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Nella cooperazione di tutti la vera chiave di svolta

 
     
di Gaetano Mineo    
   

Si è appena aperta una grande opportunità per la Sicilia. L’ultima per quantità di denaro e per fattore temporale. Perché appare impossibile che dall’Unione europea, in futuro, possano arrivare altri 2 miliardi e più di euro da destinare allo sviluppo dell’agricoltura siciliana. Cifra che, aggiunta alle risorse private, ammonterà a circa 3 miliardi. Per dirla con la vecchia lira, parliamo di circa 6 mila miliardi da spendere tutti in Sicilia per il comparto agricolo. Quindi, il Programma di sviluppo rurale appena varato da Bruxelles dovrà essere ben attuato sull’intero territorio dell’Isola senza distrazioni o favoritismi. In altri termini, tutti i protagonisti del comparto che manifesteranno nei prossimi sei anni una seria voglia di crescita, dovranno trarre beneficio da queste risorse.A questo punto, non si chiede alcuno sforzo in più né alle istituzioni, né alla politica, nonostante quest’ultima dovrà premere sull’acceleratore per recuperare tempo. Alle istituzioni e alla politica, semplicemente, spetta fare il proprio dovere: stare al servizio di un popolo, qual è quello siciliano, che ha sempre più voglia di partecipare da protagonista al processo di cambiamento che è già stato avviato in tutta l’Unione europea.

 
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Editoriale n°1 - 2008
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Va da sé che anche le imprese dovranno fare la loro parte. Come appare più che maturo il tempo in cui l’imprenditore siciliano deve saper guardare oltre i propri confini per arricchire quella professionalità indispensabile ad affrontare con successo i mercati.
C’è poi ancora l’annosa questione della frammentazione aziendale, che a volte zavorra lo sviluppo dell’intero sistema Sicilia. Anche su questo fronte, le imprese isolane devono abbattere il muro dell’arroganza – se così possiamo dire – per dare spazio alla cooperazione, vera chiave di svolta dell’economia siciliana. E non solo. Siamo fiduciosi.
Cambiamo argomento, dedicando queste ultime righe al progetto editoriale Terrà. Sia chiaro, non vogliamo autocelebrarci. Riteniamo, invece, che sia giusto condividere con i lettori le novità che man mano mettiamo in campo. A partire dalla periodicità di pubblicazione della rivista. Con questo primo numero del nuovo anno, infatti, si dà il via al mensile. Il magazine Terrà, quindi, arriverà ai lettori puntualmente ogni mese e non più bimestralmente. Abbiamo aumentato anche il numero delle rubriche. "L’azienda in campo" e "La vostra posta" sono, per esempio, due nuove sezioni che troverete già in questo numero. Con la prima vogliamo fotografare di volta in volta una realtà imprenditoriale dell’Isola che abbia saputo conquistarsi un proprio spazio nei mercati, senza perdere la propria identità, fatta anche di storie, aneddoti e curiosità. Con "La vostra posta" vogliamo, invece, rafforzare quel filo diretto che abbiamo già avviato con i nostri lettori. Una nuova rubrica, quest’ultima, che a dire il vero nasce grazie al vostro contributo che ormai puntualmente arriva via fax o e-mail in redazione.

 
   
   
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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