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FRUTTICOLTURA
 
Sicilia, tutti in campo per rilanciare la mandorla
Nasce coordinamento filiera. Bufardeci: «Saremo più competitivi»

PALERMO (9 luglio 2010) - È stato costituito il Coordinamento regionale delle aziende siciliane della filiera mandorlicola. Il coordinamento nasce per iniziativa del Consorzio della Mandorla di Avola e dell’Associazione mandorla di Agrigento, con il patrocinio dell’assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari. Nella prima riunione che si è svolta a Caltanissetta, è stato nominato portavoce del coordinamento il direttore del consorzio della mandorla di Avola, Corrado Bellia. È
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la prima volta nella storia della mandorlicoltura siciliana che si punta a raggruppare le aziende che fanno capo a questo settore, che coinvolge migliaia di addetti, tra produttori agricoli, aziende di lavorazione,...(segue...)
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Biodiversità, un tesoro da custodire in campo
Le varietà fruttiferi ai raggi X per studiarne il patrimonio genetico


PALERMO (11 giugno 2010) - La consapevolezza della vastità che caratterizza il patrimonio vegetale autoctono siciliano ha sostenuto da sempre una serie di iniziative volte ad approfondirne la conoscenza. E così, attraverso la partecipazione congiunta di diverse istituzioni scientifiche, con il finanziamento e il coordinamento tecnico dell’assessorato delle Risorse agricole e alimentari, a partire dal 2005 è stato avviato un ambizioso programma di interventi che ha avuto per oggetto lo
 
studio più approfondito del patrimonio vegetale autoctono, legato alle specie arboree da frutto sia maggiori sia minori. Il progetto, denominato “Rgv-Sicilia”, vede il coordinamento scientifico del dipartimento di Colture arboree...(segue...)
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Pericolo straniero per la frutta secca
Bruxelles aumenta i tenori massimi di aflatossine consentiti

PALERMO (27 aprile 2010) - La Commissione europea ha ridefinito i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari. In particolare, sono state aumentate le quantità di aflatossina B1 e di aflatossine totali (B1 G1 B2 G2) in una serie di prodotti alimentari. Pertanto, le quantità di aflatossine in mandorle, pistacchi e nocciole, passano da 4 ?g/Kg a 10 ?g/Kg nella frutta secca pronta per il consumo e 15 ?g/Kg in quella da sottoporre a ulteriori trattamenti. Tutto ciò è stato
 
possibile a seguito del parere degli esperti che fanno parte di un comitato europeo che stabilisce le regole del Codex Alimentarius. Questi hanno concluso che l’innalzamento delle aflatossine avrebbe effetti “modesti”...(segue...)
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Fragolina di Ribera, una nuova stagione "agrodolce"
Diminuiscono le superfici coltivate. Ecco le strategie di rilancio


PALERMO (9 aprile 2010) - Con un ritardo di circa 20 giorni, dovuto alle condizioni meteorologiche particolarmente fredde dell’ultimo periodo, è iniziata dai primi giorni di aprile la campagna di raccolta della fragolina di Ribera. Si potranno, pertanto, degustare per tutto il mese di aprile e maggio le prelibate fragoline. Dall’ultimo rilevamento effettuato dai tecnici della Soat di Sciacca dell’assessorato alle Risorse agricole e alimentari, emerge ancora una volta una contrazione delle
 
superfici coltivate a fragolina di Ribera di circa il 30%, passando dai 9,80 ettari del 2009 ai 7,18 ettari del 2010. In calo anche il numero complessivo dei produttori, da 58 a 44, mentre sono 2 le aziende di trasformazione...(segue...)
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Nocciole turche schiacciano quelle italiane
Allarme Cia: danno per il mercato e per la salute dei consumatori

ROMA (5 marzo 2010) - Le nocciole turche rischiano di schiacciare quelle italiane. Infatti, la nuova normativa Ue, con la quale s'innalzano i tetti massimi di aflatossine consentiti sulla frutta a guscio, metterebbe in ginocchio le nostre imprese. Di conseguenza, occorre predisporre in tempi brevi il Piano nazionale di settore. In sostanza, suona il campanello d'allarme per le nocciole "made in Italy", ma soprattutto per la salute dei consumatori. A farlo squillare sono le produzioni
 
turche e gli alti valori di aflatossine che contengono. La denuncia viene dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che, nel corso di un'audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera, ha chiesto un urgente...(segue...)
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Frutta secca
Frutta secca, la qualità verso il decollo
Primo obiettivo raggiunto: patto tra produttori e trasformatori


ROMA (15 dicembre 2009) - I risultati dell'agricoltura dell'Emilia Romagna nel 2009 vedono un calo del 18% del valore complessivo della frutta, con le mele che hanno fatto registrare una diminuzione dell'1% in termini di produzione e del 40% in termini di valore. Per le pesche e le nettarine i risultati produttivi ammontano rispettivamente a +2,8% e +5,4%, con un crollo al di sopra del 50% del valore della produzione; solo le pere hanno fatto registrare un aumento di produzione del
 
5,5% accompagnato da un aumento del 3% della produzione lorda vendibile. che negli ultimi dieci anni è cresciuto del 200%, arrivando alle attuali 90 mila tonnellate. E questo nonostante il consumo di frutta e...(segue...)
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Frutta sì, ma di stagione
Primizie tutto l’anno a suon di pesticidi. Ecco i nemici della salute

PALERMO (28 gennaio 2010) - L’inquinamento è ormai un tema all’ordine del giorno. Ed è per questo che, oggi ancor più che in passato, è importante seguire un’alimentazione sana, varia e il più bilanciata possibile. Per questo è necessario non far mancare mai dalla propria tavola frutta e verdura di stagione, ricche di sali minerali, vitamine e fibre. Un tempo le stagioni erano molto più evidenti e anche l’alimentazione seguiva maggiormente le peculiarità tipiche dei cambiamenti
 
climatici. Si apprezzavano le primizie, si gustavano meglio le varie specie di frutta e di verdura. Oggi le coltivazioni in serra, i più sofisticati metodi di conservazione, i facili scambi internazionali permettono di consumare...(segue...)

