolatte (Associazione italiana lattiero-casearia). La crescita del giro d’affari e del valore dell’export, unita alla tenuta dei consumi, fanno del lattiero-

Latte
 

caseario un settore anticiclico. «Ma non siamo comunque sfuggiti alla difficile congiuntura internazionale – spiega il presidente di Assolatte, Giuseppe Ambrosi –. Nel 2008 la produzione è calata in volume dell’1,8%...(segue...)

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Stalla

Allevamenti da latte diminuiti del 38%
Comparto in picchiata negli ultimi 5 anni

ROMA (10 giugno 2009) - Le conseguenze di prezzi del latte alla stalla inadeguati ai costi di produzione si stanno facendo sentire pesantemente sui bilanci delle aziende impegnate nell'allevamento, il cui numero continua inesorabilmente a scendere. Gli ultimi dati forniti da Confagricoltura e registrati durante l'ultima campagna 2008/2009 parlano di una diminuzione del 4% del numero di allevamenti da latte in Italia, facendo scendere le aziende attive al di sotto

 

delle 40.000 unità. Da un confronto elaborato dal Centro Studi di CremonaFiere tra questo dato e le tabelle Istat relative a soli 5 anni fa, emerge un fatto allarmante: gli allevamenti da latte sono diminuiti del 38% dal 2003...(segue...)

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Latte, un piano industriale entro metà giugno
L'annuncio di Zaia al termine di un tavolo tecnico con i produttori

ROMA (28 maggio 2009) – La questione degli alti costi di produzione del latte sarà oggetto di un piano industriale. Lo ha annunciato il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, al termine del tavolo interprofessionale, convocato al Mipaaf con tutti i  rappresentanti della filiera del settore lattiero-caseario, produttori, distribuzione, trasformazione, sindacati. «Abbiamo deciso di realizzare un piano industriale del latte, entro il 4 giugno saranno raccolte tutte le istanze che sono state presentate

Luza Zaia
 

oggi – ha spiegato Zaia – ed entro la settimana successiva un comitato ristretto redigerà il piano industriale che comprenderà l'indicizzazione dei  prezzi, la programmazione della produzione...(segue...)

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latte

Latte, prezzo alla stalla è inferiore a quello del 1995
La Cia lancia l’allarme sulla situazione drammatica del comparto

ROMA (28 maggio 20099 - Oggi il prezzo del latte alla stalla (pari a 0,31-0,34 euro al litro) è addirittura inferiore a quello del 1995, quando era fissato a 0,36 euro al litro e in quattordici anni i costi di produzione per le imprese zootecniche sono cresciuti di oltre il 70%. Gli allevatori vivono, quindi, una situazione drammatica che rischia di mettere fuori mercato centinaia di aziende. È quanto denuncia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione del Tavolo

 

interprofessionale lattiero-caseario al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. «Il quadro per le aziende zootecniche da latte – afferma la Cia – è sempre più preoccupante. Al momento manca un accordo...(segue...)

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Mucche lombarde per produrre latte in Africa
Entro il 2014 saranno realizzate aziende nel continente nero

MILANO (27 maggio 2009) Latte milanese in Africa. Non un'offerta di beni, ma filiere produttive da realizzare in Costa d'Avorio, Senegal e Camerun per fare in modo che venga prodotto direttamente in loco. Il progetto, messo a punto da Consorzio Latte Milano, di Pechiera Borromeo, d'intesa con la Confagricoltura Milano-Lodi, diverrà operativo nel prossimo autunno, quando saranno state individuate le località dei tre Stati africani in cui costruire le aziende agricole, e

latte
 

dovrebbe essere completato nel 2014. Gli animali saranno selezionati secondo le potenzialità di adattamento alle condizioni climatiche locali, in modo da garantire la produttività di latte mantenendo i migliori standard...(segue...)

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latte

Quote latte, in corso le nuove assegnazioni
Il Mipaaf dovrà affidare oltre 708 mila tonnellate

ROMA (22 maggio 2009) - Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, informa che sono in corso di notifica ai produttori interessati le comunicazioni di assegnazione delle quote latte derivanti dall’aumento Comunitario, concesso all’Italia dalla Unione europea dal periodo 2009/2010. Tale provvedimento assegna quote per un totale pari a 708.051 tonnellate. Le ulteriori 50.430 tonnellate, al momento accantonate, saranno destinate agli aventi diritto

 

non appena perverrà il richiesto parere del Consiglio di Stato. Al fine di consentire ai produttori interessati di aderire alla nuova rateizzazione, prevista dalla legge n. 33/2009, le comunicazioni di intimazione del prelievo...(segue...)

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Provola delle Madonie, un filato di successo
Negli ultimi anni questo formaggio ha raddoppiato la produzione

PALERMO (30 aprile 2009) - Dal 2000 al 2008 la sua produzione è più che raddoppiata: da 700 a oltre 1400 quintali l’anno. Protagonista di questo balzo in avanti è la Provola delle Madonie, che ha visto al contempo salire anche la sua redditività: dai 500 milioni di lire del 2000 a un giro d’affari che oggi supera il milione di euro. Il trend positivo è testimoniato pure dallo sviluppo delle aziende produttrici in termini di ammodernamento e assunzione di nuovo personale. Si tratta

Provola
 

di sei imprese zootecniche, dotate di impianti di caseificazione situate nelle Madonie, luogo privilegiato per chi si dedica all’allevamento, vista la ricchezza di biodiversità del territorio protetto che ricade nell’omonimo Parco...(segue...)

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Ricotta

Ricotta, in Italia un business da 251 milioni
L’impennata delle vendite grazie gli investimenti delle aziende

ROMA (6 aprile 2009) - Nel 2008 nella borsa della spesa degli italiani sono entrate oltre 44.800 tonnellate di ricotta. Il mercato, secondo i dati forniti da Assolatte, vale oltre 251 milioni di euro ed è in crescita da diversi anni, tanto che ormai la ricotta rappresenta il terzo formaggio fresco più venduto in Italia, dietro mozzarella e crescenza. I consumi si stanno fortemente destagionalizzando, anche se il 20% resta concentrato in due momenti: Pasqua e Natale. All'allargamento del

 

mercato si è accompagnata l'avanzata del segmento della ricotta a peso fisso, che oggi rappresenta circa il 40% del totale mercato e che sta erodendo spazi alla ricotta a peso variabile, che copre il restante 60% del mercato...(segue...)

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Quote latte, il Cdm incassa mezza vittoria
Inammissibile il fondo di solidarietà. Sì alle agevolazioni fiscali

ROMA (1 aprile 2009) - Nel maxiemendamento al dl incentivi su cui è stata chiesta la fiducia alla Camera, e in cui viene inserito parte del decreto sulle quote latte risulta inammissibile l'articolo che riguarda il fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali, pari a 110 milioni in base all'emendamento approvato in commissione Agricoltura della Camera. Inoltre è stata dichiarata ammissibile la proroga delle agevolazioni fiscali (Scau) in tema di previdenza per le aree

Consiglio dei ministri
 

svangtaggiate per tutto il 2009, la scadenza era 31 marzo scorso la proroga è ora al 31 dicembre per complessivi 154 milioni di euro. Sono le principali novità comunicate dal presidente della Camera Gianfranco...(segue...)

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quote latte

Quote latte, il decreto approda alla Camera
Ancora molti i nodi da sciogliere secondo gli allevatori

ROMA (18 marzo 2009) - Al via il secondo capitolo delle quote latte. Dopo il passaggio al Senato e l'approvazione di alcuni di quegli emendamenti richiesti a gran voce dagli agricoltori scesi nelle piazze e nelle strade, il decreto latte di Zaia è ora in commissione Agricoltura della Camera. E tra le cose che secondo gli agricoltori «sono ancora da rivedere», ovvero quei 157 emendamenti all'esame dei deputati, sorge un nuovo problema, quello dei tassi di interesse. Quel 6,5% che già

 

sembrava alto, sembra ora toccare punte da 9,5%. Motivo per cui il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, si sta preparando a una nuova trattativa con Bruxelles. E risolvere così una questione...(segue...)

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Quote latte, sì alla proposta siciliana
La Via: «I nuovi criteri premieranno i produttori dell'Isola»

PALERMO (20 febbraio 2009) - Stop al decreto legge dello scorso 5 febbraio che stabiliva i criteri per la distribuzione delle nuove quote latte in Italia. Lo ha deciso la Conferenza Stato-Regioni che ha espresso parere negativo al disegno di legge di conversione del decreto. È passata, quindi, la proposta della Sicilia e di altre regioni del centro-sud che avevano già manifestato il proprio dissenso, la settimana scorsa, nel corso di una riunione tecnica al ministero per le Politiche

Giovanni La Via
 

agricole. «Avevo già scritto – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – al ministro Zaia, manifestando la contrarietà della Sicilia all’ipotesi di suddivisione delle quote che avrebbe danneggiato...(segue...)

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Giovanni La Via

Quote latte, Sicilia dice "no" a metodo distribuzione
La Via: «Il nuovo decreto penalizza i nostri produttori»

PALERMO (12 febbraio 2009) - «La Sicilia, insieme ad altre Regioni del Centro Sud, ha manifestato, in sede di Conferenza Stato-Regioni, il proprio dissenso sulla proposta di distribuzione delle nuove quote latte, così come prevista dal decreto legge del ministro delle Politiche agricole del 5 febbraio scorso». Lo afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via. «Nei giorni scorsi – continua l’assessore – avevo già scritto al ministro Zaia, manifestando la contrarietà della

 

Sicilia all’ipotesi di suddivisione delle quote che avrebbe danneggiato la nostra Isola e diverse altre regioni meridionali. A pagare le conseguenze di questo metodo di distribuzione sarebbero quei produttori che hanno sempre...(segue...)

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Quota latte, Cdm approva il decreto
Zaia: «Gli allevatori potranno mutuare le multe fino a 30 anni»

ROMA (30 gennaio 2009) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulla produzione lattiera. «Si chiude definitivamente una vicenda che ha 24 anni di storia – ha spiegato il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia – il decreto legge non è una sanatoria. La filosofia è quella di evitare nuove mungiture, perché oggi servono tre litri di latte per comprare un caffé». In virtù del nuovo decreto, chi ha ricevuto la multa per l’eccedenza della produzione da Bruxelles potrà pagarla

Consiglio dei ministri
 

rateizzandola. «Questo provvedimento – ha continuato il ministro –, è già stato negoziato in Europa». Gli allevatori potranno pagare fino a 100 mila euro di multa con 10 anni di rateizzazione; da 100 mila a 300 mila...(segue...)

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Luca Zaia

Quote latte, ecco alcune anticipazioni del ddl
In attesa del Cdm del 30 gennaio Zaia traccia le prime strategie

ROMA (22 gennaio 2008) - «La quota B tagliata andrà agli splafonatori e agli affittuari». Lo ha affermato il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia anticipando in parte i contenuti dell'atteso decreto sulla distribuzione delle quote latte, che sarà presentato in Consiglio dei Ministri il 30 gennaio, a margine dell'audizione in commissione Agricoltura della Camera.
«A me interessa sottolineare che la distribuzione di quote non dà luogo a nuove

 

mungiture. Se oggi applicassi la 119 produrrei mungitura nuova» ha aggiunto il ministro. Quanto alla cosiddetta “quota B” il ministro ha ricordato che «conta 194 mila tonnellate e riguarda circa 2.000 produttori...(segue...)

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Quote latte, «entro una settimana il decreto»
Intanto Fischer Boël dice sì all'utilizzo dell'olio per gli indigenti

BRUXELLES (20 gennaio 2009) - È in dirittura d’arrivo il negoziato tra Roma e Bruxelles al fine di «chiudere, nel giro di una settimana, la partita delle quote latte salvando così 1.500 aziende grandi e competitive». Secondo il ministro delle risorse agricole Luca Zaia, venerdì della prossima settimana passerà infatti in Consiglio dei ministri il decreto destinato a rateizzare, a interessi legali, il pagamento delle multe dovute da 4.500 aziende agricole, ma solo 1.500

Latte
 

producono ancora, per lo sforamento della quota imposta alla produzione di latte. Decreto da convertire in legge entro 60 giorni, vale a dire il 1 aprile con l’apertura delle nuove campagne di commercializzazione per il latte...(segue...)

