comprende arbusti e palmacee destinate all’arredo urbano di giardini ed aree destinate a verde. Le rese sono molto incoraggianti: alcune aziende arrivano a ottenere anche più di 50 euro per ogni metro quadro di produzione. Il comparto del fiore reciso, che conta 250 aziende su una superficie di circa 100 ettari e una produzione lorda vendibile di 8-12 milioni di euro, riveste un ruolo di primaria importanza nell’economia agricola del Marsalese. L’80% della floricoltura è praticata all’interno di strutture di protezione tradizionali, spesso a conduzione familiare, con tecniche molto semplici, alcune delle quali (semina e fertirrigazione) completamente automatizzate. La distribuzione dell’acqua viene realizzata generalmente a goccia, con spaghetti inseriti in ogni vaso, o per risalita capillare, disponendo i vasi all’interno di bancali contenenti un feltro di fibre sintetiche e un film di plastica nero perforato. Per quanto riguarda il materiale di moltiplicazione, l’intera provincia fa ricorso al seme per le specie minori, mentre per le altre specie si utilizzano piantine prodotte da aziende specializzate. Nelle serre di moderna concezione, tutte termocondizionate e in grado di garantire condizioni climatiche ottimali e coltivazioni fuori suolo, vengono prodotte più di 20 milioni di rose di eccellente qualità. Le varietà coltivate sono Dallas, Red France, First Red, Akito, Gold Strike, Fenice, Milva, Exotica, Vision, Daphne, Maya e Verano. Tra le altre specie spiccano le produzioni di Gerbera, Gladiolo, Lisiantu, Garofano, Gipsofila e altre minori che vengono considerate coltivazioni alternative.
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