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IV gamma
Emilia Romagna, -18% di produzione frutta nel 2009
Crollano mele e pesche. L'unico dato positivo arriva dalle pere


ROMA (15 dicembre 2009) - I risultati dell'agricoltura dell'Emilia Romagna nel 2009 vedono un calo del 18% del valore complessivo della frutta, con le mele che hanno fatto registrare una diminuzione dell'1% in termini di produzione e del 40% in termini di valore. Per le pesche e le nettarine i risultati produttivi ammontano rispettivamente a +2,8% e +5,4%, con un crollo al di sopra del 50% del valore della produzione; solo le pere hanno fatto registrare un aumento di produzione del
 
5,5% accompagnato da un aumento del 3% della produzione lorda vendibile. che negli ultimi dieci anni è cresciuto del 200%, arrivando alle attuali 90 mila tonnellate. E questo nonostante il consumo di frutta e...(segue...)

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Quarta gamma, anche la frutta va in vaschetta
Dalla Sicilia nuove opportunità di business con prodotti fresh cut

PALERMO (3 dicembre 2009) - Spazio alla frutta "fresh cut" offerta al consumatore in comode vaschette, già lavata e tagliata. È la nuova frontiera dei prodotti di quarta gamma: un modo veloce di mangiare meloni, ananas, mele, arance e kiwi, da soli o proposti come macedonia, che permette di coniugare i mutati stili di vita con l'esigenza di mantenere un'alimentazione quanto più variegata e salutare. E il successo non si è fatto attendere. Se negli Stati Uniti si tratta di un

IV gamma
 
prodotto già consolidato, in Europa, dove il mercato è ancora in fase di start up, i trend di crescita sono sicuramente interessanti. L’Italia è oggi il secondo mercato in Europa, dopo la Gran Bretagna, con un mercato...(segue...)

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Mandorle
Frutta secca, un progetto triennale di tracciabilità
Cimino: «Si punta ad arginare la concorrenza e la contraffazione»


PALERMO (23 novembre 2009) – È stato siglato il primo contratto della filiera regionale di frutta secca tra produttori e trasformatori: le mandorle dei consorzi di Avola e di Agrigento, e il pistacchio del consorzio di Bronte saranno le materie prime utilizzate dall’azienda dolciaria siciliana Fiasconaro di Castelbuono, che esporta i propri prodotti in molti Paesi del mondo. L’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino, lo ha definito «un accordo premiante per
 
l’amministrazione nel suo ruolo di mediazione, e importante, non tanto per la cifra che ammonta a circa 200mila euro, ma perché finalmente anche l’alta pasticciera ha avviato un percorso di tutela delle nostre produzioni...(segue...)

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Kiwi, in Sicilia debutta quello a polpa gialla
L’Isola lancia la varietà Jin Tao, coltivata in alcune zone d'Italia

PALERMO (20 luglio 2009) - Prima verde, poi giallo e domani forse rosso. Questi i colori con cui il kiwi si è proposto e si proporrà commercialmente ai consumatori di tutto il mondo. L’attività di miglioramento genetico, in corso a livello internazionale, è guidata dal duplice scopo di individuare cultivar interessanti per aumentare le possibilità di inserimento in nuovi mercati e creare un generale incremento o un rafforzamento della tenuta dei consumi. E in Sicilia si sta tentando

Kiwi a polpa gialla
 
di lanciare la produzione di una nuova varietà (Jin Tao) di kiwi a polpa gialla (gold), coltivata in alcune zone d’Italia già dal 2001. L’individuazione di prodotti di nicchia contribuisce alla diversificazione...(segue...)

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IV gamma
Quarta gamma, anche la frutta va in vaschetta
Nuova opportunità di business in Sicilia con i prodotti “fresh cut”


PALERMO (3 luglio 2009) - Spazio alla frutta “fresh cut” offerta al consumatore in comode vaschette, già lavata e tagliata. È la nuova frontiera dei prodotti di quarta gamma: un modo veloce di mangiare meloni, ananas, mele, arance e kiwi, da soli o proposti come macedonia, che permette di coniugare i mutati stili di vita con l’esigenza di mantenere un’alimentazione quanto più variegata e salutare. E il successo non si è fatto attendere. Se negli Stati Uniti si tratta di un prodotto già
 
consolidato, in Europa, dove il mercato è ancora in fase di start up, i trend di crescita sono sicuramente interessanti. L’Italia è oggi il secondo mercato in Europa, dopo la Gran Bretagna, con un mercato ortofrutticolo...(segue...)

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Ortofrutta, niente più forme “perfette”
Da oggi aboliti gli standard per la vendita dei prodotti in Europa

ROMA (1 luglio 2009) - È deciso, la frutta non dovrà più essere perfetta e con curve perfette. Dal primo luglio entra in vigore il regolamento Ue n.1221/2008 che abroga di fatto le norme specifiche di commercializzazione di ventisei tipi di frutta e ortaggi. Il provvedimento rientra nell'ambito delle iniziative attraverso cui Bruxelles cerca di razionalizzare e semplificare la normativa comunitaria. Da oggi saranno aboliti gli standard di vendita in Europa di 26 prodotti ortofrutticoli sui 36 esistenti
Ortofrutta
 
relativi alla dimensione, al peso e alla qualità di origine di alimenti come carciofi, melanzane, cavolfiori, cipolle, asparagi, piselli, ma anche nocciole in guscio, albicocche, meloni, prugne e cocomeri che vengono...(segue...)