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Formaggi

Prodotti caseari, Bruxelles ripristina aiuti all’export
I provvedimenti saranno in vigore dalla prossima settimana

BRUXELLES (15 gennaio 2009) - L’Unione europea riprenderà a partire dalla prossima settimana i sussidi alle esportazioni dei prodotti lattiero-caseari. «Per l’Unione europea è arrivato il momento di fornire il suo aiuto», afferma il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël. «La forte riduzione dei prezzi dei prodotti lattieri in questi ultimi mesi ha sorpreso» più di un produttore e la loro «angoscia è evidente». Nell’Ue, per alcuni prodotti come il burro, il crollo

 

dei prezzi può arrivare anche al 50% rispetto a un anno fa. Di conseguenza, a partire dalla prossima settimana, i produttori di burro, formaggio e latte intero o parzialmente scremato potranno nuovamente contare su aiuti...(segue...)

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Latte, a Novara accordo produttori-aziende casearie
Il prodotto sarà ritirato dalle imprese che producono gorgonzola

NOVARA (31 dicembre 2008) - Il latte prodotto dagli allevatori novaresi continuerà a essere ritirato dalle aziende del territorio che producono gorgonzola. Grazie alla mediazione della Provincia e della Prefettura di Novara, è stato infatti trovato un accordo sul prezzo, fissato fino al 31 marzo 2009. Il presidente della Provincia, Sergio Vedovato e l'assessore all'agricoltura, Silvana Ferrara, esprimono soddisfazione «per un accordo che consente di qualificare ulteriormente il legame

Latte
 

tra il territorio e il proprio prodotto leader che è il gorgonzola». Il presidente della Coldiretti, Paolo Rovellotti, sottolinea la mediazione delle istituzioni, «che ha consentito – dice – di riallacciare i nodi di una situazione estrema...(segue...)

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Mozzarella

Bufala, dal 2013 stabilimenti dedicati alla Dop
La produzione di mozzarella avverrà in ambienti separati

NAPOLI (18 dicembre 2008) - «La produzione di mozzarella di bufala campana Dop dal 2013 sarà effettuata in stabilimenti separati da quelli in cui avviene la produzione di altri alimenti». Lo sottolinea il presidente della commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo, soddisfatto per l'accoglimento di un emendamento da loro proposto nel decreto per il rilancio del settore agroalimentare italiano. La data indicata di entrata in vigore del provvedimento è

 

stata stabilita per «consentire alle aziende di utilizzare le agevolazioni regionali, nazionali e comunitarie per adeguare le strutture esistenti», spiega. «L'emendamento si inserisce in un contesto caratterizzato da due emergenze...(segue...)

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Latte crudo , obbligo per dicitura “da bollire”
Il consiglio della Sanità chiede chiare indicazioni su erogatori

ROMA (10 dicembre 2008) – “Prodotto da consumarsi solo dopo bollitura”. È questa la dicitura che le 1.111 macchine erogatrici di latte crudo sparse in tutta Italia dovranno riportare obbligatoriamente secondo un'ordinanza firmata dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini. Il provvedimento è stato emanato dopo l'allarme scattato nei giorni scorsi per alcuni casi di gravi disturbi renali segnalati in 10 bambini che avevano consumato l'alimento. «Oltre alla dicitura “da

Distributore latte crudo
 

bollire” in rosso e a caratteri di almeno 4 centimetri per consentirne la lettura anche agli anziani – ha spiegato il sottosegretario – le macchine dovranno riportare la data di scadenza del latte crudo, che non può...(segue...)

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Mozzarella

Mozzarella di bufala, la filiera sarà tutelata
Decisione votata all’unanimità dal Consiglio regionale campano

NAPOLI (10 dicembre 2008) –«Un segno d'attenzione per l'intera filiera agroalimentare campana e per le economie di Caserta e di Salerno». Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, ha commentato l'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio regionale di un ordine del giorno a sostegno della filiera del latte di bufala campano. In particolare, il Consiglio regionale «impegna il presidente della Giunta regionale ad attivarsi

 

presso il Governo nazionale perché con urgenza sia adottato uno specifico provvedimento normativo nazionale per la tracciabilità del latte di bufala in Italia...(segue...)

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Francia, sì al calo del prezzo del latte all’origine
L’intesa prevede una diminuzione progressiva fino al marzo 2009

PARIGI (3 dicembre 2008) - Accordo in Francia tra produttori e trasformatori sul prezzo del latte. Il prezzo all’origine scende di 25 euro per mille litri a novembre e dicembre, di 45 euro a gennaio e febbraio del 2009 e di 55 euro a marzo. È questo il contenuto dell’intesa raggiunta presso il ministero dell’Agricoltura francese. Secondo l’accordo, i produttori saranno retribuiti su una base comune fino alla fine di questo periodo particolarmente difficile. Le trattative, infatti, erano

Latte
 

bloccate da mesi e, ultimamente, i trasformatori rappresentati dalla Fnil facevano valere il calo dei consumi e dei prezzi dei prodotti come latte in polvere e burro per giustificare lo sforzo richiesto ai produttori. Questi ultimi...(segue...)

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Latte

Una Dop per il latte degli altopiani iblei
Gli allevatori con la nuova Ocm chiedono marchio per il prodotto

RAGUSA (27 novembre 2008) - Dal territorio arriva la spinta per il riconoscimento della Dop per il latte ibleo. Un territorio che, in merito, avrebbe le carte in regola. Il  comparto lattiero caseario ibleo è tra quelli con i maggiori problemi di eccedenze strutturali, a livello comunitario, nazionale e locale ed è opportuno aprire nuovi scenari per dare un impulso al settore al fine di promuoverlo e valorizzarlo. Il territorio, come riportato nel numero di Terrà,

 

appena uscito, soffre dei problemi derivanti dalle difficoltà di promozione e distribuzione, pertanto è necessario che si attui una riforma delle Organizzazioni comuni di mercato (Ocm), in quanto l’attuale, delineata...(segue...)

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Ue, innalzate le quote latte italiane
Dopo 18 ore di trattative deciso un aumento di 600 mila tonnellate

BRUXELLES (20 novembre 2008) - Dopo una trattativa durata oltre 18 ore e conclusasi questa mattina, l’Unione europea ha trovato un accordo per l’aumento delle quote latte, che concede all’Italia un aumento del 6%, pari a 600 mila tonnellate a partire dalla prossima campagna. L’intesa prevede una revisione progressiva delle quote latte e un abbassamento dei sussidi produttivi, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche. Le modifiche completano la riforma della Pac

Quote latte
 

avviata nel 2003, portando prezzi e ricavi agricoli a dipendere sempre di più dalle leggi di mercato. Le quote latte, in particolare, dovrebbero essere progressivamente eliminate fino alla loro completa...(segue...)

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Latte

Quote latte: verso buon negoziato
Per il ministro Zaia entro il 18-19 novembre si chiude la trattativa

ROMA (10 novembre 2008) – Si chiuderà fra una settimana, il 18-19 novembre, la battaglia delle quote latte. «Sarà l'occasione per noi – precisa il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia – per sistemare tutta questa vicenda. Penso proprio che si chiuderà in senso favorevole». «Il regime delle quote cesserà il primo aprile 2015 – continua il ministro –, noi stiamo negoziando un aumento delle quote latte per l'Italia anche perchè a noi da ventiquattro anni ci è concesso di produrre solo la

 

metà del latte che consumiamo. Noi consumiamo 20 milioni di tonnellate ne produciamo solo 10 milioni. Quindi di un litro di latte su due in Italia è straniero». Sulle regole del commercio mondiale nel campo agricolo, Zaia...(segue...)

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Quote latte, verso l’aumento?
Fischer Boël: «Ottimista su compromesso per l’Italia»

ROMA (6 novembre 2008) - Migliorano le attese sull’incremento delle quote latte per l’Italia. Il commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Mariann Fischer Boël, in audizione a Montecitorio, si è dichiarata ottimista, infatti, sulla possibilità che si possa arrivare a un compromesso che consenta al Bel Paese di ottenere un aumento delle proprie quote latte. «La Commissione – sostiene Fischer Boel – ha proposto un aumento complessivo della produzione del 5% nei prossimi

Latte
 

5 anni». L’obiettivo è di consentire ad alcuni Stati membri, tra cui l’Italia, di accrescere ulteriormente la produzione. La proposta sarà inserita nel prossimo documento di compromesso, che sarà discusso a metà novembre...(segue...)

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Latte

Piemonte, raggiunto accordo su prezzo latte
Intesa riguarda le partite già consegnate

ROMA (17 ottobre 2008) - È stato raggiunto in Piemonte l’accordo sul prezzo del latte per le forniture già consegnate per il periodo tra aprile e agosto, fatturate finora con acconti, mentre è in arrivo l’accordo per la campagna 2008/2009. Lo annuncia in una nota la regione Piemonte, spiegando che l’intesa prevede «un prezzo medio minimo di 38,7 centesimi di euro al litro per le partite da 80 quintali e di 38 centesimi per quelle da 40 quintali, fatti salvi accordi di miglior favore stipulati

 

fra le parti e salvo eventuale conguaglio positivo concordato tra le parti». Produttori e industriali, fa sapere la Regione, si rivedranno entro il 30 ottobre per definire il prezzo fino a fine campagna, a marzo 2009, e avviare...(segue...)

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Latte contaminato, sequestrati 15 quintali a Napoli
Zaia: «Dalla Cina anche carne e pesce non commercializzabili»

ROMA (16 ottobre 2008) - Tra i dieci e i quindici quintali di latte alla melamina provenienti dalla Cina sono state sequestrate a Napoli. «Si tratta del risultato di una grossa operazione che fa parte di una stagione tolleranza zero – annucia il titolare del Mipaaf, Luca Zaia –. La prudenza è ancora tanta perchè l'operazione è ancora in corso, ma posso annunciare che si tratta di circa 10-15 quintali di latte alla melamina, latte cinese, si parla anche di carni, di pesce e altri prodotti che non si

Sequestri latte
 

potrebbero commercializzare». «La grande preoccupazione – conclude Zaia – è che se non ci fosse stata questo intervento ci sarebbero stati problemi di reale pericolo per i consumatori»...(segue...)

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Quote latte

Quote latte, Bruxelles preleva 340 milioni di euro
Le multe inflitte a 7 Stati membri per aver superato la soglia

BRUXELLES (14 ottobre 2008) - Secondo calcoli provvisori della Commissione europea, basati sulle dichiarazioni annuali degli Stati membri, alcuni Paesi dell’Ue si vedranno imporre prelievi per un totale di poco più di 340 milioni di euro per aver superato le quote latte durante la campagna 2007/2008. L’anno scorso il totale prelevato era di 221 milioni di euro. Sette Stati membri (Austria, Cipro, Irlanda, Italia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi) hanno superato le rispettive quote di

 

consegna. Nel complesso, ciò rappresenta un’eccedenza di 1 217 000 tonnellate, che darà luogo ad un prelievo di 338,7 milioni di euro. Il 47% circa del totale è rappresentato da consegne eccedenti dell’Italia, mentre...(segue...)

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Latte ovino, in Toscana proposta tabella qualità
Cia e Confagricoltura aderiscono a pagamento basato su parametri

FIRENZE (9 ottobre 2008) - Un decisivo passo in avanti verso la strada della qualità per il latte ovino toscano, ma nel mondo agricolo regionale c’è una profonda spaccatura. L’incontro finale per la definizione della tabella tecnica per il pagamento del latte sulla base di parametri di qualità (grassi e proteine), che si è tenuta nei giorni scorsi presso la Regione Toscana, ha infatti segnato la marcia indietro della Coldiretti, che pure aveva sottoscritto l’accordo di filiera. «Cia e

Latte ovino
 

Confagricoltura, in piena coerenza con le posizioni tenute fino ad oggi – sottolinea Enrico Rabazzi, vice presidente della Cia di Grosseto e coordinatore regionale del settore ovino –, hanno confermato la loro...(segue...)

