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Servizi & cultura, i prodotti della nuova impresa agricola
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di Gaetano Mineo    
   
Rieccoci dopo una pausa tecnica-amministrativa. Ritorniamo ai nostri lettori, quindi, con la forza e il vigore di sempre. E con un numero particolare che così ci permetterà di mettere in soffitta il 2009. Certamente un’annata da dimenticare, e in modo particolare per una politica sempre più rissosa e che mette ancora in secondo piano il bene del Paese e di conseguenza dei cittadini. Sul fronte dell’economia, invece, si registrano i primi segnali di ripresa, mentre l’agricoltura continua ad accusare gli effetti di una crisi che, fra l’altro, è figlia – soprattutto in Sicilia – di una lunga stagione priva di progetti (a medio e lungo termine) indispensabili per una buona programmazione al fine di dare una concreta svolta al settore.
In ogni caso, serve comunicare sempre più l’agricoltura come attività indispensabile per la produzione di cibo, garanzia di benessere dei consumatori, di qualità e salubrità dei suoi prodotti, della difesa dell’ambiente e del territorio, di prospettive occupazionali. Stiamo parlando del settore primario, definito così proprio perché centrale, non sostituibile e fondamentale per l’economia e lo sviluppo della Sicilia.
 
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E non solo.
Va sempre ricordato, tuttavia, che agricoltura vuol dire duro lavoro. E non certo per il sol fatto che continua a essere un’attività legata all’imprevedibile Natura, ma soprattutto perché assume un ruolo continuamente determinante per la salvaguardia dal degrado e dallo spopolamento di tanti preziosi pezzi di territorio o per il fare cultura attraverso le sue attività e i suoi prodotti. Parlo volutamente di cultura. Sono convinto, infatti, che finché si continuerà a immaginare un’agricoltura idealizzata e lontana dalla realtà e dal nostro tempo, finché non sarà chiaro quanto in questo settore si applichino i frutti della ricerca e della tecnologia, e di come alla tradizione si accompagni la modernità, di certo non si avrà la reale percezione del ruolo e dell’importanza economica e sociale del mondo rurale. Un mondo che vede nella famiglia l’indiscutibile chiave di volta del suo sviluppo. Come dire, il legame tra padre e figlio è la carta vincente, per esempio, di una qualsivoglia attività ricreativa o culturale finalizzata a una migliore fruizione e conoscenza del territorio.
E ciò mi dà l’occasione – e non mi stancherò mai di ricordarlo – di ribadire che una multifunzionalità declinata concretamente a vantaggio sia della collettività, sia della nostra agricoltura, è sempre più destinata a essere protagonista del territorio. Ed è per questo motivo che ormai l’agricoltura ha assunto un nuovo ruolo: non solo produttrice di alimenti, ma anche depositaria di valori e di stili di vita da recuperare. Va da sé, quindi, che una moderna impresa rurale è una professione impegnativa che richiede buona cultura e per la quale la multifunzionalità apporterà un contributo aggiuntivo e insostituibile. Infine, troverete in allegato al mensile il supplemento “La Sicilia in vetrina”. Pagine che intendono evidenziare – qualora ce ne fosse bisogno – che una buona promozione del made in Sicily, tra le altre cose, ha bisogno dei grandi eventi. Che il nuovo anno sia foriero di buoni propositi. Auguri.
 
 
 
 
 
Editoriale n°8-12 - 2009
 
 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana