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Mozzarella, continua il sequestro cautelativo |
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Sono quasi conclusi i test sul latte di bufala campano |
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ROMA (10 aprile 2008) - È ormai in fase di conclusione la prima fase di controlli sul latte di bufala campano attuata per verificare l’eventuale superamento degli indici di diossina e che ha interessato le province di Napoli, Avellino e Caserta. Sono stati, infatti, prelevati campioni di latte di bufala in tutti i caseifici della zona che non erano ancora stati controllati e sono stati prelevati 265 campioni di latte. Nello stesso tempo, man mano che giungono i risultati delle analisi, si sta già provvedendo a risalire agli allevamenti fornitori del latte facente parte del lotto trovato positivo ai test della diossina. Tali allevamenti, in attesa delle analisi di conferma della positività continuano a rimanere sotto sequestro, in via cautelare, al | ![]() |
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fine di impedire la commercializzazione del latte a rischio di contaminazione in Campania o in qualsiasi altra località. Al termine di queste
ulteriori verifiche gli allevamenti effettivamente contaminati dalla diossina saranno sottoposti a bonifica e non potranno riprendere la commercializzazione del loro latte fino a bonifica avvenuta con risultati negativi stabili sul latte prodotto. «Grazie a questa operazione straordinaria di controllo – sottolinea il ministero della Sanità – che riguarda anche le altre due province campane di Benevento e Salerno e che completa le verifiche già effettuate nei mesi di febbraio e marzo, si sono
ottenuti i seguenti risultati: l’isolamento degli allevamenti a rischio diossina con il loro sequestro cautelativo; l’identificazione di quegli allevamenti, compresi nel lotto del campione risultato positivo, che risulteranno effettivamente contaminati dalla diossina». Ciò consentirà di avviare le
bonifiche necessarie a rimuovere le cause della contaminazione; la garanzia sul fatto che tutto il latte di bufala campano in circolazione è ormai in regola con le norme sulla diossina; la certezza che tutti prodotti derivati dal latte di bufala campano sono in regola con le norme sulla diossina.«Quattro obiettivi – secondo il ministero – non scontati, se guardiamo all’allarme di pochi giorni fa. Una prova della qualità del nostro sistema di controllo sulla sicurezza alimentare che, in
soli dieci giorni dall’avvio dei controlli, è riuscito a mettere in sicurezza una filiera alimentare complessa e articolata come quella della bufala campana». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||