|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
| Punteruolo rosso, Sicilia sempre in prima linea | |||||||||||
La Via: «Per salvare le nostre palme serve la collaborazione di tutti» |
|||||||||||
ROMA (18 febbraio 2008) - Continua in Sicilia la lotta al punteruolo rosso. Il pericoloso coleottero che dal luglio 2007 a oggi ha infestato circa 12 mila palme, mutando radicalmente il paesaggio naturalistico dell'Isola. «Metteremo in campo un pacchetto di interventi – ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni La Via, nel corso della conferenza stampa sull'emergenza punteruolo –. Non solo la strategia del taglio, ma adesso arrivano i primi metodi di controllo: il progetto “Adotta una trappola” punta alla cattura massale dei coleotteri. Saranno incentivati i sistemi biologici (funghi e nematodi) e verrà data la possibilità di smaltire le palme infette, oltre che con la cippatura, tramite l'interramento. Lo |
![]() |
|
|||||||||
| strumento dell'abbattimento sarà concentrato nelle aree border-line in modo tale da rallentare il più possibile l'avanzata dell'insetto e salvare le 300 mila palme che rappresentano il patrimonio regionale. Serve la collaborazione di tutti, in atto ci sono sinergie con la protezione civile». Alla conferenza era presente anche l'assessore alla Presidenza e Protezione civile, Giovanni Ilarda, che ha sottolineato come sia «a rischio l'aspetto paesaggistico ambientale della nostra Regione: dopo le Canariensis infatti potrebbero essere attaccate anche le palme nane. Oltre alle problematiche di tipo fitosanitario ci sono quelle che riguardano la protezione civile: l'erosione della chioma, che porta alla caduta delle foglie e dell'intera parte apicale, può provocare danni alle persone che si trovano nei luoghi pubblici, come scuole, ospedali, parchi etc. Per tali motivi la richiesta dello stato di calamità sarà indispensabile per potenziare le risorse infrastrutturali da destinare alla lotta contro il punteruolo rosso».
L'azione della task force L'assessorato Risorse Agricole e Alimentari tramite una task force, coordinata dall'azienda Foreste demaniali, ha abbattuto finora oltre 5 mila palme e altre 2 mila sono state eliminate da privati, squadre miste e singoli comuni. A essere più colpita finora è la provincia di Palermo che ha dovuto dire addio a circa 5 mila esemplari di palme da dattero e delle Canarie. Al momento restano ancora da abbattere in tutta l'Isola, secondo i dati forniti dall'azienda regionale Foreste demaniali, oltre 4 mila piante. Per contrastare l'avanzata del punteruolo rosso l'assessorato all'Agricoltura ha già finanziato due progetti di ricerca interdisciplinare, Fitopalmintro e Medea, affidati alle Università di Palermo e Catania e al Cra di Bagheria. Le sperimentazioni puntano ad affrontare il problema da varie angolazioni, dalla diagnosi precoce alla cattura massale con trappole a feromoni. Altre ricerche mirano a trovare soluzioni per la cura delle piante con trattamenti endoterapici o utilizzando nematodi entomopatogeni. Scarica i dati sull'abbattimento delle palme (.pdf) |
|
||||||
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||