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Mandorla, avviato in Sicilia un progetto per il rilancio |
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Negli ultimi anni il settore ha sofferto la competizione delle "californiane" |
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| di Valentina Madonia | |||||||||||
PALERMO (5 settembre 2008) – Nuovi orizzonti per la mandorla siciliana. L’assessorato regionale Agricoltura ha avviato un progetto per la valorizzazione della coltura coinvolgendo i due principali poli produttivi dell’Isola, Siracusa e Agrigento, in una strategia congiunta. La Sicilia, terra di elezione del mandorlo sia per il suo clima che per i suoi terreni, rappresenta la prima regione produttrice in Italia con una superficie che, nonostante il lento abbandono registratosi dagli anni 50 ad oggi, sfiora i 50 mila ettari e con un contributo in termini di produzione superiore al 50%. Il progetto si propone, tra l’altro, la valorizzazione commerciale del prodotto fresco e trasformato, puntando sul brand Sicilia. Ciò potrebbe |
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| garantire una maggiore presenza sul mercato e una migliore remunerazione del prodotto che oggi subisce la forte competizione della California, primo Paese produttore nel mondo. Proprio l’andamento del mercato è stato oggetto i giorni scorsi di un’analisi approfondita effettuata dagli organi del Consorzio di tutela per la filiera della mandorla di Avola e dell’Associazione della mandorla di Agrigento. In coincidenza con la fase di raccolta si è reso necessario, infatti, fare il punto sulla situazione del comparto che è caratterizzato da un perdurante stallo della domanda della produzione siciliana, dovuto alla massiccia presenza di mandorla californiana sui mercati europei, di qualità inferiore e a prezzi che rischiano di trascinare il prodotto regionale di qualità al di sotto dei livelli sostenibili dalle aziende produttrici. Il Consorzio e l’Associazione hanno invitato i produttori siciliani a non contribuire a questa spinta al ribasso, attendendo una ripresa del mercato e dei prezzi. «Dalle analisi condotte sulla produzione californiana – afferma Ignazio Vassallo, dirigente dell’Unità operativa di Licata e responsabile dell’assessorato regionale Agricoltura per il progetto “frutta secca” – emerge una consistente riduzione della produzione a causa delle scarsissime precipitazioni invernali. Ciò lascia presupporre un possibile ritorno ai prezzi del 2006. Sarebbe opportuno quindi, almeno per gli agricoltori che non hanno necessità di vendere immediatamente, attendere l’evoluzione del mercato prima di svendere il prezioso prodotto». E intanto continua l’attività di sperimentazione dell’assessorato che prevede la caratterizzazione delle varietà tradizionalmente coltivate nell’Isola e il monitoraggio di altre di più recente introduzione. Un servizio più approfondito sarà pubblicato sul prossimo numero di Terrà. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||