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Germania, allevatori protestano sul prezzo del latte

 

Coldiretti: «Anche in Italia siamo pronti a scendere in piazza»

 
     

BERLINO (3 giugno 2008) - Gli allevatori tedeschi hanno scaricato oggi migliaia di litri di latte nelle campagne del Paese per boicottare i produttori lattiero-caseari, in segno di protesta contro i prezzi troppo bassi. Intanto, quattro giorni dopo l'inizio di uno sciopero indetto dall'associazione di categoria (Bdm), il latte comincia a scarseggiare nei supermercati del Paese, mentre si registrano aumenti dei prezzi all'ingrosso. Romuald Schaber, presidente dell'associazione allevatori (Bdm), che con i suoi 33mila membri rappresenta la metà dei produttori di latte tedeschi, ha detto che gli allevatori italiani hanno promesso di interrompere le loro forniture ai produttori lattiero-caseari tedeschi in segno di solidarietà. E lo stesso hanno fatto,

Latte
 
 
 
 
 
 
 
 
sempre secondo Schaber, i loro colleghi in Belgio. In particolare, gli allevatori tedeschi chiedono 40 centesimi al litro, contro i 27 centesimi al litro che ricevevano prima del boicottaggio nelle regioni settentrionali della Germania e i 35 centesimi in quelle meridionali.  All'origine del calo dei prezzi, ci sono anche le politiche dei grandi supermercati, soprattutto quelli discount, che impongono a caseifici e allevatori continui ribassi, nonostante i forti incrementi dei prezzi dell'energia e dei mangimi. In particolare, le grandi catene di supermercati Lidl e Aldi hanno abbassato i prezzi del latte fino al 18%.

Coldiretti La Coldiretti è pronta a unirsi alle altre organizzazioni europee che da giorni stanno scioperando nel nord Europa contro la caduta dei prezzi del latte agli allevatori. «Siamo pronti – ha detto il presidente  Sergio Marini – in quanto maggiore organizzazione agricola europea, a scendere in piazza insieme ai produttori del Nord Europa se non verrà garantito agli allevatori italiani l'accordo con l'industria, per mantenere un prezzo minino del latte alla stalla di 42-43 centesimi il litro, ossia meno di un bicchiere d'acqua al bar». Marini ha spiegato «che in questo momento c'é il tentativo del sistema industriale di non rispettare gli accordi “contrattuali”, mentre i produttori pagano sempre di più mangimi ed energia, e i consumatori subiscono un aumento del 300% del prezzo del latte dalla stalla alla tavola».

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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