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anguria

Anguria, in Sicilia innesti a prova di fungo
Un progetto per rispondere alle esigenze ai melonicoltori


PALERMO (20 maggio 2009) - Una superficie di 300 ettari e 100 aziende interessate. Sono questi i numeri della coltivazione dell’anguria nella provincia di Trapani. Si tratta di un ortaggio che trova il suo ambiente più idoneo nella fascia costiera tra i comuni di Mazara del Vallo, Petrosino e Campobello di Mazara, nelle cosiddette “terre rosse mediterranee”. Qui il melonicoltore, nel recente passato, si spostava di anno in anno in nuovi appezzamenti di terreno in affitto che non erano

 

stati interessati dalla stessa coltura al fine di evitare i comuni problemi legati alla stanchezza del suolo.
Ma in modo particolare per ovviare ai danni causati dalla tracheomicosi, malattia...(segue...)

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Castagno, un rilancio griffato Etna
Comuni pedemontani e cooperative uniti per rafforzare la filiera

PALERMO (20 maggio 2009) - Ai piedi dell’Etna si fa fronte comune per valorizzare il mondo delle castagne. Inteso come albero, ma anche come frutto: prodotto unico, grazie alle proprietà chimico-fisiche del terreno che conferiscono al prodotto sapori, gusti, flavours non riproducibili in altri terreni. È il progetto “Il castagno e i borghi dell’Etna” che si fa carico di una risorsa ancora poco utilizzata, che invece può generare non solo la riscoperta di un territorio pregiato dal punto di

castagne
 

vista ambientale, ma anche il rilancio di una serie di attività economiche. L’iniziativa è promossa dai Comuni di Trecastagni (capofila), Pedara e Viagrande, ed è realizzata dalle cooperative Mare dell’Etna,...(segue...)

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Kiwi rosso

Nuova Zelanda, in arrivo il kiwi rosso
Un gruppo di ricercatori sta sperimentando la nuova varietà


ROMA (28 aprile 2009) - I fan del kiwi, stanchi della tradizionale versione verde e del suo cugino dalla polpa gialla, potrebbero presto avere una scelta più colorita sulla punta del loro cucchiaino. L'istituto neozelandese di ricerca e sviluppo varietale Plant & Food Research, in collaborazione con la compagnia Zespri, sta sviluppando un kiwi con la parte centrale della polpa di colore rosso, adatto alle condizioni colturali della Nuova Zelanda e idoneo per l'esportazione.

 

Una varietà di kiwi rossa, chiamata Hongyang, esiste già, ma non può essere trasportata o immagazzinata bene, così i ricercatori stanno lavorando allo sviluppo di una versione più utile commercialmente, che possa alimentare...(segue...)

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Il melone di Pachino torna sui mercati
Si tratta della terza stagione per i frutti a marchio Igp

SIRACUSA (21 aprile 2009) - Al via la stagione 2009 del melone di Pachino Igp, la terza in cui il prodotto del distretto ortofrutticolo della Sicilia meridionale può fregiarsi dell’Indicazione geografica protetta. Secondo i primi dati resi noti dall’associazione per la tutela dei prodotti tipici di pachino, nonostante il lieve ritardo nella produzine si tratterà di un’annata molto positiva che ripagherà pienamente gli sforzi delle aziende di produzione. «Le basse temperature registrate

Melone di Pachino Igp
 

quest’anno – spiega Sebastiano Barone, presidente dell'associazione – hanno ritardato l’incedere della primavera e, con essa, anche l’arrivo dei nostri meloni che necessitano di 25-30 gradi nella fase di maturazione. Questo...(segue...)

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Kiwi a polpa gialla

Kiwi, in Sicilia debutta quello a polpa gialla
L’Isola lancia la varietà Jin Tao, coltivata in Italia dal 2001


PALERMO (21 aprile 2009) - Prima verde, poi giallo e domani forse rosso. Questi i colori con cui il kiwi si è proposto e si proporrà commercialmente ai consumatori di tutto il mondo. L’attività di miglioramento genetico, in corso a livello internazionale, è guidata dal duplice scopo di individuare cultivar interessanti per aumentare le possibilità di inserimento in nuovi mercati e creare un generale incremento o un rafforzamento della tenuta dei consumi. E in Sicilia si sta tentando

 

di lanciare la produzione di una nuova varietà (Jin Tao) di kiwi a polpa gialla (gold), coltivata in alcune zone d’Italia già dal 2001. L’individuazione di prodotti di nicchia contribuisce alla diversificazione produttiva di un’impresa...(segue...)

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La frutta secca va in cerca di business
I produttori puntano sull’innovazione per conquistare i mercati

PALERMO (13 marzo 2009) - Nuovi percorsi di sviluppo per le aziende dedite alla produzione di frutta secca. Perché ciò avvenga occorre che si sviluppino rapporti sinergici tra agricoltura, ambiente e sistema economico in modo da massimizzare il valore aggiunto che il territorio stesso può apportare sui prodotti locali. In questo contesto la frutta secca ha sempre svolto un ruolo fortemente caratterizzante. Infatti, nei territori vocati a queste specie sono presenti genotipi

Frutta secca
 

dalle caratteristiche bioagronomiche complessive uniche. Questo patrimonio di specie e cultivar, che in passato ha garantito in termini di reddito e alimenti i fabbisogni delle popolazioni residenti, risulta oggi fortemente...(segue...)

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Mele

Mele, ok produzione e vendita del made in Italy
Nel 2008 si è avuto un record nel mese di dicembre


TRENTO (13 gennaio 2009) - Tiene la produzione e la vendita di mele italiane. Assomela, che rappresenta l'80% della produzione melicola nazionale, ha diffuso i dati relativi alla produzione in ambito comunitario per la stagione 2008/2009. Il consuntivo 2008 di mele da tavola per l'Italia si è assestato a 1.941.483 tonnellate, in lieve diminuzione rispetto alle 1.942.065 dell'annata precedente. Nel complesso le vendite fino al 31 dicembre 2008 sono state di 706.132 tonnellate, di cui

 

164.805 nel mese di dicembre, contro 162.373 del mese di dicembre 2007: tale volume di vendita non è mai stato raggiunto in passato. Tenuto conto che la vendita settimanale nel periodo autunnale è stimabile nel 2%...(segue...)

