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Agrumicoltura, i produttori fanno il punto
Mercoledì 11 marzo a Ramacca si parlerà di malattie e qualità


(9 marzo 2009) – Fare il punto sulla situazione del comparto- È questo lo scopo dell’incontro in programma per mercoledì 11 marzo alla Biofabbrica di Ramacca (Ct). Organizzato dai tecnici del servizio regionale fitosanitario e gli agrumicoltori, l’incontro è diventato

Agrumi
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un appuntamento fisso e molto atteso dal mondo agricolo. Anche quest’anno nella sala della biofabbrica di Ramacca saranno invitati più cinquanta agrumicoltori. Diversi i temi che saranno trattati nell’ambito della prima giornata agrumicola del 2009, che sarà introdotta dall’assessore regionale all’Risorse Agricole e Alimentari, Giovanni La Via. Cocciniglia rossa, tristeza e scarsa produzione quantitativa e qualitativa sono le principali problematiche che hanno preoccupato gli agricoltori nella scorsa annata agrumicola, ma anche il 2009 sarà a rischio: per questo i tecnici illustreranno le strategie di difesa al fine di fronteggiarle al meglio. Luigi Pasotti e Giuseppe Puleo, del servizio agro meteo regionale, faranno il punto sulle cattive condizioni climatiche dell’ultimo anno, che hanno favorito una forte riduzione quali - quantitativa e un ulteriore aumento della presenza di questa malattia e delle cocciniglie che nel 2008 hanno portato a diverse segnalazioni di danno.

Le tematiche principali

Cocciniglia rossa Per quanto riguarda la cocciniglia rossa, l’insetto che si presenta sottoforma di macchioline rossastre su frutto e foglie, nel corso del 2008 è stata soprattutto l’eccezionalità delle gelate invernali a scatenare le infestazioni. Annibale Vinci e Antonio Moschitto, dirigenti della biofabbrica, sottolineeranno l’importante ruolo dell’agrumicoltore nel distribuire al meglio gli ausiliari in campo: «È importante arrivare a fine maggio con piante esenti da macchie –spiegheranno –; in tal modo anche i rischi d’infestazione secondari si riducono molto nel periodo estivo-autunnale».

Tristeza La tristeza riduce la qualità e la quantità dei frutti. Mario Davino, dell’Università degli Studi di Catania e il ricercatore del Cra, Centro di ricerche per l’agrumicoltura e le colture mediterranee Guido Sorrentino analizzeranno condizioni, cause e modalità di difesa adeguate
presentando alcune esperienze condotte in zona. Altra tematica che sarà affrontata da Riccardo Tumminelli, durante l’incontro moderato da Rosario D’Anna, l’ingrossamento e il diradamento dei frutti. Anche per la stagione 2009 non sarà possibile utilizzare prodotti contenenti l’acido naftalene acetico (NAA) per il diradamento. Tuttavia utilizzare triclopir acido potrà essere di aiuto agli agrumicoltori. Si parlerà delle misure alternative, compreso la potatura come possibilità per regolare precocemente la carica delle piante. Nell’azienda Cucco, durante il pomeriggio dell’11 marzo, giornata di campagna, dove gli agrumicoltori si daranno appuntamento per discutere delle alternative diradanti dell’agrume per la campagna 2009. La qualità degli agrumi intesa come forma e pezzatura è un requisito commerciale indispensabile che può essere ottenuto solo con un’operazione di regolazione della carica, cioè di diradamento, effettuato precocemente a partire dalla fioritura e d’ingrossamento dei frutti. Il prodotto utilizzato per compiere quest’operazione è stato triclopir acido. All’azienda Cucco saranno illustrate le tecniche di gestione integrate, attente alla salute dell’operatore e poco impattanti dal punto di vista ambientale.


 
   
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