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Latte contaminato, sequestrati 10-15 quintali a Napoli |
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Zaia: «Dalla Cina anche carne e pesce non commercializzabili» |
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ROMA (16 ottobre 2008) - Tra i dieci e i quindici quintali di latte alla melamina provenienti dalla Cina sono state sequestrate a Napoli. «Si tratta del risultato di una grossa operazione che fa parte di una stagione tolleranza zero – annucia il titolare del Mipaaf, Luca Zaia –. La prudenza è ancora tanta perchè l'operazione è ancora in corso, ma posso annunciare che si tratta di circa 10-15 quintali di latte alla melamina, latte cinese, si parla anche di carni, di pesce e altri prodotti che non si potrebbero commercializzare».
«La grande preoccupazione – conclude Zaia – è che se non ci fosse stata questo intervento ci sarebbero stati problemi di reale pericolo per i consumatori». | ![]() |
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I sequestri hanno interessato confezioni di marche che erano già
state segnalate come contenenti l'elemento tossico e per le
quali è previsto l'embargo dall'importazione e la distruzione
se presenti sul territorio nazionale. Oltre al latte,
sequestrati anche cartoni di noodles, panini, gelatine di
frutta, the, snack e pesce affumicato, alimenti che comunque
contengono piccole percentuali di latte in polvere. Lopa «Ancora una volta il Corpo forestale dello Stato si è rivelato strumento fondamentale nel campo dei controlli, necessari per garantire i consumatori e fornire loro tutti gli elementi di trasparenza e di rintracciabilità sui prodotti agroalimentari, ma anche per tutelare i produttori del settore da fenomeni di concorrenza sleale, provenienti dalla Cina». Cosi è intervenuto il Rappresentante della Consulta nazionale dell’agricoltura e agroalimentare, Rosario Lopa, sull’operazione Lanterne rosse, che vede impegnati gli uomini del Corpo forestale, guidati dal coordinatore regionale , Fernando Fuschetti e dal Comandante provinciale, Vincenzo Stabile, nel controllo e sequestro di latte e alimenti di importazione cinesi non conformi. «Questa operazione giunge quanto mai tempestiva per rassicurare – continua Lopa – i consumatori e dimostra una volta di più quanto sia attenta l'azione di controllo esercitata nel comparto agroalimentare. Proprio in questi giorni avevo inviato una relazione al Cfs, per conoscere le iniziative necessarie per tutelari i cittadini napoletani, vista la notevole presenza di rivendite cinesi sul territorio.Le puntuali azioni messe in campo a tutela dei cittadini – ha concluso Lopa – evidenziano una capillare capacità di controllo su tutto il territorio nazionale e rappresentano la migliore garanzia per i cittadini contro ogni forma di frode nella produzione e commercializzazione degli alimenti». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||