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Parmigiano

Crisi Parmigiano, domani il tavolo tecnico
In difficoltà anche il Grana. Chiesta riorganizzazione della filiera 

ROMA (9 ottobre 2008) - Comincerà a lavorare domani, 10 ottobre, il tavolo tecnico convocato al ministero dell’Agricoltura per affrontare la crisi del Parmigiano reggiano e del Grana padano. «La costituzione del tavolo – spiega in una nota il ministero – è stata decisa al termine dell’incontro al dicastero di via 20 Settembre convocato per discutere della difficile situazione dei due prodotti caseari». Il nuovo organismo dovrà quindi affrontare i punti messi all’ordine del

 

giorno dai partecipanti alla riunione odierna. «La crisi di Parmigiano e Grana – spiega il ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia – è una delle emergenze che stiamo affrontando con impegno. So che i tempi devono essere...(segue...)

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Cina, allarme melamina anche per latte di soia
Sequestrati prodotti nella regione Guangzhou. Continuano arresti

ROMA (6 ottobre 2008) - Nuovo allarme melamina in Cina. Dopo il latte in polvere per i bambini, sotto osservazione c’è questa volta il latte di soia. Le autorità della regione del Guangzhou avrebbero infatti disposto il sequestro dei prodotti di una singola marca, che potrebbero contenere tracce della sostanza pericolosa. La notizia è particolarmente inquietante per i consumatori cinesi che, dopo lo scandalo del latte artificiale, si erano orientati proprio verso il consumo di prodotti a base di

Latte di soia
 

soia considerati più sicuri.
Altri arresti Le autorità cinesi hanno arrestato altre sei persone in relazione...(segue...)

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Laboratorio

Latte cinese, adesso la colpa è dei parametri
Oms: il caso esplode perché limiti melamina fissati da poco

GINEVRA (3 ottobre 2008) - «L’emergenza scatenata dal latte cinese contaminato dalla melamina è sorta anche perché, malgrado la tossicità della sostanza, in molti Paesi solo da poco tempo sono stati fissati i limiti entro i quali la sua presenza negli alimenti è consentita». Lo ha sottolineato l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui ciò è accaduto in quanto, fino allo scoppio della scandalo in Cina, la stessa melamina non era considerata alla

 

stregua di un ingrediente comune. Eppure, già l’anno scorso l’allarme era scattato negli Stati Uniti in seguito alla scoperta di melamina in mangimi per animali domestici, all’origine di circa diecimila casi di avvelenamento...(segue...)

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Latte cinese, in Italia allarme ingiustificato
Intanto in Sud Corea e Taiwan trovati prodotti contaminati

ROMA (2 ottobre 2008) - «La melamina provoca insufficienza renale ma in Italia il rischio è quasi pari a zero». Così Andrea Ghiselli, ricercatore all’Istituto di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), commenta l’allarme lanciato dal Codacons sulla presenza del latte in polvere cinese in alcuni alimenti venduti nei supermercati italiani. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha denunciato «la vendita di confezioni di patatine prodotte in Cina, che contengono come ingrediente anche

Latte
 

latte in polvere, risultante chiaramente dalle informazioni riportate sulla confezione. Abbiamo inoltre sospetti anche su caramelle e dolciumi vari – prosegue Rienzi – realizzati con latte in polvere di cui si ignora totalmente...(segue...)

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Ovini

Latte ovino, produzione sarda -20%
Intanto Coldiretti inaugura l’Osservatorio sui costi aziendali

CAGLIARI (30 settembre 2008) - In Sardegna si profila una campagna del latte ovicaprino 2008-2009 con una produzione in netto calo, pari a circa il 20%. I crescenti costi delle materie prime per l’allevamento, fra mangimi, concimi, sementi e gasolio hanno indotto gli allevatori sardi o ad abbandonare il settore o a risparmiare sull’acquisto degli alimenti per gli animali, con il ricorso ai pascoli, alternativa che però comporta un calo produttivo. Gli aumenti dei costi di

 

produzione (un quintale di mangime è passato dai 25 euro a quintale a 38 euro, con rincari di poco inferiori al 50%) hanno vanificato di fatto l’incremento del prezzo del latte spuntato nella scorsa campagna, dovuto anche...(segue...)

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Nasce la prima cacioteca italiana
Il progetto del Corfilac verrà realizzato con fondi regionali

PALERMO (30 settembre 2008) - Sarà l’unica in Italia, ricreerà gli ambienti storici di stagionatura dei principali formaggi tradizionali siciliani e, avvalendosi delle più avanzate tecnologie e della collaborazione di stagionatori di fama internazionale, permetterà di conoscere e controllare scientificamente i processi di maturazione dei formaggi nel rispetto delle peculiarità storiche. Si tratta della Cacioteca regionale, una struttura del Corfilac (Consorzio di ricerca filiera lattiero-casearia) in fase di

Cacioteca
 

realizzazione grazie ai fondi della Regione Siciliana. «La struttura sarà ubicata in un’area contigua all’attuale sede del Corfilac – dicono dal Consorzio – in posizione seminterrata, da dove si affacceranno, su due livelli, varie...(segue...)

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Latte

Aumentare la produzione di latte italiano
Dopo caso “Cina” è la ricetta per garantire sicurezza consumatori

ROMA (29 settembre 2008) - «Aumentare la produzione di latte interna per garantire la massima sicurezza alimentare ai nostri consumatori». Così Fabio Rainieri, segretario della commissione Agricoltura a Montecitorio, torna a puntare l’attenzione sullo scandalo del latte cinese che ha causato la morte di quattro bambini e ha messo in serio pericolo la salute di migliaia di persone. «Mentre la polizia cinese ha messo in stato di fermo 22 persone coinvolte nella fabbricazione e

 

vendita della melamina e nella contaminazione del latte – sottolinea Rainieri – il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia ha chiesto all’Ue un aumento di un milione di tonnellate della quota...(segue...)

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Ue, verso stop ai prodotti cinesi a base di latte
L’Efsa: «Attenzione alla provenienza di cioccolato e biscotti»

BRUXELLES (25 settembre 2008) - Bruxelles si prepara a chiudere le importazioni dalla Cina di prodotti a base di latte destinati ai neonati. Secondo quanto ha annunciato la portavoce della Commissione europea, Nina Papadoulaki, responsabile della Sanità, e riunito il comitato permanente per la catena alimentare proprio al fine di esaminare le misure da prendere, «e la decisione dovrebbe essere presa domani. Si tratta di un divieto totale per i prodotti a base di latte destinati ai

Latte
 

neonati, una misura che sarà presa a titolo di precauzione. Diventeranno inoltre obbligatori i test per i prodotti provenienti dalla Cina che contengono una quota di latte superiore al 50%». La stessa portavoce...(segue...)

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Latte cinese

Latte contaminato, Francia blocca prodotti cinesi
Allerta in tutta Europa nonostante rassicurazioni da Oriente

PARIGI (25 settembre 2008) - La Francia ha messo al bando i prodotti caseari provenienti dalla Cina come mossa cautelativa dopo lo scandalo del latte contaminato. In un comunicato congiunto il ministero dell'Agricoltura e quello dell'Economia francesi hanno annunciato di aver adottato «ulteriori misure per tutti i prodotti che contengono derivati del latte provenienti dalla Cina». «Questi prodotti – prosegue la nota – devono essere ritirati dal mercato e non potranno essere

 

messi in vendita». La Francia aveva già introdotto la scorsa settimana controlli per assicurarsi che sul mercato nazionale non fossero presenti prodotti caseari provenienti dal mercato cinese...(segue...)

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Latte, i produttori chiedono quote più alte
In Italia si pagano ancora le multe per il prodotto in eccesso

ROMA (24 settembre 2008) - «È veramente paradossale che un Paese la cui produzione copre solo il 58% del fabbisogno di latte sia costretto ancora oggi a pagare multe per aver munto in eccesso, mentre la quota complessiva Ue non viene raggiunta e tutto il mondo chiede più latte». È quanto ha sottolineato Assolatte nel corso di un’audizione parlamentare alla presenza dei deputati della commissione Agricoltura della Camera. Nel corso dell’incontro l’associazione, che rappresenta

Latte
 

le industrie italiane che operano nel reparto lattiero caseario, ha chiesto che i prossimi aumenti di quota siano correlati alle effettive necessità dei singoli Paesi e che comunque venga riconosciuto all’Italia già dalla prossima...(segue...)

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Latte

Parmigiano reggiano, un tavolo contro la crisi
Venerdì l’incontro organizzato dalla Regione Emilia Romagna

BOLOGNA (23 settembre 2008) - Questa mattina in occasione di un incontro con i rappresentanti del settore lattiero-caseario regionale, l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, ha annunciato la convocazione per venerdì mattina di un tavolo di crisi per il Parmigiano reggiano, che sta attraversando una fase di mercato particolarmente difficile. Il prezzo all’origine del formaggio stagionato 24 mesi, infatti, è da tempo fermo agli 8 euro al

 

chilo nonostante i continui aumenti dei costi di produzione. «A questi prezzi – ha dichiarato Rabboni – è difficile ipotizzare un futuro per il Parmigiano reggiano. Negli ultimi anni, peraltro, si è registrato il concreto aumento...(segue...)

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Latte contaminato, anche Bruxelles scende in campo
Cresce il numero di persone intossicate. Ad oggi sono 53 mila

ANNECY (23 settembre 2008) - La Commissione europea ha annunciato di aver coinvolto l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in merito dello scandalo del latte contaminato in Cina, per esaminare l’impatto sulle persone del consumo di derivati del prodotto incriminato. «Non è questione di avere importazioni di prodotti lattiero-caseari cinesi perché li abbiamo proibiti nel 2002 – ha dichiarato il commissario alla Salute e alla Tutela dei consumatori, Androulla

Latte
 

Vassiliou, a margine di una riunione dei ministri dell’Agricoltura europei in Francia ad Annecy –. Come misura precauzionale abbiamo chiesto all’Efsa di darci il suo parere per sapere se la presenza stessa di una piccola...(segue...)

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Latte

Sicilia, sì a graduatorie per nuove quote latte
L’assessore La Via: «Da ripartire oltre 22 mila quintali»

PALERMO (10 settembre 2008) - In arrivo nuove quote latte per gli allevatori siciliani. Sono pubblicate sulla Gazzetta ufficiale della Regione di venerdì 12 settembre le graduatorie per l’assegnazione dei nuovi diritti. Si tratta di oltre 22 mila quintali che si sono resi disponibili a seguito di revoche, riduzioni o abbandoni da parte dei titolari negli scorsi anni. Attualmente, in Sicilia le aziende titolari di quote latte sono oltre 1.500, per un totale di quasi 2 milioni di quintali. «Il bando – spiega

 

l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – mirava principalmente a consentire l’ingresso di giovani imprenditori agricoli nel mercato del latte e a tutelare la biodiversità favorendo allevamenti di animali...(segue...)

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Latte, l’Antitrust vigilerà sui prezzi
Secondo i produttori, però, serve un accordo di filiera

ROMA (4 agosto 2008) – Controllare i prezzi del latte per evitare le speculazioni. Questo l’obiettivo dell’Antitrust che dopo i controlli per pane e pasta, «sta esaminando le condotte di prezzo in altri comparti del settore agroalimentare, in particolare il latte, avvalendosi anche delle segnalazioni e informazioni raccolte dal garante dei Prezzi e dal ministero dello Sviluppo economico, con l’ausilio della Guardia di finanzia». Il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, lo ha annunciato

Latte
 

nel corso di una audizione alla Camera nell’ambito di una indagine conoscitiva della commissione Agricoltura sull’andamento dei prezzi nel settore agroalimentare.  Lo ha detto dopo aver ricordato l’istruttoria chiusa...(segue...)

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Latte

Latte, serve un patto con il consumatore
La proposta del ministro Zaia per risolvere il problema sul prezzo

VERONA (21 luglio 2008) - Un “patto con il consumatore” per risolvere il problema del prezzo del latte: è quanto è tornato a proporre a Verona il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, intervenendo all’assemblea del Consorzio Tutela Grana Padano. «Quella del prezzo del latte – dice Zaia –  è una grande partita. In Italia andiamo in contrattazione per circa 10 milioni 800 mila tonnellate: con questi prezzi agricoli e i costi di produzione i nostri agricoltori sono fuori dal

 

mercato». «Vogliamo dare una risposta alla produzione – spiega Zaia – e abbiamo iniziato con alcune trattative che si sono chiuse positivamente. Ma vorrei dire che è ora di parlare di patto con il consumatore». Il ministro...(segue...)

