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Ortofrutta, niente più forme “perfette” |
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Da oggi aboliti gli standard per la vendita dei prodotti in Europa. Il "no" dei produttori italiani |
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ROMA (1 luglio 2009) - È deciso, la frutta non dovrà più essere perfetta e con curve perfette. Da oggi, infatti, entra in vigore il regolamento Ue n.1221/2008 che abroga di fatto le norme specifiche di commercializzazione di ventisei tipi di frutta e ortaggi. Il provvedimento rientra nell'ambito delle iniziative attraverso cui Bruxelles cerca di razionalizzare e semplificare la normativa comunitaria. Aboliti, dunque, gli standard di vendita in Europa di 26 prodotti ortofrutticoli sui 36 esistenti relativi alla dimensione, al peso e alla qualità di origine di alimenti come carciofi, melanzane, cavolfiori, cipolle, asparagi, piselli, ma anche nocciole in guscio, albicocche, meloni, prugne e cocomeri che vengono assoggettati ad una generica definizione |
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di merce sana, leale e mercantile. Nulla cambia invece per dieci prodotti ortofrutticoli ritenuti rappresentativi per il mercato, vale a dire mele, agrumi, pere, kiwi, insalate in genere, pesche e nettarine, fragole, peperoni, uva da tavola e pomodori. Un'iniziativa, come aveva già affermato il commissario Ue all'Agricoltura Mariann Fischer Boël a novembre 2008 quando gli stati membri votarono il provvedimento, «esemplare per eliminare adempimenti burocratici inutili». Anche perché «è opportuno permettere ai consumatori di scegliere fra la più vasta gamma possibile di prodotti ed è assurdo buttar via prodotti perfettamente commestibili semplicemente perché non hanno una forma perfetta». Le reazioni Confagricoltura D'altronde il dissenso degli agricoltori era già stato espresso subito dopo la votazione del provvedimento da parte degli stati membri, a novembre 2008, quando il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, spiegò come, «l'attuale quadro regolamentare della Comunità
è sempre stato apprezzato e utilizzato da tutti gli attori della filiera e ha assicurato, dal produttore al consumatore, la trasparenza e la sicurezza giuridica nelle transazioni, fornendo parametri omogenei e oggettivi che hanno permesso di caratterizzare ed identificare il prodotto che viene commercializzato». Al contrario, con la nuova regolamentazione comunitaria «si abbassa la guardia sulla qualità dei prodotti ortofrutticoli, rischiando di esporre il mercato ad importazioni incontrollate dai Paesi terzi di prodotti con caratteristiche non eccelse». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||