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Latte, prezzo alla stalla è inferiore a quello del 1995 |
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La Cia lancia l’allarme sulla situazione “drammatica” del comparto |
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ROMA (28 maggio 20099 - Oggi il prezzo del latte alla stalla (pari a 0,31-0,34 euro al litro) è addirittura inferiore a quello del 1995, quando era fissato a 0,36 euro al litro e in quattordici anni i costi di produzione per le imprese zootecniche sono cresciuti di oltre il 70%. Gli allevatori vivono, quindi, una situazione drammatica che rischia di mettere fuori mercato centinaia di aziende. È quanto denuncia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione del Tavolo interprofessionale lattiero-caseario al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. «Il quadro per le aziende zootecniche da latte – afferma la Cia – è sempre più preoccupante. Al momento manca un accordo interprofessionale. Ci sono | ![]() |
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soltanto alcune intese con singole industrie trasformatrici. Il prezzo pagato all'allevatore non è, però, più remunerativo e i redditi, purtroppo, continuano a essere tagliati. Una situazione di grave incertezza resa ancora più difficile dagli aumenti dei mezzi di produzione (mangimi, carburanti energia elettrica), dai gravosi oneri contributivi e dai crescenti costi della burocrazia. Se non si interviene in modo adeguato, rischia di subire pesantissimi danni un settore fondamentale della nostra agricoltura». I numeri del comparto In Italia ogni anno si producono circa 11 milioni di tonnellate latte, oltre un milione di tonnellate di formaggi e più di 450 mila tonnellate di prodotti Dop, come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano. Un settore che assicura ogni giorno agli italiani latte alimentare fresco e di alta qualità, i cui consumi nel corso del 2008 sono cresciuti di circa l'1% rispetto all'anno precedente e che nel primo trimestre 2009 hanno messo a segno una crescita tra l'1 e il l'1,5%. Le proposte della Cia Davanti ad una situazione del genere, la Cia sollecita immediate politiche che consentano di salvaguardare e valorizzare l'attività dei nostri produttori di latte. Sono, pertanto, urgenti interventi che riducano i pesanti costi di produzione (accise sui carburanti, tassazione dei lavoratori, burocrazia, tracciabilità, certificazione, norme ambientali, Iva) e diano reale sostegno alle imprese zootecniche. Inoltre, per la Cia occorrono nuove regole per la commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari. In tale ambito, deve essere aperto un confronto con la Grande distribuzione organizzata (Gdo), valorizzando la qualità del “made in Italy” e rendendo obbligatoria l'etichettatura d'origine. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||