comprende arbusti e palmacee destinate all’arredo urbano di giardini ed aree destinate a verde. Le rese sono molto incoraggianti: alcune aziende arrivano a ottenere anche più di 50 euro per ogni metro quadro di produzione. Il comparto del fiore reciso, che conta 250 aziende su una superficie di circa 100 ettari e una produzione lorda vendibile di 8-12 milioni di euro, riveste un ruolo di primaria importanza nell’economia agricola del Marsalese. L’80% della floricoltura è praticata all’interno di strutture di protezione tradizionali, spesso a conduzione familiare, con tecniche molto semplici, alcune delle quali (semina e fertirrigazione) completamente automatizzate. La distribuzione dell’acqua viene realizzata generalmente a goccia, con spaghetti inseriti in ogni vaso, o per risalita capillare, disponendo i vasi all’interno di bancali contenenti un feltro di fibre sintetiche e un film di plastica nero perforato. Per quanto riguarda il materiale di moltiplicazione, l’intera provincia fa ricorso al seme per le specie minori, mentre per le altre specie si utilizzano piantine prodotte da aziende specializzate. Nelle serre di moderna concezione, tutte termocondizionate e in grado di garantire condizioni climatiche ottimali e coltivazioni fuori suolo, vengono prodotte più di 20 milioni di rose di eccellente qualità. Le varietà coltivate sono Dallas, Red France, First Red, Akito, Gold Strike, Fenice, Milva, Exotica, Vision, Daphne, Maya e Verano. Tra le altre specie spiccano le produzioni di Gerbera, Gladiolo, Lisiantu, Garofano, Gipsofila e altre minori che vengono considerate coltivazioni alternative. L’intera produzione di fiori recisi viene venduta all’asta nei mercati Florabella e il Contadino, per poi raggiungere tutta la Sicilia e, nei periodi più freddi, anche il Nord Italia. Lungo la fascia costiera Marsala-Petrosino “fioriscono”, invece, realtà economiche di tutto rispetto che esportano a livello mondiale piante ornamentali mediterranee e grasse, arbusti, palmacee. Le aziende Trapani Piante e Martinico Plants sono solo alcuni esempi di aziende florovivaistiche che hanno assunto dimensioni europee per territori coltivati, assortimenti varietali, standard produttivi, qualità dei prodotti e mercati di commercializzazione. Negli ultimi anni il florovivaismo a Marsala ha fatto registrare un trend positivo, nonostante le grandi distanze dai principali centri di consumo. Inoltre, la professionalità raggiunta dalle aziende della provincia ha spinto la produzione su specie di pronta vendita. Sono sparite le coltivazioni lunghe, difficoltose, ingombranti e difficilmente trasportabili, mentre hanno preso il sopravvento le varietà più richieste dal mercato. Per questi motivi, le aziende hanno incentrato la loro produzione su piante verdi come la Kentia, il Ficus, la Cycas e la Chamaerops. Per quanto riguarda le piante mediterranee la produzione verte sull’Olea europea, la Ceratonia siliqua, il Nerium oleander, lo Schinus molle, lo Schimus terebinthifollius, il Metrosideros excelsus, la Jacaranda mimosifilia. Le palmacee prodotte sono invece il Phoenix canariensis, la Washingtonia fillifera e la Washingonia robusta. Le principali produzioni di piante fiorite in vaso sono, infine, la Poinsettia, la Impatiens Nuova Guinea, il Geranio (varietà zonale, edera e parigino), la Petunia, la Primula, l’Ortensia, la Viola, la Calceolaria, la Vinca, la Gazania e la Begonia.