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Trentino, in calo la produzione di kiwi
La raccolta 2008 si attesta sulle 1.450 tonnellate

TRENTO (26 novembre 2008) - La raccolta di Kiwi in Trentino si è attestata quest'anno a 1.450 tonnellate, il leggero calo rispetto allo 2007. I dati forniti dall'Istituto agrario di San Michele all'Adige (Tn) precisano che la produzione si riferisce ai 115 ettari coltivati più vocati, e cioè quelli della Valle del Sarca, della Vallagarina e della Valdadige. La riduzione registrata è motivata sia dal particolare andamento climatico di quest'anno (il freddo primaverile ha accecato molte gemme

Kiwi
 

produttive) sia da molti impianti “a fine carriera” che necessitano di essere rinnovati. Sotto il profilo della qualità il 2008 si presenta discreta dato che i frutti non hanno accumulato grandi quantitativi di zuccheri rispetto agli scorsi...(segue...)

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Nocciole

Allarme tossine nelle nocciole turche
Coldiretti: «Nel 2008 scoperte molte spedizioni fuori legge»


ROMA (3 novembre 2008) – Pericolo tossine nelle nocciole provenienti dalla Turchia. La Coldiretti, infatti, sulla base dei dati raccolti dal sistema di allarme rapido comunitario (Rasff), ha messo in evidenza come ogni settimana nel 2008 vi sia stata la segnalazione all’interno dell’Unione europea di carichi di nocciole provenienti dalla Turchia, caratterizzate dalla presenza di aflatossine superiore ai limiti di legge. Un dato particolarmente allarmante per l’Italia dove si importano

 

oltre 25 milioni di chilogrammi di nocciole sgusciate all’anno e in pratica è turca una nocciola su tre in creme, cioccolatini, gelati e dolci vari prodotti nel Bel Paese. «L’Italia  è il principale importatore europeo...(segue...)

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Fragola, in Trentino la produzione cala del 5%
Raccolte solo 4 mila tonnellate, ma la qualità è buona

ROMA (10 ottobre 2008) - Bilancio negativo per la produzione di fragole in Trentino, dove si produce circa il 2% delle fragole italiane e da dove arriva la quasi totalità di quelle estive. La produzione 2008 si attesta poco sotto le 4 mila tonnellate, il 5% in meno rispetto allo scorso anno. La raccolta si sta concludendo in questi giorni e, per quanto riguarda il prodotto autunnale, la qualità si presenta decisamente buona. I tecnici dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige hanno

Fragola
 

raccolto i dati presso i privati, che forniscono un quarto della produzione totale, e le cooperative Sant'Orsola, Levicofrutta, Alpefrutta, Agri90 di Storo e Aurora fruit. In provincia di Trento le aree più coltivate a fragola...(segue...)

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Frutti tropicali

Un fascino più esotico grazie ai frutti tropicali
Avviati campi sperimentali per verificare adattabilità sul territorio


PALERMO (3 ottobre 2008) - Papaia, anona, avocado, feijoa, guava, lucuma, macadamia, mango, nespolo del Giappone e pecan. Un tocco più esotico alla nostra frutticoltura. A introdurre quest’idea innovativa, peraltro su un terreno aggredito da vari fattori e congiunture economico-commerciali, è il progetto di durata triennale “Fruttiferi tropicali e subtropicali”, risultato di un lavoro congiunto tra l’assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari, l’Istituto superiore professionale

 

“Enzo Ferrari” di Barcellona Pozzo di Gotto, la sezione di Frutticoltura mediterranea del dipartimento Senfimizo di Palermo e il dipartimento Farmaco-biologico dell’Università di Messina. Il moderno profilo geografico...(segue...)

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Mandorla, avviato in Sicilia progetto per il rilancio
Negli ultimi anni il settore ha sofferto la competizione californiana

PALERMO (5 settembre 2008) – Nuovi orizzonti per la mandorla siciliana. L’assessorato regionale Agricoltura ha avviato un progetto per la valorizzazione della coltura coinvolgendo i due principali poli produttivi dell’Isola, Siracusa e Agrigento, in una strategia congiunta. La Sicilia, terra di elezione del mandorlo sia per il suo clima che per i suoi terreni, rappresenta la prima regione produttrice in Italia con una superficie che, nonostante il lento abbandono registratosi dagli anni

Mandorle
 

50 ad oggi, sfiora i 50 mila ettari e con un contributo in termini di produzione superiore al 50%. Il progetto si propone, tra l’altro, la valorizzazione commerciale del prodotto fresco e trasformato, puntando sul brand Sicilia...(segue...)

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Stress da rientro

Stress da rientro, nella frutta e verdura il rimedio
Secondo Coldiretti, pesche meloni e zucchine aiutano nel post-ferie


ROMA (25 agosto 2008) - Una corretta alimentazione a tavola, servendosi soprattutto delle proprietà rilassanti di frutta e verdura, può aiutare a combattere lo stress del ritorno in città dopo le lunghe vacanze estive. È quanto afferma la Coldiretti, nel ricordare che alcune sostanze, come la melatonina scoperta nelle uve rosse, potrebbe aiutare a regolare i ritmi sonno-veglia negli esseri umani. «La scoperta delle proprietà – sottolinea la Coldiretti – è in realtà solo una delle prove

 

scientifiche che avvalora risultati noti nella tradizione popolare sulle proprietà tranquillizzanti della frutta. In generale – spiega l'organizzazione agricola – il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce...(segue...)

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Nocciola italiana, si rischia l’estinzione
Il pericolo è speculazione sui prezzi causata dalla produzione turca

ROMA (6 agosto 2008) - Rischia l’estinzione la nocciola made in Italy. L’avvio della prossima campagna è, infatti, in dubbio a causa dell’incertezza sulle previsioni di produzione della Turchia, che rappresenta circa il 70% della produzione mondiale, «e che espone i nostri produttori a seri rischi di speculazione sui prezzi». A lanciare l’allarme per la produzione italiana, prima nell’Ue, è Coldiretti, che ha già esposto le sue preoccupazioni al ministero delle Politiche agricole nel corso di

Nocciola
 

un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti delle Federazioni Provinciali di Avellino, Cuneo e Viterbo, i cui territori rappresentano oltre il 65% dell’intera offerta corilicola nazionale.   Con 142.109 tonnellate l’Italia...(segue...)