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Veneto, da giunta 760 mila euro per prodotti caseari
Al via iniziative per la promozione e valorizzazione del settore

VENEZIA (16 luglio 2008) - La Regione concorrerà con un finanziamento complessivo di 760 mila euro alla realizzazione di iniziative di promozione e valorizzazione delle produzioni lattiero casearie di qualità del Veneto. È quanto prevede un provvedimento adottato dalla Giunta regionale, su iniziativa del vicepresidente Franco Manzato, che specifica beneficiari, modalità e tempi per ottenere il contributo regionale a disposizione per queste finalità nel 2008, che

Prodotti caseari
 

coprirà fino al 75% della spesa ammissibile. «Si tratta di un intervento previsto da una legge del 2005 – ha ricordato Manzato – con lo scopo di favorire lo sviluppo e la promozione di marchi di qualità nel settore...(segue...)

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Formaggi

Formaggi, nel 2007 export italiano cresce del 3,36%
Assolatte: «Lombardia al primo posto per produzione e qualità»

MILANO (10 luglio 2008) - Nel 2007 le esportazioni di formaggi italiani sono state di 245.075 tonnellate, con un incremento del 3,36% sull'anno precedente). È quanto emerge dai dati di Assolatte. Il maggior importatore di formaggi italiani è la Francia (con il 17%), seguita da Germania e Stati Uniti (14%), Regno Unito (10%), Spagna e Svizzera (7%). E fra i prodotti italiani il Taleggio ha registrato una produzione annua di 4 milioni e 400 mila forme da 2 chilogrammi l'una. Il dato

 

emerge dallo “Studio sul posizionamento del prodotto” effettuato dal Consorzio di tutela che punta così a far crescere ulteriormente la conoscenza e la vendita di questa Dop, Denominazione d'origine protetta...(segue...)

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Latte, riparte la trattativa in Sicilia
Il prossimo incontro è stato fissato per venerdì 11 luglio a Catania

PALERMO (8 luglio 2008) - L’accordo sul prezzo del latte torna a tenere banco. L’assessorato regionale all’agricoltura ha fatto sapere infatti che le parti coinvolte nella trattative, produttori e rappresentanti delle principali industrie di trasformazione dell’Isola, si incontreranno, a distanza di parecchi mesi dall’ultima riunione, venerdì prossimo, 11 luglio, a Catania presso la sede dell’Esa. All’incontro sarà presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La

Quote latte
 

Via, che aveva seguito l’evolversi delle trattative anche durante la precedente legislatura regionale. «Ci attendiamo molto da questo confronto – si legge in una nota della Cia – anche se le parti sono rimasteparecchio distanti. Il fatto...(segue...)

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Latte

Prezzo latte, si cerca un valido accordo di filiera
Alla stalla è pagato il 10% in meno rispetto a inizio anno

ROMA (3 luglio 2008) - «Il prezzo del latte alla stalla è oggi del 10% in meno rispetto all’inizio dell’anno, mentre quello al consumo è cresciuto in dodici mesi (giugno 2007-giugno 2008) dell’11,1%». È quanto denuncia, in una nota, la Confederazione italiana agricoltori che in occasione del tavolo lattiero-caseario con il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia chiede «di arrivare al più presto ad un valido accordo di filiera che consenta di stabilire un prezzo del latte alla stalla più

 

equo». «Il quadro per le aziende zootecniche – affermano dalla Cia – é sempre più preoccupante perché al momento manca un accordo interprofessionale e ci sono soltanto intese con singole industrie trasformatrici...(segue...)

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Latte d’asina, in Sicilia via alla filiera produttiva
L'Izs avvia sperimentazione di un piano di pre-industrializzazione

PALERMO (27 giugno 2008) - L’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, il Consorzio nazionale “Allevasini” e l’Associazione regionale allevatori della Sicilia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per un progetto di sperimentazione di un piano di produzione e pre-industrializzazione finalizzato alla raccolta, trasporto, conservazione e qualificazione del latte d’asina. L’obiettivo del progetto, ideato dal Consorzio, è quello di rendere pienamente operativa e autonoma dal punto di vista

Asini
 

finanziario l’attività di produzione, raccolta e commercializzazione del latte d’asina. La proposta nasce per rispondere alla richiesta da parte dei consumatori di un prodotto sicuro e certificato, per l’importanza del latte d’asina...(segue...)

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Latte

Burro, Giappone verso l’import d’urgenza
Da mesi nel Paese asiatico è introvabile nel supermercato

TOKYO (26 giugno 2008) - Per fronteggiare la grave scarsità di burro che da mesi è quasi introvabile nei supermercati, il governo giapponese discute misure d’emergenza che prevedono l’importazione nei prossimi mesi di 5 mila tonnellate di burro dall’Europa e da altri Paesi. Secondo fonti del ministero dell’Agricoltura, l’iniziativa è stata presa per scongiurare ulteriori e ancora più marcate carenze del prodotto nel periodo che va dall’inizio dell’autunno alla fine dell’anno, un arco di

 

tempo che solitamente registra il picco nei consumi di burro. La decisione finale, si apprende dal ministero, sarà presa entro breve. Il burro è protagonista da mesi di un inedito quanto imprevisto allarme per la scarsità...(segue...)

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Prezzo latte/2, si cerca l’accordo
Ecco la proposta del ministro. Il 3 luglio l’incontro con la filiera

ROMA (26 giugno 2008) - Pagando tre euro l’anno in più i consumatori potrebbero dare un aiuto concreto ai produttori di latte, che stanno protestando per ottenere dall’industria un prezzo più equo. È questa la proposta che il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, porterà sul tavolo della filiera previsto il 3 luglio prossimo, quando – dice – «tenteremo di capire la posizione delle parti». «Con 5 centesimi in più – ha detto nel corso dell’audizione di ieri alla Commissione

Zaia
 

agricoltura del Senato – gli allevatori chiuderebbero in maniera dignitosa» la trattativa in corso con gli industriali. Secondo Zaia «si tratta di una proposta apripista: si parla di 5 centesimi al litro su un consumo pro capite...(segue...)

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Latte

Latte, il Centro Italia si prepara alla mobilitazione
Gli allevatori contro la proposta di prezzo a 42 centesimi a litro

ROMA (25 giugno 2008) - «Se le industrie del territorio non riconosceranno un giusto prezzo per il latte prodotto dai nostri allevatori, vuol dire che troveremo forme alternative e innovative di vendita». È quanto afferma la Coldiretti di Marche, Umbria, Toscana e Abruzzo dove si prepara la mobilitazione per sbloccare una situazione che sta mettendo in ginocchio gli allevamenti. «Non possiamo accettare che il prezzo del latte diminuisca alla stalla mentre aumenta al consumo, né che –

 

sostiene la Coldiretti – le industrie del Centro Italia propongano prezzi addirittura inferiori a quelli pagati agli allevatori lombardi, nonostante i costi di produzione siano di gran lunga superiori. Nell'ultimo anno i costi di mangimi...(segue...)

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Prezzi latte, siglato un primo accordo
Coldiretti e Galbani raggiungono intesa per 42 centesimi al litro

ROMA (12 giugno 2008) - Dopo l’assedio degli allevatori con le proprie mucche alla sede dell’associazione di rappresentanza delle industrie di settore (Assolatte) a Milano, è stato siglato l’accordo con Italatte, la maggior industria del settore, che rappresenta i marchi Galbani, Invernizzi e Cademartori. Lo rende noto, con soddisfazione, la Coldiretti nel sottolineare che l’accordo prevede un prezzo del latte alla stalla di 42 centesimi al litro, a partire dal prossimo mese di luglio sino alla

Protesta latte
 

fine di dicembre 2008. «È un accordo di buon senso sulla base delle richieste che avevamo presentato alla parte industriale - spiega, in una nota, Nino Andena, vicepresidente nazionale della Coldiretti – il fatto...(segue...)

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Latte

Germania, la crisi del latte si inasprisce
Gli allevatori lamentano prezzi troppo bassi

BERLINO (4 giugno 2008) - Si inasprisce in Germania la crisi provocata dal lungo sciopero degli allevatori tedeschi in segno di protesta contro i prezzi troppo bassi del latte. I produttori lattiero-caseari hanno minacciato oggi di ricorrere alla giustizia per porre fine al blocco delle consegne che da qualche giorno comincia a far scarseggiare il latte nei supermercati, con disagi per i consumatori. La minaccia segue le proteste sempre più dure degli allevatori, che ieri hanno cercato anche di

 

ostacolare le consegne di latte con blocchi stradali, rendendo necessario anche l’intervento della polizia. Gli allevatori, inoltre, pur di non vendere il loro latte, continuano a scaricarlo nei campi per utilizzarlo come ...(segue...)

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Germania, allevatori protestano sul prezzo del latte
Secondo i rappresentanti della Bdm c'è stato troppo ribasso

BERLINO (3 giugno 2008) - Gli allevatori tedeschi hanno scaricato oggi migliaia di litri di latte nelle campagne del Paese per boicottare i produttori lattiero-caseari, in segno di protesta contro i prezzi troppo bassi. Intanto, quattro giorni dopo l'inizio di uno sciopero indetto dall'associazione di categoria (Bdm), il latte comincia a scarseggiare nei supermercati del Paese, mentre si registrano aumenti dei prezzi all'ingrosso. Romuald Schaber, presidente dell'associazione allevatori (Bdm), che

Latte
 

con i suoi 33mila membri rappresenta la metà dei produttori di latte tedeschi, ha detto che gli allevatori italiani hanno promesso di interrompere le loro forniture ai produttori lattiero-caseari tedeschi in segno di solidarietà...(segue...)

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Formaggi

Latticini, crescono i consumi in Italia e nel mondo
Secondo l’Ismea l’aumento medio si aggira attorno al 2-3%

ROMA (30 maggio 2008) - I consumi dei prodotti lattiero-caseari continuano a crescere, sia in Italia, come si evince dagli ultimi dati relativi agli acquisti domestici riferiti al primo trimestre del 2008, sia a livello mondiale. A livello globale, la domanda di derivati del latte aumenta ad un ritmo superiore all'incremento demografico, soprattutto per effetto dei cambiamenti strutturali nella dieta alimentare dei paesi economicamente emergenti come l'India e la Cina. Il dato

 

deriva da una recente elaborazione del Centro Studi CremonaFiere su dati Ismea. Il trend complessivo di aumento della domanda mondiale di latte e derivati si colloca tra il 2 e il 3% l'anno. Il consumo di formaggi è...(segue...)

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Latte, a Napoli costa il 15% in più
Il ministro Scajola invia una segnalazione all'Antitrust

ROMA (29 maggio 2008) - Nell’area napoletana il latte costa mediamente il 7% in più rispetto «ai valori massimi e fino al 15% rispetto ai valori medi delle altre città». È quanto rileva il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che ha inviato al presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), Antonio Catricalà, una segnalazione «su anomalie e difformità dei livelli di prezzo del latte fresco nella città di Napoli». «Il dossier – spiega una nota del

Latte
 

ministero – è pervenuto da Mr Prezzi, Antonio Lirosi, che aveva ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini». E che sottolinea come nell’area napoletana «il prezzo del latte fresco sia mediamente superiore...(segue...)

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Quote latte

Quote latte, ecco la bozza proposta da Bruxelles
Tonnellate made in Italy dovrebbero passare da 10,74 a 11,28 mln

BRUXELLES (20 maggio 2008) - Nel documento di revisione della politica agricola comune (Pac), che la Commissione europea si prepara a varare oggi pomeriggio, le quote italiane passeranno da 10,740 milioni di tonnellate nella campagna 2008-2009 a 11,288 milioni nel 2014-2015. La decisione di incrementare le quote per i singoli stati membri è stata presa dopo la riunione dei capi di gabinetto dei 27 commissari europei che hanno messo a punto la proposta

 

finale sullo “Stato di salute della Pac” che sarà presentata oggi al Parlamento europeo. L’aumento del 5%, si aggiungerà all’incremento delle quote latte del 2% già introdotto dall’Ue il primo aprile scorso, per la campagna...(segue...)

