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Niente più emergenze, in campo la pianificazione

 
     
di Gaetano Mineo    
   

PALERMO (12 gennaio 2009) - Lavorare in termini di programmazione, e non più di emergenza, in materia di risorse idriche. è la nuova rotta intrapresa dalla Regione Siciliana attraverso una serie di strategie messe in campo dall’assessorato Risorse Agricole e Alimentari. Non è cosa da poco conto. Tutt’altro. Si tratta, in parole semplici, non più di vivere alla giornata, come riportano le cronache degli ultimi decenni, per una risorsa così preziosa come l’acqua; ma di tracciare un programma, dando vita a una serie di cantieri per realizzare progetti che mirano a tutelare le risorse irrigue per i prossimi anni. Tutto ciò per salvaguardare il comparto agricolo. E non solo. Senza alcuna retorica, è un vero e proprio cambio di rotta per l’amministrazione regionale. E non è tanto importante andare a ricercare i motivi di questa svolta da parte delle istituzioni, ma soprattutto dell’amministrazione. Quello che conta sono i fatti. Poi se dobbiamo attribuire il merito alla “crescita” della nostra classe dirigente o alla consapevolezza raggiunta dalla stessa che non c’è altra via di scampo, ripeto, poco importa. A questo punto, però, non può e non deve restare isolato, questo cambiamento – che va detto con

 
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Editoriale n°11-12 - 2008
 

chiarezza e senza nasconderci dietro un dito, si tratta di aver applicato il buon senso nell’amministrare –. Infatti, la programmazione è alla base di qualsiasi politica, quindi non solo per le risorse idriche. Di conseguenza tracciare le sorti di tutti i comparti dell’agricoltura, partendo da un’attenta analisi, vuol dire non solo spendere bene il denaro pubblico, ma senza alcun dubbio vuol dire dare slancio all’economia dell’Isola. Un importante banco di prova, in tal senso, sarà l’attuazione del Programma di sviluppo rurale 2007/2013. Quasi tre miliardi di euro da spendere per l’agricoltura siciliana e che se non vengono indirizzati su progetti di una certa valenza per lo sviluppo del territorio, il rischio è soltanto quello di spendere senza benefici per la società siciliana. Ritorna quindi la programmazione e questa volta non solo da parte dell’amministrazione pubblica. Saranno infatti le imprese a dare vita ai progetti da presentare alla Regione per beneficiare dei relativi finanziamenti. E quindi se queste iniziative non sono animate da una seria e concreta programmazione, rischiano di morire sul nascere, azzopando di conseguenza lo sviluppo del territorio. Dal “sacro” al “profano”. è inevitabile – e questa volta sì che c’è il rischio di sfiorare la retorica – che ogni fine anno si tracciano bilanci di ogni ordine e grado. Quindi, anche noi non possiamo sottrarci a questo rituale. L’autocelebrazione, di certo non è di buon gusto, per usare un eufenismo. Tuttavia, non sarebbe intellettualmente corretto non ringraziare tutti coloro che giornalmente collaborano con il nostro quotidiano on line (www.terrasicilia.it) e con il nostro mensile e che ci permettono di accrescere il numero dei nostri lettori e di raccogliere sempre più consensi. Due iniziative editoriale (quotidiano on line e mensile) che, animate dalla rinnovata fiducia delle istituzioni e della stessa amministrazione, non mancheranno di arricchirsi nel 2009 di una serie di novità. Auguri e buon anno da tutta la redazione.

 
   
   
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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