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qualsiasi specie di frutta e di verdura. è però fondamentale comprendere come la cosa migliore per la salute dell’uomo sia quella di consumare gli alimenti freschi e di stagione e, meglio ancora, se sono italiani e biologici, poiché questi mantengono un buon contenuto vitaminico e ottime caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Se non bastasse, i prodotti di stagione sono più economici e più sicuri rispetto a quelli coltivati in serra. Per fare crescere un prodotto fuori stagione è infatti necessario utilizzare dosi consistenti di pesticidi. Risultato, insieme a tali prodotti, giungono sulle nostre tavole grandi quantità di residui chimici, sicuramente dannosi per la salute dei consumatori, soprattutto per bambini, donne in gravidanza e anziani. Il problema più rilevante, nel caso dei prodotti importati, è costituito proprio dalla provenienza degli alimenti fuori stagione. Il più delle volte, infatti, provengono da Paesi extracomunitari e quindi senza la possibilità di verificarne le procedure di coltivazione. In questi Paesi vengono normalmente utilizzati in maniera indiscriminata pesticidi severamente vietati in Italia. Ma non solo. Il consumo di prodotti fuori stagione abitua a un continuo consumo di determinati alimenti e a una dietetica monotona, che può causare squilibri nutrizionali e perciò grossi danni alla salute. Peperoni, melanzane e zucchine sono ortaggi tipici dell’estate eppure, grazie alla coltivazione in serre riscaldate, si possono acquistare anche in pieno inverno. Questo tipo di coltivazione è diffusa soprattutto in Grecia, Turchia, Spagna, Italia. Per farli crescere bene si utilizzano, oltre al calore della serra, i pesticidi. I residui di pesticidi riscontrabili nella frutta e negli ortaggi superano i limiti massimi fissati dall’Ue. Per eludere i suddetti limiti gli agricoltori usano tipi di pesticidi diversi, mescolandoli assieme. Infatti i controlli vengono effettuati sulle singole sostanze chimiche presenti negli ortaggi e nella frutta e non sui composti. La Commissione europea addetta ai controlli ha parlato di danni che i prodotti di serra possono causare ai consumatori. è per questo che non è consigliabile somministrare i suddetti prodotti a persone a rischio. In generale è comunque preferibile adottare alcune precauzioni: non acquistare frutta e verdura di serra dalla Grecia, dalla Turchia e dalla Spagna; acquistare prodotti biologici italiani. Per conoscere l’origine dei prodotti da acquistare, leggere bene le etichette che li contraddistinguono. è pur vero che spesso ai consumatori manca una vera e propria informazione sull’importanza e sulle caratteristiche dei vari prodotti. Ad esempio risulterebbe alquanto utile se si capisse che l’arancia, ricca com’è di vitamina C, è preferibile sicuramente ad una mela. Essa infatti grazie alle diverse cultivar che ne hanno allungato il periodo di produzione, si può trovare fresca quasi 365 giorni all’anno senza dover ricorrere alla conservazione in atmosfera controllata, come avviene, ad esempio, per la mela. |
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Giuseppe Collana |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||