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Quote latte, il ministro cerca la soluzione
Zaia: «Su multe voglio trovare una via d’uscita»

BRUXELLES (20 maggio 2008) - Trovare una via d’uscita alla spinosa questione delle multe europee sul latte prodotto in eccesso in Italia, rispetto alla quota assegnata dall’Ue ai singoli produttori. È l’impegno assunto dal ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, che a margine al consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue, oggi a Bruxelles, ha sostenuto di voler «trovare una soluzione che sia rispettosa di chi ha rispettato la legge fino a ora». Per Zaia, alla

Quote latte
 

fine del sistema delle quote latte, il primo aprile 2015, «non si può arrivare con i presupposti di oggi: questo inverno è mancato il latte, i prezzi sono saliti di molto ma i nostri agricoltori e allevatori non hanno guadagnato...(segue...)

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Caseificio

Spagna, il numero di caseifici è in forte calo
Per il secondo anno la produzione iberica non copre le quote Ue

MADRID (12 maggio 2008) – Continua il trend negativo che ha caratterizzato negli ultimi 10 anni la zootecnia da latte della Spagna. Ventiseimila il numero dei produttori, rispetto ai 140 mila registrati dieci anni fa, con una diminuzione dei caseifici dell’81%. Per il secondo anno consecutivo, inoltre, la produzione iberica di latte vaccino non ha coperto la quota assegnata dalla Ue alla Spagna. Secondo fonti del ministero del ministero per l’Ambiente e l’habitat rurale e marino, riferite

 

oggi dai media la produzione al 30 marzo si è attestata a 5,9 milioni di tonnellate, una quantità di circa 100 mila tonnellate inferiore alla quota assegnata. Per calmierare l’aumento dei prezzi del latte in origine, gli allevatori...(segue...)

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Quote latte, surplus italiano è di 550 mila tonnnelate
Queste le proiezioni 2007-2008. Il 20 maggio proposta di riforma

BRUXELLES (8 maggio 2008) - L’Italia ha bisogno di produrre più latte. Anche per quest’anno, infatti, le prime proiezioni per la campagna 2007-2008 parlano chiaro: gli agricoltori italiani rischiano di sfondare di circa 550 mila tonnellate la loro quota di produzione destinata alle latterie, con la conseguenza che dovranno anche subire le multe europee più elevate per le eccedenze prodotte. Nel caso poi che i produttori decidano di non pagare e presentare ricorso, è tutto il comparto agricolo

Quote latte
 

che ne fa le spese in quanto l’Italia riceverà meno finanziamenti da Bruxelles. I dati emergono a pochi giorni dal via libera da parte della Commissione europea, della proposta del commissario Ue all’Agricoltura...(segue...)

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Mozzarella

Mozzarella, la questione non è chiusa
L'Aduc polemizza sui dati forniti dal ministero

ROMA (30 aprile 2008) - Secondo l’Aduc, l’associazione dei consumatori, la questione mozzarella di bufala alla diossina non è ancora chiusa nonostante dal ministero della Salute garantiscano che è tutto a posto e che il rischio è ormai circoscritto. «Per le province di Napoli, Caserta e Avellino i campioni non conformi sono il 14,4% di quelli esaminati – spiega il segretario Primo Mastrantoni –. Se invece scomponiamo i dati, risulta che nei distretti Asl 1 e 2 di Napoli i campioni

 

non conformi rappresentano il 30% di quelli esaminati, percentuale notevole per un prodotto di eccellenza (a nostro parere per qualsiasi alimento)». Secondo l’Aduc anche la stessa percentuale media rilevata...(segue...)

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Prezzi latte, allevatori tedeschi contro supermercati
A rischio consegne alla Grande distribuzione per i prossimi giorni

BERLINO (23 aprile 2008) - Gli allevatori tedeschi minacciano di interrompere le consegne di latte ai supermercati in segno di protesta contro il calo dei prezzi imposto dal settore della grande distribuzione. Lo scrive oggi il quotidiano Berliner Zeitung. I produttori di latte in Germania si lamentano da tempo delle politiche dei grandi supermercati, soprattutto quelli discount, che impongono loro continui ribassi dei prezzi, ma questo malcontento potrebbe presto trasformarsi in una vera

Latte
 

rivolta dopo le decisioni dei gruppi Lidl e Aldi di abbassare i prezzi fino al 18%. Secondo la Federazione degli agricoltori (Dbv), che comunque é contraria a un eventuale blocco delle consegne, il prezzo pagato...(segue...)

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Mozzarella

Mozzarella, la Cina revoca il blocco
La svolta dopo la trattativa con l’ambasciata italiana

PECHINO (18 aprile 2008) - La Cina ha revocato il divieto di importazione della mozzarella italiana e le ispezioni obbligatorie per gli altri formaggi. Il divieto per la mozzarella ed i controlli obbligatori per tutti i prodotti caseari erano stati imposti dalla Cina il 28 marzo scorso e sono stati sbloccati dopo una lunga trattativa condotta dall’Ambasciata d’Italia in Cina con l’ assistenza della rappresentanza della Commissione europea e dell’ Istituto per il commercio estero (Ice). La

 

situazione si è sbloccata dopo l’ultimo incontro, oggi, tra l’ambasciatore, Riccardo Sessa ed i dirigenti dell’Administration of quality supervision, inspection and quarantine (Aqsiq), l’organo cinese addetto...(segue...)

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Mozzarella di bufala, ecco il Salone scaccia crisi
La manifestazione si svolgerà a Paestum dal 18 al 20 aprile

PAESTUM (Sa) (14 aprile 2008) – La mozzarella di bufala sarà protagonista dal 18 al 20 aprile a Paestum. Nonostante la bufera che soffia sulla regina dei formaggi a pasta cruda, anche quest’anno andrà in scena il Salone della mozzarella di bufala campana, appuntamento fisso per i buongustai giunto alla terza edizione. Una risposta alla crisi che attanaglia l’intero settore e che nei giorni scorsi ha visto una task force di una trentina tra veterinari e carabinieri dei Nas impegnati nei prelievi

Mozzarella  
di latte bufalino all’interno dei caseifici della Piana del Sele alla ricerca di eventuali tracce di diossina al di sopra dei limiti consentiti. Dibattiti, visite guidate in allevamenti e caseifici, degustazioni a base di mozzarella di bufala...(segue...)

 
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Bufala campana

Mozzarella, continua il sequestro cautelativo
Sono quasi conclusi i test sul latte di bufala campano

ROMA (10 aprile 2008) - È ormai in fase di conclusione la prima fase di controlli sul latte di bufala campano attuata per verificare l’eventuale superamento degli indici di diossina e che ha interessato le province di Napoli, Avellino e Caserta. Sono stati, infatti, prelevati campioni di latte di bufala in tutti i caseifici della zona che non erano ancora stati controllati e sono stati prelevati 265 campioni di latte. Nello stesso tempo, man mano che giungono i risultati delle analisi, si sta già

 

provvedendo a risalire agli allevamenti fornitori del latte facente parte del lotto trovato positivo ai test della diossina. Tali allevamenti, in attesa delle analisi di conferma della positività continuano a rimanere sotto...(segue...)

 
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Mozzarella, negativi altri 46 test
Cominciano ad arrivare i primi risultati delle analisi

ROMA (9 aprile 2008) - «Sono arrivati i risultati di 46 campioni prelevati dai caseifici delle province di Napoli, Caserta ed Avellino e sono tutti negativi; questi risultati consentiranno di sbloccare circa un centinaio di allevamenti». Ad affermarlo è il Commissario dell’Istituto zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno di Portici, Antonio Limone, che si è detto «moderatamente ottimista» rispetto ai primi risultati dei test ed ha sottolineato che, «se in seguito si evidenziassero dei risultati

Mozzarella  
positivi, le analisi verrebbero ripetute». Si tratta di risultati arrivati dal laboratorio di Amburgo a tempo di record, secondo Limone, ai quali seguiranno, nel pomeriggio o domani mattina, anche altri referti relativi alla prima...(segue...)

 
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Mozzarella

Mozzarella, la Corea toglie il blocco alle importazioni
Intanto mercoledi ci sarà un tavolo tecnico al Mipaaf

VERONA (3 aprile 2008) - Mercoledì ci sarà un tavolo tecnico per definire la strategia di azione per i controlli nei caseifici campani. Ad annunciarlo è stato il ministro De Castro. «Il programma di controllo, definito con gli uffici della Commissione europea – sottolineano i ministri della Salute, Livia Turco e delle Politiche agricole, Paolo De Castro, in una lettera aperta agli allevatori campani –, consente margini di flessibilità sufficienti a dare continuità operativa alla filiera,

 

coerentemente con i tempi ristretti necessari a ottenere i risultati dei controlli e la successiva regolarizzazione delle condizioni di mercato». «L’intervento in due fasi distinte coinvolgerà tutta la produzione delle province...(segue...)

 
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Mozzarella di bufala, stop al commercio?
I produttori campani: «Per ora è solo un’ipotesi»

NAPOLI (31 marzo 2008) - Clima di attesa in Campania, nel comparto lattiero-casearo, in vista dello stop temporaneo annunciato dal ministero della Salute sulla mozzarella di bufala. Produttori, commercianti, ristoratori spiegano di non conoscere, al momento, l’impatto effettivo che avrà il “Programma straordinario per la ricerca delle diossine” divulgato nei giorni scorsi dal ministero della Salute. Il piano prevede un blocco della commercializzazione del latte e dei suoi derivati, fino

Bufale  
all’esito di analisi che saranno eseguite a tappeto negli allevamenti campani: «Sarà prescritto il divieto di commercializzazione del latte e dei relativi prodotti fino ad esito favorevole dell’analisi. In caso di esito...(segue...)

 
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Mozzarella di bufala

Mozzarella, ora l’Ue promuove l’Italia
Dopo Giappone e Corea anche la Francia revoca il blocco

BRUXELLES (28 marzo 2008) – La Commissione europea «è soddisfatta dai progressi fatti dalle autorità italiane sul fronte della crisi legata alle mozzarelle di bufala contaminate e per ora non prenderà alcuna misura cautelare». È quanto afferma Nina Papadoulaki, portavoce del commissario alla Salute, Androula Vassiliou, in seguito alla lettera ricevuta dal ministro della Salute, Livia Turco. La portavoce a Bruxelles ha riferito che «le autorità italiane hanno informato la

 

Commissione europea che sono stati intensificati i controlli nelle aziende interessate, sono state compiute ulteriori ispezioni con l’obiettivo di rintracciare e richiamare i prodotti contaminati ed effettuare un sistematico...(segue...)

 
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Latte ovino, Toscana trova l'accordo sul prezzo
L'intesa stabilisce che sarà venduto a 85 centesimi il litro

FIRENZE (27 marzo 2008) - Il latte ovino toscano, nel 2008, sarà ritirato dai caseifici a 85 centesimi il litro (iva compresa): è quanto stabilito dall’accordo tra produttori e trasformatori del settore caseario, raggiunto ieri in Regione dopo una trattativa iniziata nel novembre scorso. «Alla cifra applicata al prodotto – si legge in una nota di Coldiretti Toscana – sarà riconosciuta un’integrazione di altri 2,5 centesimi al litro, che verrà erogata una volta definita la tabella del contenuto in

Latte  
grassi e proteine, da applicare nel 2009». «L’accordo, assai sofferto – commentano Tullio Marcelli e Fausto Ligas, rispettivamente presidente e responsabile zootecnia di Coldiretti Toscana – viene incontro...(segue...)

 
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Mozzarella di bufala

Mozzarella, inviate prime informazioni all’Ue
Dalla Campania nessun export contaminato

ROMA (27 marzo 2008) - «Non abbiamo aspettato le 18, così come prevedeva l’ultimatum dell’Unione europea per fornire informazioni sulla questione della mozzarella. C’è stato già un contatto tra l’Unione europea e il ministero della Salute». Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, nel corso di una conferenza stampa sulla questione della diossina nella mozzarella di bufala campana. «C’è incattivimento – ha detto De Castro – con la Regione

 

Campania, una cosa sono i rifiuti un’altra è la questione della mozzarella, siamo di fronte a una bolla mediatica che rischia di fare il paio con il problema dell’influenza aviaria che ha causato il crollo dei consumi nello scorso...(segue...)