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Pesche

Emilia Romagna, scompaiono i pescheti
Dal 2000 al 2006 la Cia registra un calo di 4.900 ettari


CESENA (4 agosto 2008) - Dal 2000 al 2006 la superficie coltivata a pesche e nettarine in Emilia-Romagna si è via via ridotta, passando da 75.600 ettari a 67.100, con una riduzione dell'11%. L'allarme per il frutto Igp arriva da Maurizio Solfrini, presidente della Confederazione italiana degli agricoltori di Forlì-Cesena. La specie più penalizzata è stata il pesco, con 4.900 ettari in meno in tutta la regione, di cui 3.600 sottratti alla Romagna. Colpa, per Solfrini, della concorrenza

 

italiana ed estera sulle varietà più precoci, ma anche dell'andamento stagnante dei consumi interni. «La gente ha meno soldi in tasca e quindi tende ad acquistare meno frutta», ha rilevato. Il presidente sarà domani sera in piazza...(segue...)

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Fragola, in Sicilia il convegno nazionale
La sesta edizione si svolgerà nel Trapanese la prossima primavera

PALERMO (24 luglio 2008) - La prossima primavera l’assessorato Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana organizzerà il “Convegno nazionale sulla Fragola”. La manifestazione, patrocinata dalla Società orticola italiana – sezione Frutticoltura, è giuntà alla sesta edizione. La location dell'evento, con molta probabilità, dovrebbe essere Marsala (Trapani): zona più precoce della fragolicoltura italiana e più importante della Sicilia. Il Convegno, nato negli anni anni 60, si è svolto per ben

Fragola
 

quattro volte a Verona, mentre l’ultimo è stato organizzato a Metaponto nel 2000. Nell’ambito del convegno verranno esaminate da parte di studiosi e tecnici le innovazioni tecnologiche, varietali, produttive...(segue...)

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Baobab

Gran Bretagna, arriva un nuovo frutto dall’Africa
La novità alimentare cresce sui caratteristici baobab


LONDRA (16 luglio 2008) - Nei supermercati britannici sarà presto in vendita un nuovo, frutto esotico che contiene più vitamina c dell’arancia e più calcio del latte: cresce su uno dei più pittoreschi alberi dell’Africa, il baobab. Secondo il tabloid Daily Mail il frutto del baobab, simile all’esterno ad una noce di cocco e con all’interno una polpa bianca e grumosa dal sapore acidulo che ricorda nella consistenza il formaggio, ha tutti i numeri per incontrare un buon successo. Il suo

 

business verso l’Europa potrebbe permettere a milioni di famiglie dell’Africa Nera di guadagnarsi da vivere. Gus Le Breton, amministratore delegato di “PhytoTrade Africa”, una compagnia interessata a importare il frutto...(segue...)

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Nocciolo, mercato e ricerca scientifica
Bilancio positivo per il 7° congresso internazionale di Viterbo

VITERBO (30 giugno 2008) - I progressi della genetica, l’individuazione di sistemi di coltivazione che migliorino la qualità e l’incertezza sugli sviluppi del mercato economico sono stati alcuni dei temi al centro del 7° Congresso internazionale sul nocciolo, il più importante appuntamento dedicato alla corilicoltura, che si è svolto a Viterbo dal 23 al 27 giugno scorsi, con una partecipazione di oltre 200 persone provenienti da 25 Paesi tra cui i principali

Nocciole
 

produttori, Turchia, Italia, Stati Uniti e Spagna. «L’organizzazione del Congresso internazionale sul nocciolo nella Tuscia – ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo - ci ha offerto...(segue...)

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Frutta

Frutta e verdura contro malattie croniche
L’Unesco lancia un appello dal Fruit and vegetable summit


TORINO (23 giugno 2008) - Una superficie di 51.273 ettari, pari al 5% della superficie agricola totale della regione; e una produzione in valore di 480 milioni di euro, pari al 15% in termini di produzione ai prezzi di base; 18.500 le aziende attive , di cui circa 6.000 orticole, 1700 dedicate alla coltivazione di patate, 10.800 frutticole. Sono questi i numeri del settore ortofrutticolo piemontese sulla base dei dati forniti dal Centro Servizi ortofrutticoli. Un settore strategico per l’economia

 

agroalimentare piemontese, che trova i suoi punti di forza nella qualità e nell'innovazione. «La Regione – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura Mino Tarocco – sta investendo risorse e impegno per realizzare ...(segue...)

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Il portinnesto di pesco adesso parla siciliano
L’AB3 si candida a sostituire nel mondo il più diffuso GF677

PALERMO (16 giugno 2008) - Le prove sperimentali hanno dato ottimi risultati. Così la Sicilia si candida a offrire al mercato portinnesti di pesco che potrebbero essere, domani, protagonisti della produzione, soppiantando il portinnesto più diffuso sul mercato: quel GF677 originario della valle del Rodano, in Francia. L’innovazione, come riportato nel numero di Terrà appena uscito, è figlia della pazienza e della competenza di Alfio Bruno, naturalista e fitogenetista di Belpasso,

Pesca
 

che nell’appezzamento di terreno di Serro Calderaro, a Castel di Judica, messo a disposizione dall’agricoltore Vincenzo Virzì, ha condotto con successo le prove agronomiche. I risultati sono stati presentati al convegno...(segue...)

