Nessuna disparità tra i figli. Un comportamento che come nella vita anche in politica non porta da nessuna parte. Intanto, i prezzi dei prodotti subiscono continue impennate; in caduta libera, invece, i redditi degli agricoltori. Il rischio che corriamo è di perdere da qui al 2013 fino al 40% del nostro patrimonio produttivo.
Anche il maltempo, in questo ultimo periodo ha fatto la sua parte nel contribuire all’aggravarsi della crisi. Ma, attenzione, le imprese agricole non mirino soltanto ai legittimi aiuti per i danni alle colture. Sarebbe perseverare su una strada senza uscita. In questa direzione nessuna istituzione intende più andare. Vedi la stessa Bruxelles che per l’attuale crisi economica mondiale sta stringendo i cordoni della borsa, eliminando una serie di aiuti alle aziende. In pratica, tra le altre cose, da quest’anno sono stati cancellati gli interventi per i cereali, il riso e le carni suine. Insomma, l’agricoltore ha solo una via davanti a sé ed è quella dell’imprenditorialità rurale.
Voltiamo pagina, dedicando queste ultime righe al nostro progetto editoriale. Anno nuovo vita nuova, recita il vecchio detto. E noi, qualche novità in campo l’abbiamo messa, partendo dal mensile. Non è solo un cambiamento della grafica che noterete in questo primo numero del 2009. Infatti, anche le sezioni Province e Grandangolo sono state rimpiazzate da quattro nuove ripartizioni tematiche, ciascuna delle quali tratterà servizi inerenti a Ricerca & Innovazione, Produzione & Trasformazione, Marketing & Territorio e Salute & Ambiente. Nella sostanza, adesso i nostri riflettori si accenderanno su una Sicilia che parla in termini di «filiera» e di «sistema» e non più di singole realtà locali. Non è solo una nostra filosofia, questa. Ormai tutte le politiche vincenti si reggono su un’economia frutto di una forza produttiva generata da imprese che, per l’appunto, dal fare sistema generano i loro punti di forza. Non ci resta che sperare che questo nostro cambio di pelle sia ben accolto dai lettori.