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Prezzo latte, si cerca un valido accordo di filiera

 

Secondo la Cia alla stalla è pagato il 10% in meno rispetto all’inizio dell’anno

 
     

ROMA (3 luglio 2008) - «Il prezzo del latte alla stalla è oggi del 10% in meno rispetto all’inizio dell’anno, mentre quello al consumo è cresciuto in dodici mesi (giugno 2007-giugno 2008) dell’11,1%». È quanto denuncia, in una nota, la Confederazione italiana agricoltori che in occasione del tavolo lattiero-caseario con il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia chiede «di arrivare al più presto ad un valido accordo di filiera che consenta di stabilire un prezzo del latte alla stalla più equo». «Il quadro per le aziende zootecniche – affermano dalla Cia – é sempre più preoccupante perché al momento manca un accordo interprofessionale e ci sono soltanto intese con singole industrie trasformatrici». La Confederazione rileva poi

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che «il prezzo pagato all’allevatore non è più remunerativo e i redditi, purtroppo, continuano ad essere tagliati: una situazione – sostiene la Cia – di grave incertezza che è resa ancora più difficile dagli aumenti dei costi di produzione (+21,3% per i mangimi ad aprile rispetto allo stesso periodo del 2007, +35,5% per i cruscami e +24% per i panelli e le farine)». Ma sulle imprese pesa sempre di più anche il caro-petrolio. «I prodotti energetici – ricorda la Cia – sono aumentati, sempre in aprile, di circa il 7% (+7,1% i carburanti, +10,2% i lubrificanti, +4,9% l’energia elettrica)».
 
   
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