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Quattro assi di fiori per l’Isola

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Ogni anno venduti 23 mln di piante in tutto il mondo
     
PALERMO (10 dicembre 2009) - Ventitré milioni di piante vendute ogni anno per un giro d’affari di 250 milioni di euro, 3 mila addetti che vi lavorano giornalmente e 3 mila ettari di superfici dedicate, suddivise in quattro grandi poli produttivi. Sono questi i numeri del comparto florovivaismo in Sicilia. Catania, Messina, Ragusa e Trapani sono i quattro “assi” di fiori regionali caratterizzati da clima mite e disponibilità di acqua per un’irrigazione di buona qualità. 

Catania Tra il capoluogo etneo e Calatabiano si è sviluppata una produzione florovivaistica di primo piano. La produzione è quasi esclusivamente orientata alle
Fiori
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piante in vaso – buganvillea, callistemon, gardenia e un vasto assortimento di specie mediterranee – e a quelle di grandi dimensioni per l’arredo di spazi esterni, soprattutto palmizi. Pur rappresentando appena il 3% della sau, il florovivaismo intercetta quasi il 40% della plv complessiva del territorio. La presenza di aziende leader a livello europeo, come ad esempio i Vivai Piante Faro, insieme a piccole e medie imprese che esportano all’estero crea un contesto dinamico. Circa il 12% della merce in valore è destinato ad altri produttori, il 40% viene trattata dai grossisti, il 24% va alla grande distribuzione, mentre la restante parte è destinata ai garden center.

Messina La produzione dello Stretto si estende su una superficie di circa 600 ettari dedicata alle piante in vaso e 150 ettari destinata alla produzione di fiori recisi. Gli areali di produzione sono tre. Il primo – nel territorio dei comuni di Terme Vigliatore, Mazzarrà S. Andrea, Furnari e Falcone – è caratterizzato dalla produzione di agrumi e olivi ornamentali. Il secondo, nella piana di Milazzo, si caratterizza per la produzione di oleandro, mimosa, bouganvillea e leptospermum. Il terzo, infine, nella fascia jonica e tirrenica del capoluogo, con produzione di kentia, chamadorea e gardenia. Il sistema produttivo è caratterizzato da piccole aziende (il 94% è al di sotto dei 10 ettari), anche se esistono grandi realtà come La Palmara, Giambò Piante e i Vivai Anania. I fiori recisi vengono venduti in prevalenza a livello locale e regionale, mentre le piante in vaso sono ormai affermate in tutta Europa.

Ragusa Le produzioni iblee, con circa 300 ettari, si svolgono quasi esclusivamente in coltura protetta e sono orientate principalmente al fiore reciso. Particolarmente interessante risulta la produzione di crisantemo programmato, concentrato prevalentemente in un’unica azienda, la Mediterranea fiori di Acate, che è anche leader in Italia. Oltre un quarto delle aziende del settore presenti in Sicilia si trova nel Ragusano. Questo fa sì che dai due mercati di Vittoria e Donnalucata parta la maggior parte dei fiori recisi diretta verso i mercati del Centro e del Nord Italia, ma anche d’Europa.

Trapani L’attività florovivaistica si  concentra soprattutto a Marsala e Petrosino. Alcune aziende si dedicano alle tradizionali piante verdi, altre a quelle mediterranee fiorite, altre ancora alla coltivazione di alberi e arbusti per l’arredo urbano e dei giardini. Caratteristica di quest’area è la produzione di piante di varie forme architettoniche: coniche, cilindriche, piramidali ed elicoidali. Tra le aziende dedite alla produzione in vaso spicca la Trapani piante ornamentali. Nel Marsalese è diffusa anche la floricoltura (circa 100 ettari), che, pur in presenza di un vasto assortimento di specie, è specializzata nelle rose di qualità. Una specificità marsalese è la vendita di fiori all’asta nei mercati Florabella e Il Contadino.

 

 

 
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