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Frutta e verdura

Frutta e verdura contro malattie croniche
L’Unesco lancia un appello dal Fruit and vegetable summit


PARIGI (5 giugno 2008) - Garantire a tutte le popolazioni, comprese quelle più in difficoltà, il consumo di frutta e verdura a prezzi accessibili necessita una stretta collaborazione tra agricoltura, salute e politiche di Stato. Questa è una delle conclusioni del Fruit and vegetable summit che si è concluso venerdì scorso nella sede dell’Unesco e che sono state pubblicate dall’Interfel, interpofessione del comparto ortofrutticolo francese. Al termine della manifestazione, alla quale hanno

 

partecipato più di 500 specialisti internazionali del settore, della medicina e della ricerca scientifica è stato emesso un appello all’Ue, all’Oms e alla Fao perché continuino ad «assicurare una leadership forte nella promozione...(segue...)

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Piemonte, dalla Regione 9,5 mln per l’ortofrutta
La Giunta ha varato due bandi per gli operatori del settore

TORINO (27 maggio 2008) - La Regione Piemonte investe quasi dieci milioni di euro per promuovere il settore ortofrutticolo, comparto ritenuto strategico ma caratterizzato da una produzione troppo frammentata, con circa 26 mila aziende per le quali negli anni passati era stato dichiarato lo stato di crisi. Lo ha deciso la Giunta, che ha varato un bando da 3,5 milioni per quest’anno, e uno da 6 milioni per il 2009. Obiettivo dell’iniziativa, sostenere la cooperazione e l’associazionismo

Frutteto
 

per le aziende del settore ortofrutticolo attive nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti. L’idea è quella di contribuire a creare sinergie e concentrazione degli impianti, in modo da realizzare ...(segue...)

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Banane

Export banane, Ue farà appello contro decisione Wto
Secondo Bruxelles si è creato un “cattivo precedente”


BRUXELLES (20 maggio 2008) - L’Unione europea presenterà appello contro la decisione dell’Organizzazione mondiale del commercio che ha ieri confermato di considerare il sistema europeo di esportazione delle banane contrario alle regole del commercio mondiale. «È nostra intenzione di appellare questa decisione», ha annunciato il portavoce del commissario Ue al commercio Mandelson. Secondo Bruxelles, la decisione del Wto «crea un cattivo precedente» ed è «priva di senso,

 

in quanto il regime europeo preferenziale verso i paesi Acp (America, Caraibi, Pacifico) è stato abolito all’inizio dell’anno». «Il regime di importazione attuale dell’Unione europea, in particolare la sua quota tariffaria...(segue...)

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Ultime settimane per acquistare kiwi made in Italy
Il prodotto nel 2008 toccherà un nuovo record di produzione

ROMA (9 maggio 2008) – C’è tempo fino a giungo per acquistare la produzione nazionale di kiwi prodotti in Italia, con un prezzo che, secondo i rilevamenti di Sms consumatori, il servizio gratuito, promosso dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con Ismea e le associazioni dei consumatori, oscilla tra i 2,65 euro al chilo al Sud e i 2,75 al Nord. Nei prossimi mesi, invece, i consumatori avranno a disposizione prodotto proveniente dall’emisfero australe. La

Kiwi
 

produzione italiana ottenuta nel 2007 si è attestata sulle 1.200 tonnellate ed è stata commercializzata con risultati decisamente brillanti sia in Italia che all’estero, in particolare in Austria, Germania, Danimarca...(segue...)

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Ortofrutta

Ortofrutta, l’Ue vuole semplificare gli standard
Ma già è scontro tra Bruxelles e i ministri dell'agricoltura europei


ROMA (9 maggio 2008) - Semplificare non vuol dire sempre migliorare. È intenzione della Commissione europea abrogare, in un solo colpo, i parametri di qualità della maggior parte dei prodotti ortofrutticoli venduti in Europa. La prossima settimana a Bruxelles verrà presentata una proposta di regolamento che, se dovesse essere approvata invia definitiva, modificherà le 20 normative che attualmente determinano gli standard di qualità commerciale di frutta e verdura.

 

Ogni prodotto ortofrutticolo immesso sul mercato europeo deve attualmente rispondere, oltre ai parametri sanitari, anche a parametri fisici e organolettici che ne determinano colore, qualità e grandezza. Standard...(segue...)

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Ortofrutta, Ue non abbassi la guardia
È la richiesta di Confagri alla Commissione europea

ROMA (5 maggio 2008) - «La Commissione europea non può abbassare la guardia sulla qualità  dei prodotti ortofrutticoli». Lo chiede con forza Confagricoltura in vista di una proposta che la prossima settimana sarà presentata a Bruxelles, che potrebbe abrogare in un solo colpo oltre 20 regolamenti comunitari che descrivono i parametri di qualità della maggior parte dei prodotti ortofrutticoli venduti in Europa.  «Questi regolamenti – spiega in una nota Confagri – hanno lo

Ortofrutta
 

scopo di tutelare i produttori e soprattutto i consumatori europei, creando regole certe che evitano di fare giungere sulle nostre tavole prodotti poco maturi o che presentino difetti.  Un atteggiamento, quello della Commissione...(segue...)

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Ortofrutta

Apofruit, investimenti per 20 mln in tre anni
La prima cooperativa italiana dell’ortofrutta fattura 230 mln


ROMA (30 aprile 2008) - Tra il 2008 e il 2010 Aprofruit, la maggiore cooperativa dell’ortofrutta in Italia, prevede investimenti per oltre 20 milioni di euro. Lo annuncia la stessa cooperativa in una nota, aggiungendo che negli ultimi tre anni ha già investito 24,6 milioni di euro. Apofruit Italia attualmente conta 4.300 soci, 11 stabilimenti e 6 centri di ritiro, lavora annualmente 250 mila tonnellate di prodotto conferito dai soci, ha un fatturato consolidato di 230 milioni di euro e un

 

patrimonio netto di 60 milioni di euro. Dà lavoro a 160 dipendenti fissi e 2400 stagionali. Negli ultimi due anni, sottolinea la nota, ha consolidato la propria posizione sul mercato del biologico con oltre 25 mila tonnellate...(segue...)

