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Latte, l’Antitrust vigilerà sui prezzi |
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Secondo i produttori, però, serve un accordo di filiera |
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ROMA (4 agosto 2008) – Controllare i prezzi del latte per evitare le speculazioni. Questo l’obiettivo dell’Antitrust che dopo i controlli per pane e pasta, «sta esaminando le condotte di prezzo in altri comparti del settore agroalimentare, in particolare il latte, avvalendosi anche delle segnalazioni e informazioni raccolte dal garante dei Prezzi e dal ministero dello Sviluppo economico, con l’ausilio della Guardia di finanzia». Il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, lo ha annunciato nel corso di una audizione alla Camera nell’ambito di una indagine conoscitiva della commissione Agricoltura sull’andamento dei prezzi nel settore agroalimentare. Lo ha detto dopo aver ricordato l’istruttoria chiusa a giugno 2008 sui prezzi del pane | ![]() |
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(con una sanzione per la principale associazione di panificatori della provincia di Roma) ed il procedimento in corso dalla fine del 2007 nei confronti delle principali imprese nazionali produttrici di pasta e dell’associazione di categoria. Anche su altri comparti del settore, ed in particolare sul latte, il presidente dell’Antitrust garantisce «analoga attenzione». I produttori Meno 10% alla stalla dall’inizio dell’anno, e più 11,1% al consumo nel periodo luglio 2007-luglio 2008. «Il prezzo del latte segna un divario sempre più accentuato tra la produzione e il dettaglio con incrementi che, nei vari passaggi di filiera sino alla tavola, arrivano anche al 300%». Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ritiene «quanto mai opportuna» l’attenzione che l’Antitrust, come annunciato dal suo presidente Antonio Catricalà, comincerà a rivolgere al settore lattiero-caseario, sulla scia di quello che è stato fatto per pane e pasta. La Confederazione è «preoccupata per una situazione che vede gli allevatori, oberati da crescenti costi produttivi, ancora senza alcun contratto sul prezzo, se non con alcune eccezioni, costretti a vendere in modo non certo remunerativo e i consumatori che devono fare i conti con rincari sempre più evidenti». Il quadro per le aziende zootecniche produttrici di latte, secondo la Cia «è sempre più allarmante». Al momento, secondo la Confederazione, «manca un accordo interprofessionale. Ci sono soltanto intese con singole industrie trasformatrici. Il prezzo pagato all’allevatore è più basso di quello di un anno fa e i redditi, purtroppo, continuano ad essere tagliati. Una situazione di grave incertezza che è resa ancora più difficile dagli aumenti dei costi di produzione». Per questa ragione la Cia conferma la sua mobilitazione sul territorio per arrivare al più presto ad un valido accordo di filiera. Paolo Russo «Sembra sempre più evidente che gli inusitati aumenti al consumo dei prodotti agricoli non arricchiscono i produttori, anzi azioni collusive e talvolta speculative generano distorsioni ed aumenti che sono sotto la lente dell’Antitrust». Lo ha detto il presidente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Paolo Russo, a margine dell’audizione del presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, sull’andamento dei prezzi nel settore agroalimentare. «Il mondo dell’agricoltura – evidenzia Russo – sarebbe disponibile a subire, seppur con qualche perplessità, minori margini di utili se questo si traducesse in un vantaggio per i consumatori. Oggi invece i prezzi del pane, della pasta ed anche il latte crescono a dismisura e non per effetto dell’incremento dei costi relativi alla produzione». «Fenomeno quanto mai inquietante che – conclude Russo – l’indagine conoscitiva promossa dalla commissione Agricoltura intende contribuire a mettere a nudo, così come a svelare sacche di inefficienza e di reazione alla libera competizione che allungano la filiera e la appesantiscono con costi non giustificabili». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||