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| Quegli innesti tra arte e botanica | ||
| Dal 28 settembre al 4 novembre all’Orto Botanico di Palermo la mostra Wunder Garten | ||
| di Vincenzo Lombardo | ||
È il giardino delle meraviglie quel luogo dove il patrimonio boschivo dell’Orto Botanico di Palermo e quello del Parco delle Madonie prende forma nelle opere d’arte di artisti italiani ed internazionali, esposte dal 28 settembre al 4 novembre all’interno dello stesso Orto Botanico di Palermo (via Lincoln, 2/a).
Il principio animatore intorno a cui si sviluppa il Wunder Garten, questo è il nome del progetto, è un inconsueto dialogo tra arte contemporanea e scienza botanica.
Il Parco delle Madonie diventa, quindi, l’oggetto di una duplice indagine condotta da esperti di botanica e artisti: i primi hanno dato vita ad un’accurata ricerca scientifica volta a censire e salvaguardare straordinari esemplari di alberi monumentali, e i secondi hanno tratto dallo stesso patrimonio naturalistico l’ispirazione per le realizzazioni di opere site-specif ovvero foto installazioni, sculture, video, disegni e dipinti, esposte all’Orto Botanico.
Le creazioni portano i nomi degli italiani Riccardo Albanese (Napoli, 1979),Nicola Toffolini (Udine, 1975), Francesco De Grandi (Palermo, |
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1968), Serse (San Polo del Piave, 1952), Stefano Graziani (Venezia, 1971), Dacia Manto (Milano, 1973) e Luca Francesconi (Mantova, 1979), dei nipponici Mika Yamaguchi (Yamaguchi, 1967) e Hiroyuki Masuyama (Tsukuba, 1968), del canadese Ed Pien (Taiwan, 1958) e degli olandesi Roderick Hietbrink (Gorssel, 1975) e Elspeth Diederix (Nairobi, 1971).
Il progetto internazionale “Wunder Garten - innesti tra arte e botanica” è stato ideato da Debora di Gesaro di Spazio Urbano Design. La tappa palermitana è curata da Helga Marsala. L’inaugurazione (28 settembre ore 19) avverrà in concomitanza con l’apertura del 102° congresso della Società Botanica Italiana. L’iniziativa è patrocinata, tra gli altri, dall’assessorato regionaleRisorse Agricole e Alimentari. Per saperne di più www.wundergarten.it |
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| Alcune delle opere esposte all'interno dell'Orto Botanico di Palermo |
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Opera di Hiroyuki Masuyama |
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Nel bosco degli agrifogli giganti di Piano Pomo Elspeth Diederix ha scelto di allestire il suo laboratorio creativo. Holly è un close-up su una palla sospesa a mezz’aria. Magicamente s’arresta nel vuoto, al centro della foto, un gomitolo di foglie d’agrifoglio, intessuto dall’artista con quella dedizione minuziosa propria del ricamo o del cucito. Attratta dalla perfezione che alcune forme posseggono in natura, quelle sferiche in primis, Diederix indaga al contempo la capacità di di mutazione e di adattamento all’ambiente che le piante svelano allo studioso e all’attento osservatore. (h.m.) |
Agrifolio - opera di Elspeth Diederix
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Indagare un paesaggio, per Roderick Hietbrink, equivale a raccogliere dati sui sistemi di relazione con i luoghi stessi. Nella fotografia Cancello l’artista rinuncia a mostrare la maestosa bellezza degli agrifogli: del monumentale bosco, con tutta la sua potenza evocativa, nulla viene svelato. Al centro, in un perfetto equilibrio compositivo, c’è un buco. Si tratta dello stretto passaggio che conduce alla foresta di agrifogli, una via d’accesso che segna il violento trascorrere dalla luce chiara e terrena di uno spazio aperto, all’ombra mistica di un luogo sospeso. (h.m.) |
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Il prof. Schicchi, Stefano Graziani e Nicola Toffolini sulla roverella di Pianetti
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Opera Mika Yamaguchi |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||