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Scopazzi del melo, trasmessi anche attraverso radici
Lo rivela una ricerca dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige

TRENTO (18 aprile 2008) - Gli scopazzi del melo possono essere trasmessi anche attraverso le radici. Lo rivela una ricerca condotta dall’Istituto agrario di San Michele all’Adige per fronteggiare il problema di questa malattia da alcuni diffusa in Trentino, i cui risultati sono stati illustrati oggi nel corso di un convegno tecnico-scientifico dedicato al progetto Smap. Il progetto Smap, partito a San Michele nel 2001 coinvolgendo i più grandi esperti di malattie del melo di tutta Europa, ha

Mele
 

studiato la popolazione delle psille che trasmettono la malattia, individuando tutta una serie di sottopopolazioni più o meno pericolose. Ora si dispone di informazioni relative al ciclo di vita dell’insetto, ai periodi di maggior...(segue...)

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Ortofrutta

Ortofrutta, un settore da 22,8 miliardi
Nel 2007 prodotte circa 24 tonnellate tra frutta, ortaggi e agrumi


MILANO (5 marzo 2008) - È un settore che vale 22,8 miliardi di euro quello dell’ortofrutta in Italia. «Se si considera come sono cambiati prospettive e scenari dell’ortofrutticoltura in questi 25 anni – sottolinea Domenico Scarpellini, presidente di Cesena Fiera, presentando Macfrut a Milano ­– si può tranquillamente sostenere che Macfrut è stato fra gli attori principali, e certamente il palcoscenico dove si sono esaminati e analizzati mutamenti e novità». Secondo i dati forniti

 

nell’incontro l’Italia nel 2007 ha prodotto 23,8 milioni di tonnellate di ortofrutta (14,6 ortaggi, 5,9 frutta e 3,4 di agrumi) pari a un -2,8% sui volumi del 2006 per un fatturato complessivo di 22,8 miliardi di euro (+1,1 sul 2006)...(segue...)

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Francia, dal 2002 riduzione del 13% dei frutteti
Le uniche varietà a non conoscere crisi sono mele e noci

PARIGI (25 febbraio 2008) - Tra il 2002 e il 2007, i terreni coltivati a frutteto in Francia si sono ridotti del 13%. A confermarlo sono gli ultimi dati del bollettino “Agreste” emesso dal ministero dell’Agricoltura francese. Gli unici frutteti a conquistare nuovi territori sono i noceti che hanno raggiunto quota 20.100 ettari nel 2007 appropriandosi di circa la metà delle zone riservate alla produzione di mele da tavola. I due terzi della produzione sono destinati all’export. La nuova classifica

Mele  
delle superfici occupate da frutteti vede, quindi, le noci subito dopo le mele la cui produzione “totalizza” 44.600 ettari e prima delle prugne con 20.000 ettari. La riduzione degli ettari è un modo per ottimizzare la produzione...(segue...)

 
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Limone

Sicilia, agricoltori alla ricerca delle radici perdute
L'assessorato ha già censito 2600 piante in via d’estinzione


PALERMO (12 febbraio 2008) - Pere, mele e susine siciliane. Ma anche i meno comuni gelsi, corbezzoli e azzeruoli. Sono solo alcune delle 36 specie frutticole che l’assessorato regionale all’Agricoltura sta cercando di recuperare, al fine di mantenere in vita la grande diversità biologica dell’Isola. Evitando il rischio che mercati e produzioni sempre più globalizzati possano determinare la perdita definitiva dell’immenso patrimonio genetico siciliano, unico nella sua ricchezza,

 
risultato di secoli di diversificazione naturale e antropica. Nasce così il progetto triennale “Recupero e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali siciliane”, frutto di una programmazione dell’assessorato regionale...(segue...)

 
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Mirtilli, more e ribes sono piccoli ma buoni
I frutti sono al centro di un progetto dell'assessorato Agricoltura

PALERMO (17 gennaio 2008) - Gelatine, confetture e sciroppi, ma anche farmaci e cosmetici. Sono questi i molteplici utilizzi di lamponi, mirtilli, more e ribes, meglio noti come piccoli frutti. In Sicilia, come riportato nell'ultimo numero di Terrà,la loro produzione è limitata alle aree interne e pedemontane dei Nebrodi: luoghi che negli anni hanno mostrato una specifica vocazionalità, anche se ultimamente la ricerca sta cercando di incrementarne la diffusione, soprattutto in

Frutti bosco  
affiancamento ad altre attività agricole e agrituristiche. Il problema che per primo si è cercato di risolvere è stato quello della stagionalità delle produzioni. «I recenti progressi delle tecniche colturali – spiega Antonio Virzì...(segue...)

 
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Noci di Motta Camastra

Motta Camastra, la noce è da Igp
Il nostro giornale lancia l'appello alle istituzioni


PALERMO (16 gennaio 2008) - Incastonato nel cuore della Valle dell’Alcantara, con il suo dedalo di viuzze e le magnifiche gole, Motta Camastra, uno dei più suggestivi borghi medievali della provincia di Messina, è la patria della noce. Con il suo aspetto povero e ruvido all’esterno, come riportato nell'ultimo numero di Terrà, ma preziosa e nutriente all’interno “a nuci da Motta”, come la chiamano gli abitanti del luogo, è un concentrato di energia, minerali, tradizioni e storia che

 
merita l'Igp. La sua presenza nel territorio mottese con piante secolari che possono raggiungere anche i quattrocento anni è attestata già a partire dal 1700. Utilizzata in passato...(segue...)

 
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Trasporto ortofrutta, incentivare il servizio cargo
Produttori e Alitalia mettono a punto una proposta operativa

CATANZARO (9 gennaio 2008) - L’assessore regionale all’Agricoltura della Calabria, Mario Pirillo, ha incontrato le organizzazioni professionali agricole e quelle dei produttori per affrontare le problematiche legate al trasporto delle merci in ambito nazionale e internazionale. «Gli incontri sono stati mirati a raccogliere la disponibilità a lavorare in direzione dell’utilizzo del servizio cargo – comunica una nota –, in particolare per il trasporto dei prodotti ortofrutticoli. A questo proposito

Frutta  
si è registrato vivo interesse da parte delle organizzazioni presenti. Si è infatti deciso che le strutture del Dipartimento predisporranno una scheda ricognitiva calendarizzata dei prodotti, che sarà poi sottoposta all’attenzione...(segue...)

 
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Ficodindia

Ficodindia siciliano, prove di resistenza
Sbucciato e conservato in vaschetta si mantiene fino a dieci giorni

Da pianta simbolo della sicilianità a produzione agroalimentare intensiva. È questa la storia recente dell’Opuntia ficus indica, meglio nota come ficodindia. La pianta, originaria del Messico, si è adattata perfettamente alle condizioni pedologiche e climatiche della Sicilia, che ne è oggi il primo produttore a livello europeo. La fama del ficodindia siciliano, come riportato nell'ultimo numero di Terrà, riconducibile anche alle sue riconosciute proprietà salutistiche, ha già raggiunto alcuni importanti

 
mercati esteri come Francia, Germania, Canada e Stati Uniti, e ha portato alla nascita di consorzi di tutela e al riconoscimento della denominazione d’origine protetta per il “Ficodindia dell’Etna”. La zona di produzione...(segue...)

 
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Ortofrutta, al via progetto pilota su tracciabilità
Dopo la sperimentazione dell'Ismea, si punta alla fase operativa

ROMA (12 dicembre 2007) - Un sistema informativo pubblico-privato che, attraverso la promozione di intese interprofessionali e accordi di filiera, integra banche dati istituzionali e piattaforme tecnologiche aziendali, in un circuito, settoriale e territoriale, aperto alle utenze pubbliche e private. È il frutto di un lavoro dell’Ismea che, su incarico del ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), ha realizzato un sistema innovativo di tracciabilità volontaria in

Ortofrutta  
grado di favorire un approccio consapevole da parte del consumatore e di supportare sia la Pubblica amministrazione, nel suo ruolo di garante della sicurezza alimentare e della trasparenza di mercato, sia le imprese private...(segue...)

 
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Kiwi

Scoperti 993 tonnellate di kiwi contaminati
I frutti sono stati distrutti prima di essere immessi sul mercato

ROMA (26 novembre 2007) – Quasi mille tonnellate di kiwi contaminati sono stati bloccati prima di essere immessi sul mercato italiano. L’Agecontrol, Agenzia pubblica di controllo nell’agricoltura, ha fermato, infatti, 993 tonnellate di frutti (pari ad un volume di circa 3.000 metri cubi) provenienti dalla Nuova Zelanda perché contaminati da vapori di idrocarburi, potenzialmente dannosi per la salute. Nell’ambito dell’attività di controllo presso il Terminal Frutta del Porto di Genova,

 
gli ispettori dell’Agenzia hanno constatato che la merce poteva essere stata contaminata in seguito ad un guasto della nave adibita al trasporto. Le analisi effettuate da parte delle strutture pubbliche...(segue...)

 
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Produzioni agricole, Italia a tutto kiwi
Nel 2008 previsti 2.500 ettari di nuovi frutteti

TORINO (22 novembre 2007) - Continua a crescere l’estensione dei frutteti di kiwi in Italia. Agli attuali 26.00 ettari se ne aggiungeranno, nel 2008, altri 2.500 con un prevedibile nuovo record di produzione che supererà le 700 mila tonnellate. Il punto sulle prospettive commerciali e qualitative del frutto, noto come “actinidia”, sarà al centro, in Piemonte (Cuneo-Torino) dal 27 al 29 novembre, dell’8° convegno nazionale. «L’Italia – è stato ricordato alla presentazione del convegno –

Kiwi  
è diventata il primo produttore mondiale, superando la Nuova Zelanda». I frutti coltivati in Italia sono destinati per l’80% alle esportazioni, con richieste crescenti dall’Est europeo e dalla Cina. La regione...(segue...)

 
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Fragola di Maletto

Fragola da guinness nel Catanese
Pesa 150 grammi ed è stata raccolta a Maletto

CATANIA (21 settembre 2007) - Una fragola che pesa 150 grammi è stata raccolta nell’azienda agricola della giovane imprenditrice Rosalia Giangreco, a Maletto, nel Catanese. Un frutto da guinness dei primati e anche fuori stagione: si tratta infatti di una fragola rifiorente. Grazie al disciplinare di produzione che hanno adottato tutti coloro che aderiscono al consorzio Etna fragole, nei vasti fragoleti malettesi si può ancora raccogliere una buona quantità del frutto rosso.

 

 
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Valle del Salso, pesche 10 e lode
Confermato l’impegno del ministero per la promozione 2007

CALTANISSETTA (6 settembre 2007) – Per le pesche e le nettarine della Valle del Salso è tempo di promozione. Il ministero delle Politiche agricole e forestali ha infatti dato il via libera al progetto messo in piedi da alcuni comuni della provincia di Caltanissetta, tra i quali Mazzarino, Riesi, Bufera, Sommatino e Delia. In particolare, visti «i risultati conseguiti nel 2005 e nel 2006 – si legge in una nota del Ministero – si autorizza codesta gestione (Comune di Delia, capofila del progetto, ndr) ad approntare con ogni consentita urgenza le iniziative idonee ad intraprendere anche per il corrente anno un’azione promozionale delle pesche e nettarine della Valle del Salso per il medesimo importo dell’anno 2006 e secondo le stesse modalità delle precedenti campagne». Al progetto hanno aderito anche numerose imprese, come Coop. Cod, A.Bio.Med, Atemi, Co.Pa.M, fratelli D’Anna, Frutteexport, Oranfrizer, Gomer, Giotto_Atemi snc, O.P.Terre e sole di Sicilia, Speedy 97 srl, La signora di Corbo Sebastiano, Borsellino Giuseppa, La

Pesca  
deliana di Borsellino Diego, Spanò Maria, La Mariarosa srl e Terre e sole di Sicilia. I produttori e i coltivatori interessati possono chiedere chiarimenti al responsabile dell’ufficio preposto alla realizzazione...(segue...)

 
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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana