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Quota latte, Cdm approva il decreto

 

Zaia: «Gli allevatori potranno mutuare le multe fino a 30 anni»

 
     

ROMA (30 gennaio 2009) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulla produzione lattiera. «Si chiude definitivamente una vicenda che ha 24 anni di storia – ha spiegato il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia – il decreto legge non è una sanatoria. La filosofia è quella di evitare nuove mungiture, perché oggi servono tre litri di latte per comprare un caffé». In virtù del nuovo decreto, chi ha ricevuto la multa per l’eccedenza della produzione da Bruxelles potrà pagarla rateizzandola. «Questo provvedimento – ha continuato il ministro –, è già stato negoziato in Europa». Gli allevatori potranno pagare fino a 100 mila euro di multa con 10 anni di rateizzazione; da 100 mila a 300 mila euro con 20 anni di

Consiglio dei ministri
 
 
 
 
 
 
 
 

rateizzazione; oltre 300 mila euro di multa con 30 anni di rateizzazione e l’interesse sulla rateizzazione sarà fra il 5 e il 6%. «Da oggi comincia un nuovo periodo – ha concluso Zaia – per la produzione del latte nell’alveo della legalità. Dal primo aprile non ci saranno più splafonamenti e non sarà possibile vendere quote».

I dettagli Le aziende che hanno splafonato (8404 di cui in produzione solo 4264) avranno la possibilità di pagare le multe, e quindi di poter usufruire dell’aumento di quote ottenuto dall’Ue lo scorso 20 novembre, con rate trentennali a tassi di interesse Euribor alle quali andrà poi aggiunto l’1%. Le aziende in questione avranno inoltre la possibilità di tenere in piedi, pur aderendo all’iniziativa, i contenziosi. Oltre a poter usufruire della sospensione di tutti gli atti. Nonostante siano in molti i soggetti del comparto primario ad avere avanzato dubbi, questa sembra essere l’unica alternativa valida per uscire da una situazione di illegalità che caratterizza da anni il comparto e per consentire alle aziende di ripartire da zero potendo usufruire, dal primo aprile 2009, delle nuove quote assegnate dall’Unione europea. E in una volta sola le aziende che hanno splafonato potranno pagare le multe e beneficiare al contempo dell’aumento di quote. Ovvero quel 5% anticipato all’Italia equivalente a circa 640 mila tonnellate. A cui va aggiunto il 2% delle quote non ancora assegnato.

Scarica il decreto (.pdf)
 
   
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