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La lunga agonia delle palme |
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Già abbattuti in Sicilia 300 alberi infetti per contrastare il Punteruolo rosso |
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| di Marina Di Leo | |||||||||||||||||||||||||||||
PALERMO (6 SETTEMBRE 2007) - Tempi duri per uno dei simboli del paesaggio vegetale siciliano. La palma, albero dell’antichissima famiglia delle Arecaceae, si ritrova, infatti, a doversi misurare con un subdolo nemico che la attacca dall’interno: il Rhynchophorus ferrugineus, più noto come Punteruolo rosso, ovvero un pericoloso coleottero che dall’Asia, sua terra natale, si è diffuso nel giro di pochi anni in Africa e poi nell’area euromediterranea. La prima comparsa in Sicilia questo vorace insetto l’ha fatta nel 2005, e da allora ha causato la morte di centinaia di palme, anche secolari. Come? «Inizia – spiegano gli esperti – con lo scavare profonde gallerie nel tronco, minando irreparabilmente la salute della pianta senza però produrre danni visibili all’esterno. I primi sintomi cominciano a manifestarsi dopo qualche tempo, quando ormai non c’è più niente da fare: perduto l’apice vegetativo, infatti, la chioma della palma diventa asimmetrica, finché non secca del tutto. Poco prima che la pianta muoia, gli esemplari adulti di Punteruolo migrano su altre palme deponendovi circa duecento uova e diffondendo così l’epidemia». |
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dei 70 esemplari segnalati in città. Ancora in corso invece l’attività nelle province di Catania e Trapani, dove sono state abbattute rispettivamente 140 e 70 palme. Con la fine della stagione estiva, gli esperti prevedono però il manifestarsi dei sintomi da Punteruolo su altri esemplari, che al momento non sono ancora stati inseriti nella lista dei “malati”. «Per questo – dice Sidoti – intendiamo stilare con tempismo un nuovo piano di lavoro e stiamo cercando di contenere le spese, in modo da ripartire la cifra stanziata per il progetto iniziale anche sull’eventuale seconda tornata di interventi. Questo ci consentirà di essere subito operativi, senza dover attendere l’iter burocratico di una nuova richiesta di fondi». Un vero e proprio bilancio dei danni provocati in Sicilia dal Rhynchophorus ferrugineus sarà possibile solo a fine 2007, quando è previsto un tavolo tecnico per verificare lo stato dell’arte e studiare nuove modalità di lotta al parassita. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||