 
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Diossina nel latte, chiusi 66 allevamenti in Campania
Dopo i controlli dell’Asl ecco i blitz e i sequestri dei carabinieri

NAPOLI (21 marzo 2008) - In quindici giorni sono stati 66 gli allevamenti posti sotto sequestro cautelativo dall’Asl per la presenza di diossina nel latte. Su settanta analisi a campione eseguite negli ultimi dieci giorni nelle due Asl della provincia di Caserta, trenta sarebbero risultate fuori norma. Dati che risultano in contraddizione con quanto autocertificato dalle aziende, secondo le quali non c’è alcuna diossina, e anche con quanto era venuto fuori da uno screening effettuato da ottobre 2007 e

Bufale  
febbraio 2008 secondo il quale i casi di positività alla diossina accertati erano risultati appena 16 su 117 campioni esaminati. Posizioni contrapposte, dunque. Per questo motivo la magistratura e il Noe hanno deciso blitz...(segue...)

 
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Distretto

Distretto lattiero caseario, Veneto all’avanguardia
Innovazione, ricerca e aggregazione sistemica chiavi del successo

TREVISO (19 marzo 2008) - Con 249 imprese e quasi 1.600 addetti il distretto produttivo lattiero-caseario rappresenta una delle realtà di successo della regione Veneto, capace di registrare una forte crescita a partire dalla sua creazione nel 2004 ad oggi, grazie ad una forte spinta su innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e aggregazione sistemica. La struttura ha già presentato e realizzato 8 progetti proprio nel settore della ricerca e innovazione ed ora si appresta ad

 

affrontare le azioni relative al periodo 2008-2010, dopo il nuovo riconoscimento ottenuto dalla Regione nel maggio 2007. Il distretto, nell’ambito del patto di distretto 2008-2010, prevede di investire quasi 3 milioni di euro...(segue...)

 
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Quote latte, Ue approva aumento del 2%
Il provvedimento entrerà in vigore dal primo aprile

BRUXELLES (18 marzo 2008) - Il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura europei ha approvato la proposta della Commissione di aumentare del 2% le quote latte nazionali dal prossimo aprile. «La decisione è stata presa sulla base dell’andamento positivo del mercato europeo e mondiale – spiega il presidente di turno, lo sloveno Iztok Jarc –. Questa scelta è importante anche nell’approccio “morbido” alla abolizione delle quote nel 2015». Di qui ad allora, la Commissione europea ha

Quote latte  
previsto un aumento dell’1% all’anno. Attualmente non tutti i Paesi Ue produttori di latte occupano tutta la loro quota, quindi l’aumento complessivo della produzione non arriverà al 2%. Contro la decisione si sono espresse...(segue...)

 
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Quote latte

Quote latte, Bruxelles punta ad aumento del 6%
Pronto progetto sul bilancio della Pac, il varo è atteso il 20 marzo

BRUXELLES (6 marzo 2008) - Bruxelles punta a una crescita del 6% delle quote di produzioni di latte in Europa per uscire senza troppi scossoni, il 31 marzo 2015, dal contrastato sistema europeo delle quote: un primo aumento del 2% è di fatto acquisito, e diventerà ufficiale nella sessione ministeriale del 17 marzo a Bruxelles. L’incremento della quote di produzione di latte rientra nell’importante pacchetto di misure legislative che il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann

 

Fischer Boël, presenterà il prossimo 20 marzo in vista di un bilancio della Politica agricola comune (Pac) a livello europeo. Fischer Boël coglierà così l’occasione per sopprimere una serie di paletti in settori che sono ...(segue...)

 
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Quote latte, Italia avvia recupero forzato delle multe
Avviati procedimenti per riscuotere le somme dai produttori

BRUXELLES (5 marzo 2008) - L’Italia ha avviato procedimenti di recupero forzato delle multe europee presso i produttori che hanno superato le quote loro assegnate, sulla base alle sentenze emesse dai Tribunali italiani nel 2005. Comincia così a richiudersi la via di fuga per i circa 10.000 agricoltori italiani che hanno presentato ricorso contro il rimborso all’Erario di 695 milioni di sanzioni non onorate nel periodo che va dal 1995-1996 al 2001-2002. L’Italia, infatti, ha

Quote latte  
dovuto far fronte al pagamento di quelle somme in attesa del rimborso da parte dei suoi produttori, sotto il controllo di Bruxelles. A fare il punto della situazione in Italia è la terza relazione che la Commissione europea ha inviato...(segue...)

 
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Microchip

Tecnologia, un microchip nell’etichetta del latte
Ma Bruxelles si chiede se venga violata la privacy dei consumatori

BRUXELLES (22 febbraio 20008) - Nuove frontiere per i dispositivi d’identificazione a radiofrequenza. Già utilizzati, ad esempio nei Telepass, ora potrebbero ‘invadere’ gli scaffali di negozi alimentari e supermercati. Basta, infatti, applicare un chip contenente la nuova tecnologia su una bottiglia di latte, per permettere a chi acquista di sapere se il prodotto è ancora fresco e buono per il consumo. Le applicazioni sono infinite, ma la Commissione europea vuole essere

 

sicura che questi chip sofisticati, in contatto con i dati privati dei cittadini, non mettano a rischio la loro privacy. Bruxelles, quindi, su iniziativa del commissario europeo alla Società dell’informazione, Viviane Reding ...(segue...)

 
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Piemonte, raggiunto accordo sul prezzo del latte
Intesa integrativa per 0,40033 euro medi al litro

TORINO (8 febbraio 2008) - Accordo raggiunto in Piemonte sul prezzo del latte. Lo comunica l’assessorato regionale all’Agricoltura. L’accordo integrativo prevede un prezzo di 0,40033 euro medi al litro con una integrazione complessiva è di 385,5 euro per mille litri sui sette mesi da settembre 2007 a marzo 2008; per i mesi gennaio-marzo 2008 l’intesa dovrebbe portare un’integrazione di almeno 91,5 euro per mille litri. Considerando l’intesa del 7 maggio 2007, a cui va

Mucche  
aggiunta l’integrazione, si arriverà a marzo 2008 a un prezzo complessivo del latte compreso tra 420 e 430 euro per mille litri. L’integrazione complessiva, spiega una nota dell’assessorato regionale all’Agricoltura...(segue...)

 
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Mucca

Prezzo del latte, in Piemonte riprende la trattativa
La Coldiretti Torino chiede di adeguarsi alla Lombardia

TORINO (7 febbraio 2008) - Questa mattina è ripreso, nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Piemonte, il tavolo di trattativa fra produttori e industriali per stabilire il prezzo al litro del latte per i prossimi tre mesi. Intanto gli allevatori piemontesi della Coldiretti si sono riuniti in presidio per sollecitare gli industriali a far corrispondere il prezzo pagato in Lombardia a quello in Piemonte. «Nella nostra regione – spiega il presidente della

 

Coldiretti Torino, Riccardo Chiabrando – il latte viene pagato ai produttori 37 centesimi per litro. Si tratta del prezzo più basso d’Italia. Noi abbiamo chiesto agli industriali di adeguare il prezzo a quello della vicina Lombardia ...(segue...)

 
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Toscana, ancora lontano l’accordo sul latte
Nuovo confronto stamani tra allevatori e rappresentanti caseifici

FIRENZE (6 febbraio 2008) - Allevatori e caseifici toscani non hanno ancora trovato l’accordo sul prezzo del latte. Il confronto interno alla filiera toscana è proseguito, infatti, con la riunione, a Firenze, del tavolo regionale del comparto ovicaprino, che ha visto la presenza di produttori, trasformatori, rappresentanti del mondo del commercio e della distribuzione. Ma la trattativa tra allevatori e caseifici, nonostante una minore distanza tra domanda e offerta, non ha ancora

Mungitura  
raggiunto l’intesa definitiva. I produttori sono disposti a scendere fino a 0,90 euro al litro, ma le offerte dei rappresentanti dei caseifici non vanno oltre 0,825 al litro, con un premio di 0,025 euro al litro per il latte...(segue...)

 
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Mucca

Basilicata, sottoscritto accordo sul prezzo del latte
Grazie all’intesa un litro verrà pagato 0,47 euro alla stalla

BARI (18 gennaio 2008) - La Puglia trova l’accordo sul prezzo del latte. Dopo quattro giorni di mobilitazione, 72 ore di presidio dei produttori, una trattativa estenuante terminata con un accordo firmato con i trasformatori nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, è terminato ieri sera il blocco dell’approvvigionamento di latte davanti ai caseifici della Puglia. In sintesi l’accordo prevede 0,44 euro dal primo al 28 febbraio 2008 e 0,46 euro da marzo al 31

 

dicembre 2008 per ogni litro di latte intero e genuino reso refrigerato a temperatura di 4°C alla stalla più iva. Importanti le verifiche di metà percorso fissate a maggio e settembre, che terranno conto di eventuali variazioni...(segue...)

 
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Latte, giro di vite sul prezzo alla produzione
Fischer Boel: «All'Italia interessa l'aumento delle quote»

VERONA (4 febbraio 2008) - Si attende nei prossimi mesi un giro di vite sul prezzo del latte alla produzione. È questa la stima dell’Ufficio studi di Fieragricola, che dal 7 al 10 febbraio ospiterà la 108esima edizione della rassegna. Il prezzo attuale, relativo al periodo gennaio-marzo 2008 e fissato dagli accordi integrativi siglati dalla filiera lattiero-casearia lombarda lo scorso 12 settembre, è di 420 euro la tonnellata più Iva. Un riconoscimento ritenuto adeguato dalla parte agricola e da

 
quella industriale alla situazione di mercato che si è venuta a creare nei mesi scorsi, con una progressiva riduzione delle scorte di latte in tutta Europa. Si prevede che la situazione subirà variazioni...(segue...)

 
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Latte

Ue, da oggi tassa su latte in polvere svizzero
Si pagheranno 832 euro per ogni tonnellata importata

BARI (18 gennaio 2008) - La Puglia trova l’accordo sul prezzo del latte. Dopo quattro giorni di mobilitazione, 72 ore di presidio dei produttori, una trattativa estenuante terminata con un accordo firmato con i trasformatori nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, è terminato ieri sera il blocco dell’approvvigionamento di latte davanti ai caseifici della Puglia. In sintesi l’accordo prevede 0,44 euro dal primo al 28 febbraio 2008 e 0,46 euro da marzo al 31

 

dicembre 2008 per ogni litro di latte intero e genuino reso refrigerato a temperatura di 4°C alla stalla più iva. Importanti le verifiche di metà percorso fissate a maggio e settembre, che terranno conto di eventuali variazioni...(segue...)

 
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Le segrete virtù del latte d’asina
Le sue proprietà organolettiche lo rendono simile a quello materno

PALERMO (28 gennaio 2008) - La produzione tocca ormai i 2 mila litri al giorno, per un quantitativo totale di 700 mila litri all’anno. Per il latte d’asina, patrimonio prima destinato a pochi, sembra essersi aperta una nuova era. Con l’effetto positivo di aver fatto salire a 5 mila il numero degli asini in Italia, salvandoli dal pericolo dell’estinzione. E la maggiore concentrazione di aziende, come riportato nel numero di maggio/giugno di Terrà, si trova proprio in Sicilia (70-80),

Latte  
seguita a distanza dall’Abruzzo (10-20). Non è un caso che la razza più consistente per numero abbia proprio i tratti siculi: 1.565 asini di razza Ragusana. Per il resto gli asini esistenti sono così suddivisi: 960 di razza...(segue...)

