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sostanza, dovrà essere supportata la produzione e la commercializzazione al fine di preservare il patrimonio di capacità umane, tecniche e produttive, il cui impatto occupazionale è assai rilevante. In questo scenario, risulterà determinante la sinergia tra le istituzioni pubbliche a livello centrale, regionale e locale.
Entrando nel dettaglio attraverso il Piano si mira a mettere in campo azioni che valorizzino le produzioni di fiore reciso, piante in vaso ed ornamentali da interno ed esterno, attraverso la certificazione di processo e di prodotto; a promuovere forme di associazionismo per concentrare ed ottimizzare l’offerta dei soci, standardizzare la produzione e favorire quindi il miglioramento della qualità. Si investirà anche sul fronte del verde pubblico, privato e industriale, urbano e periurbano, con evidenti ricadute per la tutela dell’ambiente e del paesaggio nonché per le sue implicazioni sulla qualità della vita. C’è spazio anche per la ricerca ed alle sue priorità nell’ottica di un valido supporto alle esigenze degli imprenditori florovivaistici ai fini dell’innovazione e della competitività a livello commerciale. Il Piano prevede, tra l’altro, l’istituzione di un “Osservatorio nazionale sui prezzi e sui dati statistici” capace di fornire informazioni puntuali ed aggiornate. Di conseguenza il Piano evidenzia la necessità di attivare azioni di comunicazione, promozione e marketing concertate tra le Istituzioni e gli operatori della filiera tenendo conto delle produzioni tipiche, della stagionalità, e delle modalità di percezione/interesse del prodotto florovivaistico da parte del consumatore come acquirente finale. Nel Piano sono anche ben evidenziate problematiche e criticità che riguardano gli aspetti produttivi in relazione ai costi di produzione, alla frammentazione dell’offerta e alla scarsa programmazione della stessa, alla poca disponibilità delle imprese ad aggregarsi e ad applicare quindi economie di scala o sinergie nella fase di produzione, commercializzazione e promozione, all’elevata stagionalità delle vendite che implica una gestione del personale in parte discontinua, ai vincoli strutturali che condizionano l’espansione delle aziende, alla difficoltà di accedere al credito quindi poca propensione a investimenti volti all'ammodernamento delle aziende. I 13 punti della svolta 1. creare un quadro legislativo nazionale del settore chiaro ed efficace per definire i necessari interventi di supporto al settore, iniziando dai disciplinari riguardanti il fiore reciso, le piante in vaso da interno, le piante in vaso e in zolla da esterno già elaborati nell’ambito del progetto qualità del precedente Piano; 2. coordinare al meglio i Piani di Sviluppo Regionali per uniformare le politiche di intervento, fornendo idonee politiche di sostegno al settore; 3. proporre un approccio incisivo a livello comunitario che tenda a sensibilizzare i servizi della Commissione circa la necessità di una regolamentazione del settore al fine di difendere e sostenere nel suo complesso il settore florovivaistico nazionale Italiano ed anche comunitario; 4. individuare linee di ricerca prioritarie, coordinando la ricerca pubblica e privata, che indirizzino la ricerca del settore finalizzandola alle esigenze commerciali e produttive; talune azioni prioritarie verranno riprese di seguito negli “obiettivi secondari”; 5. istituire un “Osservatorio Nazionale sui prezzi e sui dati statistici” presso il Ministero, tale Organismo dovrà monitorare continuamente le condizioni dei prezzi di mercato ed interfacciarsi con gli Enti preposti ad elaborare e fornire dei dati di settore il più possibile attendibili; 6. promuovere lo studio ed il collaudo di modelli e soluzioni tecnologiche nel campo delle energie alternative nei suoi vari e diversi aspetti con il coinvolgimento di Istituti, Enti qualificati, Università ed imprese private, a beneficio delle diverse realtà aziendali nazionali; 7. coordinare e rendere più efficaci le risorse impiegate nella comunicazione e nella promozione valorizzando e promuovendo i prodotti italiani, attraverso iniziative di comunicazione e promozione mirate a livello nazionale ed internazionale; 8. aumentare i controlli sulle partite importate potenziando le strutture preposte (Servizi fitosanitari regionali) presso i punti di entrata nazionali ma anche effettuando controlli mirati presso le strutture di stoccaggio del materiale vegetale all’interno del territorio nazionale; 9. migliorare il sistema distributivo italiano e agevolare l’aggregazione delle imprese nella filiera per realizzare migliori economie di scala nel settore primario, della produzione, della commercializzazione e distribuzione nonché della comunicazione e promozione attraverso la costituzione di Associazioni, cooperative, Consorzi e grandi imprese; 10. valorizzare la produzione italiana attraverso l’ottenimento e l’utilizzo di certificazione nazionale e regionale riguardante la qualità, ovvero i marchi che certifichino produzioni ecosostenibili a basso impatto ambientale; 11. incentivare l’ingresso nel settore di giovani lavoratori, ai fini del necessario ricambio generazionale e per una migliore professionalità, predisponendo appositi corsi di formazione e aggiornamento, per operatori florovivaisti ma anche per figure manageriali, a livello nazionale e internazionale (ad esempio esperti in internazionalizzazione delle imprese florovivaistiche per favorire la penetrazione nei mercati esteri) con la collaborazione di Enti ed Istituti qualificati; 1 12. sostenere le aziende “export-oriented” con la predisposizione di idonei strumenti di indagine che forniscano le informazioni di tipo commerciale, legislativo, economico al fine di favorire la penetrazione nei mercati più importanti coinvolgendo Istituzioni nazionali, regionali e locali; 13. definire un capitolato di appalto, con standard specifici per opere a verde, completo di schede tecnico/qualitative delle piante che ne descrivano tutte le caratteristiche, verificando nel contempo l’idoneo percorso legislativo; dovrà essere indicato il contratto collettivo di lavoro applicato, scelto tra quelli agricoli, con particolare priorità al “Contratto Collettivo di Lavoro per gli addetti in aziende del verde”.
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||