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Latte, i produttori chiedono quote più alte |
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In Italia si pagano ancora le multe per il prodotto in eccesso |
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ROMA (24 settembre 2008) - «È veramente paradossale che un Paese la cui produzione copre solo il 58% del fabbisogno di latte sia costretto ancora oggi a pagare multe per aver munto in eccesso, mentre la quota complessiva Ue non viene raggiunta e tutto il mondo chiede più latte». È quanto ha sottolineato Assolatte nel corso di un’audizione parlamentare alla presenza dei deputati della commissione Agricoltura della Camera. Nel corso dell’incontro l’associazione, che rappresenta le industrie italiane che operano nel reparto lattiero caseario, ha chiesto che i prossimi aumenti di quota siano correlati alle effettive necessità dei singoli Paesi e che comunque venga riconosciuto all’Italia già dalla prossima campagna tutto | ![]() |
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l’aumento del 5% che la commissione vuole scaglionare in 5 periodi. Inoltre, ha sottolineato Assolatte, «va attuata immediatamente la compensazione a livello Ue, in modo che nessuno sia chiamato a pagare multe se il plafond comunitario complessivo non viene superato». L’associazione ha poi denunciato un accanimento particolare dell’esecutivo comunitario contro l’Italia, «dal momento che a Bruxelles si intende abolire da subito l’ammasso privato dei formaggi, mentre si lascia in vita quello del burro». «È ora che la Commissione Ue – conclude l’Assolatte – dimostri con i fatti che ha a cuore la tutela e la valorizzazione delle produzioni di qualità, dal momento che dalle sue proposte traspare maggiore attenzione per le commodities che per i prodotti Dop». |
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