 
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Latte

Puglia, trovato accordo sul latte
Raggiunte intese su prezzo e salvaguardia delle produzione

BARI (18 gennaio 2008) - La Puglia trova l’accordo sul prezzo del latte. Dopo quattro giorni di mobilitazione, 72 ore di presidio dei produttori, una trattativa estenuante terminata con un accordo firmato con i trasformatori nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, è terminato ieri sera il blocco dell’approvvigionamento di latte davanti ai caseifici della Puglia. In sintesi l’accordo prevede 0,44 euro dal primo al 28 febbraio 2008 e 0,46 euro da marzo al 31

 

dicembre 2008 per ogni litro di latte intero e genuino reso refrigerato a temperatura di 4°C alla stalla più iva. Importanti le verifiche di metà percorso fissate a maggio e settembre, che terranno conto di eventuali variazioni...(segue...)

 
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Bruxelles, niente sostegno al reddito degli allevatori
Fischer Boël ritiene indispensabile l’aumento delle quote latte

ROMA (11 gennaio 2008) - Il reddito degli allevatori non può avere un sussidio economico diretto da parte dell’Unione europea. Lo ha affermato questa mattina il commissario europeo all’Agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boël, spiegando che «non possiamo creare un sistema di supporto al reddito perchè‚ sarebbe in contraddizione con la nostra posizione nell’Organizzazione mondiale del commercio, nell’ambito della quale attacchiamo gli Stati Uniti proprio su questo

Mungitura  
punto». L’incontro di stamattina a Bruxelles con il gruppo consultivo sulla politica agricola comune, composto di parlamentari europei e rappresentanti del settore, ha affrontato il tema del futuro del settore...(segue...)

 
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Latte

Ue, sì alla vendita di latte e carni da mucche clonate
L’Efsa assicura: «Gli animali non conformi destinati allo scarto»

ROMA (11 gennaio 2008) - L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha dato il via libera scientifico alla vendita di latte e carne provenienti da maiali e mucche clonate e dalla loro progenie sostenendo che non ci sono differenze in termini di sicurezza per questi alimenti che presentano componenti nutrizionali nella normalità rispetto a quelli ottenuti dagli altri animali. È quanto afferma la Coldiretti nel rendere noto il progetto di parere elaborato dal Comitato scientifico dell’Efsa,

 

su richiesta della Commissione europea, secondo il quale, nonostante morti e malattie negli animali clonati siano significativamente più alti di quelli dei altri animali, la tecnica della clonazione può essere usata con successo...(segue...)

 
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Ragusano Dop, siglato un accordo sulla tracciabilità
Attivato un sistema on line per scoprire il percorso del formaggio

RAGUSA (8 gennaio 2008) - Il Consorzio ricerca filiera lattiero-casearia (Corfilac) ha stretto un accordo con Conad, la catena di supermercati che in Sicilia ha decine di punti vendita, per la traccibilità del formaggio Ragusano Dop. E proprio in tre supermercati Conad, due a Modica e uno a Rosolini, è già stato attivato il sistema per scoprire il percorso del formaggio on line. Attraverso la matrice di ogni porzione di formaggio sarà possibile, attraverso internet, risalire a

Ragusano  
chi quel Ragusano lo ha prodotto, all’azienda, all’animale da cui viene il latte,oltre a informazioni più tecniche come la stagionatura, lo stagionatore, il numero della forma, il periodo di produzione,il numero del lotto...(segue...)

 
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Pecora

Regione Lazio, al via intesa su specie ovina
Tra gli interventi una piattaforma logistica

ROMA (2 gennaio 2008) - Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti caseari ovini regionali, una piattaforma logistica per facilitare l’accesso dei prodotti presso la grande distribuzione. E ancora: assistenza, consulenza e formazione agli allevamenti ovini, agevolazioni per l’accesso al credito di conduzione e un nuovo prezzo per l’acquisto del latte ovino-caprino che, secondo il nuovo tariffario entrato in vigore ieri, è passato dagli attuali 0,73 centesimi al litro a 0,82. Sono

 

questi iprincipali punti dell’accordo di filiera per il rafforzamento del comparto lattiero-caseario ovino del Lazio siglato nei giorni scorsi da Regione Lazio, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Assolatte e Federlazio...(segue...)

 
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Latte siciliano, valorizzazione passa da certificazione
La Via: «ItaliaAlleva è uno strumento importante per il settore»

PALERMO (20 dicembre 2007) - La tracciabilità di filiera come strumento di valorizzazione delle produzioni lattiero casearie siciliane e di promozione sul mercato di alcuni prodotti di nicchia ad alto valore aggiunto. Questi gli obiettivi condivisi dall’assessorato Risorse Agricole e Alimentari e dall’associazione regionale allevatori che questa mattina hanno presentato alla stampa i contenuti del convegno “Il latte siciliano – rintracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale su

Latte  
piattaforma ItaliAlleva” che si svolgerà domani alle ore 10.30 a Villa Di Pasquale (Ragusa). Nel corso del convegno di domani verrà presentata la piattaforma ItaliAlleva, il cui obiettivo, sostiene Nino Andena, presidente...(segue...)

 
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Latte bio, Emilia Romagna è leader nella produzione
Ad annunciarlo è un’indagine della Prober

BOLOGNA (14 dicembre 2007) – L’Emilia Romagna è la regione Italiana leader nella produzione di latte biologico. Da un’indagine svolta da Prober (associazione dei Produttori biologici e biodinamici dell’Emilia-Romagna) risulta, infatti, che nel territorio emiliano-romagnolo sono attive 129 aziende biologiche da latte con circa 7.000 capi bovini in lattazione, per una produzione complessiva di quasi 420 mila

 

quintali di latte (dati 2007). Di queste aziende, 21 consegnano il latte prodotto alle centrali del latte, tre attuano la vendita diretta e 103 consegnano il prodotto ai caseifici per la trasformazione...(segue...)

 
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Ecco la Fontina autoctona
È stata realizzata solo con fermenti lattici valdostani

AOSTA (11 dicembre 2007 - L’Institut agricole régional (Iar) della Valle d’Aosta, con il supporto di ricercatori dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ha messo a punto una nuova miscela di fermenti lattici che faciliterà il lavoro dei casari valdostani, rendendo più agevole la trasformazione del latte in Fontina. Il nuovo prodotto, a base di fermenti autoctoni, è stato realizzato nel rispetto del disciplinare di produzione della Dop di eccellenza, che prevede

Fontina  
l’utilizzo delle nuove tecnologie, come l’uso di fermenti lattici autoctoni. In questa direzione si è mosso il settore zootecnico e lattiero caseario dello Iar di Aosta con una ricerca, iniziata 11 anni fa, che ha consentito...(segue...)

 
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Parmigiano reggiano, accordo per mangimi non Ogm

Parmigiano reggiano, accordo su mangimi non Ogm
Regione Emilia Romagna e produttori contro la soia transgenica

BOLOGNA (7 dicembre 2007) - La Regione Emilia Romagna ha proposto un accordo di filiera del Pamigiano Reggiano che riguarda in particolare i mangimi garantiti non Ogm per gli allevamenti. «La naturalità è il tratto distintivo del re dei formaggi – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltua, Tiberio Rabboni –. Con l’accordo di filiera proposto sgomberiamo il campo da ogni possibilità di equivoco e di strumentalizzazione». Il tema è stato trattato in un incontro nella sede della

 

Regione con le organizzazioni dei produttori di cereali, foraggio e latte e le associazioni regionali agricole e cooperative, per mettere a punto un percorso in grado di garantire la disponibilità di mangimi garantiti...(segue...)

 
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Latte ovino, in Sardegna costa meno di vent’anni fa
E i pastori sardi chiedono l’intervento dell’autorità Antitrust

ROMA (6 dicembre 2005) –  In Sardegna il latte ovino viene pagato agli allevatori 62 centesimi al litro, un prezzo inferiore a quello di venti anni fa, quando valeva 1400 lire. Lo ha denunciato il Coordinamento dei pastori sardi (Copas) nel corso di un’audizione informale alla commissione Agricoltura del Senato. Secondo l’organizzazione sarebbe in piedi nell’isola un cartello dell’industria lattiero-casearia. Appoggio bipartisan da parte della commissione che al riguardo afferma:

Capre  
«Di fronte a problemi di questa natura andrà ascoltata anche la Regione Sardegna, che non può tirarsi fuori dal problema, e l’autorità Antitrust». «Due anni fa – spiega Priamo Ottu, portavoce del coordinamento...(segue...)

 
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Brescia, 30 mila in piazza in difesa del latte italiano

Brescia, 30 mila in piazza in difesa del latte italiano
Gli allevatori chiedono maggiore tutela per chi rispetta le regole

BRESCIA (29 novembre 2007) – Sono oltre 30 mila gli allevatori, provenienti da tutte le regioni italiane, scesi in piazza a Brescia per la manifestazione “A difesa del latte italiano” promossa da Coldiretti e Confagricoltura in concomitanza con il Forum sull’Ocm latte che vede tra i protagonisti il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël, ed esponenti del Governo nazionale e della Regione Lombardia. Una mobilitazione che vuole dare anche un segnale chiaro nei

 

confronti degli atti intimidatori che hanno preceduto la manifestazione di protesta.
La manifestazione Ad accompagnare gli allevatori, la mascotte della mobilitazione: la mucca ...(segue...)

 
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Latte, un futuro senza quote?
Secondo Assolatte il regime imposto danneggia la competitività

ROMA (28 novembre 2007) -  «La carenza strutturale di latte in Italia è diretta conseguenza del regime delle quote che danneggia la competitività del sistema, provoca un significativo aumento dei costi di produzione e costringe le imprese italiane ad approvvigionarsi di materie prime estere». È quanto sosterrà Assolatte in occasione del forum di domani a Brescia sul futuro dell’organizzazione comune del mercato del latte. «Negli ultimi cinque anni – afferma l’associazione – la

Latte, un futuro senza quote?  
domanda di latte in Europa è cresciuta di circa 5 milioni e mezzo di tonnellate e secondo le stime Ue, si prevede che aumenti di altri otto milioni di tonnellate nei prossimi 7 anni». Bisogna evitare...(segue...)

 
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Quote latte, produttori divisi sulla manifestazione di Brescia

Quote latte, allevatori divisi sulla protesta di Brescia
La Coldiretti promuove l’iniziativa, ma per la Cia è un autogol

ROMA (28 novembre 2007) – Produttori divisi sulla questione “quote latte”. Alla vigilia della manifestazione di Brescia, organizzata dalla Coldiretti, la Cia-Confederazione italiana agricoltori sottolinea: «La manifestazione di domani divide ed indebolisce ulteriormente il mondo agricolo italiano, rischiando di accentuare le tensioni e il disagio senza risolvere i problemi veri del settore lattiero-caseario». Per il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, la

 

protesta di piazza «non è, infatti, lo strumento idoneo per dare risposte certe ed esaurienti ai produttori di latte che in questi anni hanno operato nella piena legalità, nel rispetto delle regole, valorizzando...(segue...)

 
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In Italia 1200 produttori non rispettano le quote latte
La denuncia sulle produzioni illecite arriva dalla Coldiretti

FIRENZE (27 novembre 2007) - Ammontano a 1.200 le imprese italiane produttrici di latte che non rispettando le quote di produzione stabilite dalla normativa europea, agendo nell’illegalità. È quanto dichiara la Coldiretti-Toscana che stima il danno provocato da tali «comportamenti elusivi» pari a due milioni euro, già trattenuti dalla Commissione europea. «Le aziende che agiscono fuori dai circuiti ufficiali nel mancato rispetto della legge 119/2003 – spiega in una nota la

Quote latte, in Italia 1200 produttori non le rispettano  
Coldiretti – creano una situazione di grave turbamento del mercato che va a discapito dei 47.000 allevatori onesti e dei cittadini italiani». Proprio per difendere i produttori che lavorano nella legalità la Coldiretti...(segue...)

 
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Latte

Latte, la Cina compra e in Italia aumentano i prezzi
Poca produzione, scorte a zero e scarseggia il prodotto fresco

ROMA (22 novembre 2007) - Aumenti in vista, con l’inizio del nuovo anno, per il latte italiano. È quanto prefigurato da Nicolò Corradini, componente del cda della Centrale del latte di Roma. Corradini spiega il prevedibile rialzo dei listini nazionali, ma anche dei Paesi produttori Ue, con l’inatteso fenomeno della carenza delle scorte registrato a partire da luglio. «Il latte italiano – ammette Corradini – ora va all’estero per essere esportato, in polvere, in Cina dove il consumo pro-capite di

 

latte è passato quest’anno da 3 a 9 litri». «Fino a luglio – afferma il rappresentante della Centrale del latte di Roma – c’era un surplus di produzione di latte in ambito comunitario, mentre in Italia si è sempre prodotto....(segue...)

 
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Ue, nel 2008 probabile aumento delle quote latte
Intanto scoppia la polemica tra le associazioni di categoria

BRUXELLES (15 novembre 2007) - La Commissione europea dovrebbe presentare a dicembre una proposta per aumentare del 2% le quote latte, in vista della loro eliminazione definitiva entro il 2015. «Le quote latte hanno avuto un ruolo importante nel passato per mantenere la fornitura e la domanda in equilibrio – spiega Mariann Fischer Boel, commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale – da quanto la riforma Pac è entrata in vigore, gli agricoltori sono liberi di produrre

Latte  
per il mercato e le quote sono sempre di più un anacronismo. Le quote scompariranno dal 2015».Intanto è già polemica. Alla notizia secondo cui la Commissione Europea avrebbe intenzione di aumentare...(segue...)

 
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Latte

Latte, il futuro del settore è incerto
È la conseguenza dello stravolgimento delle previsioni 2007

CREMONA (29 ottobre 2007) – Nel 2007 le previsioni riguardanti il settore lattiero-caseario sono state stravolte. A lanciare l’allarme è stato il presidente di Fedragri-Confooperative, Paolo Bruni, che ha aggiunto «c’è da chiedersi se, per il futuro, non andremo incontro ad una situazione di forte incertezza per il comparto, riguardo ai prezzi, alle scorte e alle previsioni di produzione o si riuscirà a governare i fenomeni congiunturali e strutturali». Uno studio svolto dalla Fao e

 

dall’Ocse, ha rilevato Fedagri, ipotizzava che il congelamento della domanda, verificatosi verso la fine del 2005, a causa di un aumento eccessivo dei prezzi, sarebbe continuato ancora per qualche anno e....(segue...)

 
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Quote latte, l’Ue multa l’Italia per 176 mln euro
Il commissario Fischer Boel annuncia: «Le aboliremo nel 2015»

ROMA (18 ottobre 2007) - La Commissione europea ha multato l’Italia e altri sei Stati membri per aver superato le quote di produzione di latte nel periodo 2006-2007 per un ammontare complessivo di 221 milioni di euro. La multa più pesante è proprio quella dell’Italia che, per aver superato del 6% le proprie quote latte, dovrà pagare 176 milioni di euro. Segue l’Austria con 25 milioni di euro, mentre sanzioni più contenute sono state inflitte a Cipro, Danimarca, Germania, Olanda e

Quote latte  
Lussemburgo. Nel complesso, spiega la Commissione, quasi l’80% delle eccedenze «è da imputare alla produzione dell’Italia. L’Austria ha superato la propria quota del 3,3%, mentre gli altri cinque Paesi...(segue...)

 
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Latte

Rapporto Latte 2007, il rilancio dopo la crisi
In Italia il giro d’affari cresce del 4% e tocca i 26 miliardi di euro

ROMA (16 ottobre 2007) - Il settore lattiero caseario si conferma filiera trainante dell’agroalimentare nazionale. Lo scorso anno ai caseifici sono stati consegnati circa 109 milioni di quintali di latte confermando la resa dell’anno precedente. Cresce invece del 4% il giro d’affari e si attesta su base annua a 26 miliardi di euro. I dati emergono dal Rapporto Latte 2007 promosso dall’Associazione italiana allevatori (Aia) e dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare

 

(Ismea). Il rapporto tratteggia uno scenario produttivo e di mercato «complessivamente migliore» perchè sta vivendo da alcuni mesi una fase di rilancio, dopo anni di crisi che, ricordano gli analisti....(segue...)

 
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Nuove quote latte per contrastare i rincari
Intanto in Francia deciso un aumento della produzione fino al 20%

AOSTA (16 ottobre 2007) - I produttori di latte e fontina scelgono la diversificazione dei prodotti come strategia per potenziare il proprio mercato e trovare nuovi sbocchi commerciali per le circa 300.000 forme di Fontina e Fromadzo Dop che vengono raccolte, stagionate e commercializzate ogni anno. Così accanto alle tradizionali forme di formaggio sarà possibile trovare oltre 230 mila barattoli di Fonduta alla Valdostana da 400 e 800 grammi, 70 mila confezioni

Fontina  
da 10 fette di “Fontifette” e 30 mila confezioni da 8 formaggini. La filiera inoltre si è arricchita dal marzo di quest’anno della linea omogeneizzati: sono 1 milione 400 mila i vasetti con il formaggio fuso di Fontina.

 
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Latte caprino

Latte caprino, l’Italia prova a uscire dalla nicchia
Allo studio nuove strategie comunicative per aumentare il consumo

ROMA (5 ottobre 2007) - Con 100 milioni di litri l’anno di produzione, il mercato italiano del latte di capra è ancora quantitativamente e qualitativamente di nicchia, eppure non mancano segnali positivi per una possibile crescita commerciale a livello sia nazionale che estero. Nel panorama europeo i numeri del Bel Paese sono decisamente lontani da quelli di Francia (500 milioni di litri annui), Spagna (400), Grecia (400) e addirittura Olanda (150). Oggi però la situazione potrebbe

 

cambiare, e le strategie di crescita, secondo quanto emerso dal convegno “Aspettative dello sviluppo economico del comparto caprino in Italia”, promosso e organizzato da Amalattea in occasione del Tuttofood di Milano....(segue...)

 
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Nuove quote latte per contrastare i rincari
Intanto in Francia deciso un aumento della produzione fino al 20%

ROMA (2 ottobre 2007) - Rivedere le quote latte per far fronte all’aumento dei prezzi nel comparto. Questa la proposta lanciata dall’Adoc in una nota: «I rincari autunnali hanno colpito anche il latte, che dal 2001 è aumentato del 42,1%, mentre il costo dello yogurt al chilo è salito del 15,6% rispetto all’anno scorso. Una stangata – continua la nota – che impone una revisione delle quote latte». L’aumento del prezzo del latte, dice il presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, «è

Nuove quote latte per contrastare i rincari  
particolarmente grave, in quanto alimento base, specialmente per i bambini. Non si possono spendere 1,45 euro per un alimento quotidiano ed essenziale. Pesante anche l’aumento di due ...(segue...)

 
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Latte

Piemonte, tutti d’accordo sul latte
L’intesa riguarda il prezzo da settembre-dicembre 2007

TORINO (28 settembre 2007) - Dopo le lunghe trattative delle settimane scorse anche il Piemonte ha raggiunto l’accordo-quadro sul prezzo del latte: l’intesa riguarda il periodo settembre-dicembre 2007. Il tavolo regionale si riunirà nuovamente a dicembre per valutare l’andamento effettivo del mercato per il periodo gennaio-marzo 2008. Il meccanismo individuato è un adeguamento di prezzo modulabile nelle varie aziende: rispetto al valore medio attuale (l’accordo

 

precedente era stato siglato a maggio) di 328,5 euro per mille litri, da settembre a dicembre 2007 il prezzo del latte alla stalla aumenterà complessivamente di 170 euro per mille litri, che dovranno essere spalmati....(segue...)

 
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Sicilia, c’è l’intesa sul prezzo del latte
Intanto anche in Toscana un aumento del 13,6%

PALERMO (27 settembre 2007) – La Sicilia ha il suo prezzo unico del latte rivisto e corretto. Questa notte, infatti, Assolatte, le associazioni dei produttori e gli organismi della cooperazione, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, hanno raggiunto un accordo sul prezzo del latte conferito dalle cooperative in Sicilia, integrativo rispetto a quello dello scorso 10 luglio (in base al quale un litro di latte, su tutto il territorio regionale sarebbe dovuto costare alle

Latte  
imprese industriali 37,415 centesimi). L’intesa è valida dal primo settembre 2007 al 31 marzo 2008 e prevede un’indennità compensativa straordinaria pari a ...(segue...)

 
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Latte

Latte, aiuti alle scuole e più scelta per i consumatori
Le decisioni prese dai 27 ministri dell’Agricoltura europei

BRUXELLES (26 settembre 2007) - Più aiuti dall’Europa per favorire la distribuzione e il consumo di latte nelle scuole, ma anche liberalizzazione della vendita di latte alimentare per poter offrire al consumatore un prodotto diversificato. Sono questi due elementi centrali della decisione varata oggi dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura dell’Ue. L’intento è quello di semplificare le regole esistenti, ma anche di eliminare i contributi comunitari considerati obsoleti.

 

Tra questi, l’aiuto europeo per la distribuire del latte alle forze armate, insieme ad una serie di misure più tecniche che permetteranno di poter realizzare risparmi sul bilancio nei prossimi anni. Soddisfatta la commissaria....(segue...)

 
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Bruxelles approva mini-riforma del mercato del latte
Previste nuove regole per aiutare i produttori del comparto

ROMA (7 settembre 2007) – Le tre relazioni presentate dall’eurodeputata tedesca del Ppe, Elizabeth Jeggle, incassano tre sì dal Parlamento europeo, che ha approvato le proposte della Commissione Ue di regolamentazione del mercato del latte. La mini-riforma mira a risparmiare 120 milioni di euro nel periodo 2008-2013. Il nuovo programma, che si prefigge di aiutare i produttori a coesistere con la liberalizzazione del mercato, propone nuove forme di informazione sul consumo e punta a rafforzare lo schema di distribuzione del latte al livello scolastico. Per

mungitura  
questo è stata approvata la proposta della Commissione di consentire la correzione del contenuto proteico del latte. Come anche l’emendamento che stabilisce l’indicazione in etichetta del tenore specifico di grasso insieme alla denominazione l’indicazione in etichetta del tenore specifico di grasso insieme alla denominazione del prodotto. Infine, Bruxelles ha autorizzato produzione e commercio nella Ue di latte...(segue...)

 
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Formaggi molisani

Molise, costituito coordinamento tra i produttori
L’obiettivo è rafforzare il legame tra formaggi e territorio

ROMA (6 settembre 2007) – Un comitato di coordinamento del settore zootecnico regionale che predisporrà una piattaforma di proposte e richieste per il rilancio della filiera lattiero-casearia del Molise che, con la mediazione attiva dell’assessore regionale all’Agricoltura, Filoteo Di Sandro, sarà la base per un confronto con i trasformatori caseari locali. È quanto deciso in un incontro, presieduto dall’assessore Di Sandro, al quale hanno partecipato i rappresentanti della zootecnia molisana, Coldiretti, Cia, Associazione allevatori, Aprolatte. L’obiettivo è quello di rilanciare la produzione casearia del Molise attraverso la qualificazione dei prodotti realizzati con latte prodotto in Molise, e con la ricerca di strategie di filiera che rendano economicamente sostenibile l’attività zootecnica attraverso l’adeguamento del prezzo del latte alla stalla. Nell’incontro è stato

 

evidenziato che la tecnica di produzione casearia da sola non garantisce tipicità, in quanto può essere esportata. Infatti, negli Stati Uniti prolificano i formaggi sul “tipo” italiano, che sono una copia di quelli made in Italy....(segue...)

 
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Il prezzo del latte italiano alle stelle
Coldiretti annuncia: «Costo ai distributori automatici -40%»

ROMA (04 settembre 2007) – Il prezzo del latte in Italia, dalla stalla alla tavola, aumenta del 325% a scapito degli importi riconosciuti agli allevatori che si attestano tra i più bassi in Europa e che non coprono neanche i costi di produzione.
Secondo l’associazione Codici, il quadro negativo della situazione denunciata dalla Coldiretti è legato alla costituzione, nel 1983, delle cosiddette “quote latte”: nate con l’obiettivo di stabilizzare e sostenere la produzione di latte nella Comunità europea in un contesto molto diverso da quello attuale, in quanto la produzione lattiero-casearia era sovrabbondante rispetto alla richiesta. «L’Italia – commenta ilsegretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – ha fornito un valore

Distributore di latte  
sottodimensionato della quota di produzione». La situazione attuale costringe i produttori a dover buttare il latte che supera le quote di produzione»...(segue...)

 
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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana