| conseguenza di questo fatto, li proteggono dai loro nemici naturali e interrompono il controllo biologico di tutti i parassiti che producono melata. Contemporaneamente, proteggono anche altri parassiti, come la cocciniglia rossa e il ragno rosso, che approfittano della mancanza dei loro nemici naturali. Tapinoma erraticum si alimenta anche dei giovani germogli causando danni alle giovani piantine. Le formiche possono essere estremamente distruttive in un programma di gestione biologica e integrata dei parassiti. Possono essere controllate con metodi colturali come la potatura e l’uso di sostanze collanti applicate ai tronchi, così come con i trattamenti insetticidi. Nessun nemico naturale efficace è conosciuto. Si consiglia di potare la chioma delle piante rimuovendo le branche fino a ottenere l’altezza di 50 cm dal terreno e applicare la sostanza collante al tronco per prevenire l’accesso delle formiche alla pianta. La persistenza della colla può essere incrementata applicandola al di sopra del “baffo” d’irrigazione per ridurre la polvere e il dilavamento. La lavorazione al terreno riduce le popolazioni di formiche perché disturba i formicai, ma può creare così tanta polvere da disturbare anche il controllo biologico di altri parassiti. Quando il 50% dei siti con parassiti è visitato dalle formiche si supera la soglia d’intervento.
Altro pericolo è rappresentato dal cotonello, soffice, ovale, con segmenti distinti. Il cotonello estrae dalla pianta la linfa, riducendo il vigore delle piante e produce melata. Se si aggrega a grappoli su un frutto può anche provocarne la cascola, soprattutto in autunno. Il cotonello si gestisce conservando i suoi nemici naturali e riducendo le popolazioni di formiche. |
|