sbizzarriti nel coltivare e confezionare prodotti floreali che rispondano alle esigenze degli italiani, che proprio nel giorno degli innamorati ne acquistano, mediamente, il 10% in più rispetto ai periodi di normalità». Sul fronte dei prezzi, tuttavia, si registrano aumenti rispetto al 14 febbraio del 2006 che inevitabilmente freneranno i consumi che dovrebbero, quindi, mantenersi stazionari, pur in presenza di una crescita della spesa che, nei confronti dell’anno scorso, dovrebbe variare tra l’8 e il 10%. «Gli incrementi di prezzo al consumo – conclude la Cia – sono generati dagli effetti del caro-gasolio, da una filiera lunga e dalla facile deperibilità del prodotto. Ma ciò non giustifica rincari al dettaglio di 5 e 6 volte nei confronti del prezzo all’origine: una rosa può costare dai 5 agli 8 euro, una calla dai 3 ai 3,50 euro, un lilium da 7 a 8 euro, una confezione di orchidee dai 28 ai 30 euro».
Il sondaggio Quasi un innamorato su quattro (23%) regala fiori che si confermano come l'omaggio preferito rispetto ai cioccolatini o agli altri dolciumi (14%), ai capi di abbigliamento (9%) e ai gioielli (9%), anche se la grande maggioranza con il 45% non intende fare alcun dono per l'occasione. È quanto emerge dal sondaggio condotto fra i frequentatori del sito www.coldiretti.it in occasione della festa di San Valentino quando saranno regalati almeno 20 milioni di fiori, tra cui 14 milioni di rose, per una spesa di circa 75 milioni di euro. «La novità del 2008 è stata – sottolinea la Coldiretti – un minore conformismo negli acquisti e per la prima volta quasi un innamorato su tre ha scelto un fiore diverso dalla rosa per esprimere i propri sentimenti privilegiando anche tulipani, calle e mimose. Una decisione dettata anche dai forti rincari che hanno caratterizzato le rose provenienti da Perù e Kenia dove con la guerra civile sono in corso violenti scontri che hanno ostacolato le spedizioni verso l'Europa. Ma privilegiare l'acquisto di fiori made in Italy è un comportamento responsabile che salva il clima dall'inquinamento determinato dalle emissioni di gas serra dovute ai lunghi trasporti che subiscono i prodotti importati spesso da paesi lontani dove non sono rispettati i principi base della protezione sociale del lavoro». Secondo una analisi della Coldiretti per trasportare un bel mazzo di rose da Lima in Perù fino all'aeroporto di Ciampino di Roma percorrendo 10.800 chilometri su un Boeing 747 si consumano quasi 5 chili di petrolio e si emettono quasi 15 chilogrammi di anidride carbonica (Co2) con un dispendio energetico e un impatto ambientale negativo facilmente evitabile. Lo stesso trasporto da Nairobi in Kenia a Roma fa consumare, per i 5.400 chilometri del tragitto, 2,5 chili di petrolio con emissione di quasi 8 chilogrammi di Co2. «In base ai risultati dell'ultimo censimento dell'agricoltura in Italia – conclude la Coldiretti – risultano attive 33.181 aziende florovivaistiche per una superficie coltivata di 38.541 ettari; il 48% di queste aziende si dedicano alla floricoltura, il 43% al vivaismo e solo il 9% a entrambe le attività, mentre i fiori più coltivati in Italia sono nell'ordine i garofani e le rose».
Meglio i tulipani Per San Valentino tulipani rossi al posto delle rose rosse, troppo care. È questa l’idea della Coldiretti per arginare il carico di inflazione della rosa, che in questo periodo, a causa della festa degli innamorati, può aumentare anche del 100%. «Nella Versilia e nella Provincia di Massa, ad esempio – spiega in una nota Francesco Tomei, Presidente Coldiretti Versilia – le rose saranno mature solo nei primi giorni di aprile, mentre i tulipani sono nella fase di fioritura perfetta. Le rose, inoltre rischiano di costare il doppio di quello che costano normalmente e quelle sul mercato alla fine provengono tutte dall’estero». Molti produttori di fiori, infatti, hanno smesso da diversi anni di produrre rose in serre riscaldate a causa dell’aumento del prezzo del petrolio. «Il tulipano – spiega Tomei – è un fiore che secondo la tradizione è capace di cucire uno strappo, facilitare la riappacificazione, dichiarare il primo amore, consolidare un rapporto. Il tulipano è il fiore della passione».
Il vademecum dello champagne A San Valentino ditelo con lo champagne. Il centro informazioni "Champagne" propone, per la festa degli innamorati, un vademecum speciale per comunicare i propri sentimenti alla persona amata con la giusta bottiglia di bollicine. Ai romantici i Rosé, ai passionali le Cuveé Speciali, ai seduttori i Blanc de Blancs, ai teneri i Demi-sec, ai sensuali i Millesimati: questi i consigli del vademecum per esprimere i propri messaggi d’amore con la giusta coppa di champagne.