PALERMO (6 magio 2008) - Il dipartimento di Ingengeria informatica di Palermo ha presentato stamattina “RealWine 2008”, primo convegno sulle ricerche sui sensori wireless e le loro applicazioni, svolto alla facoltà di Ingengeria dell’ateneo. Nel progetto “Virtus Vini”, i sensori wireless sono stati applicati a un vigneto per monitorare il microclima dei grappoli, rilevare la temperatura, l’umidità e le conseguenze dell’esposizione ai raggi luminosi e all’intensità del vento. I dati rilevati dai sensori vengono inviati a un computer centrale che, a sua volta, li trasmette via internet, permettendo ai produttori vitivinicoli di controllare, da qualsiasi punto del pianeta, l’andamento delle coltivazioni. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di partner scientifici e industriali nazionali operanti sul territorio, tra cui Engisud, Wisenet e l’azienda vitivinicola Planeta. Un’altra importante applicazione delle reti dei sensori wireless consiste nel rilevamento delle condizioni del patrimonio edilizio e dei centri storici. In quest’ambito si inserisce il progetto “Geomon”, che ha applicato i sensori wireless alla chiesa di Santa Teresa alla Kalsa di Palermo. Nel progetto “Geogrid”, i sensori sono stati installati su alcune boe per il monitoraggio dell’ambiente marino, riuscendo a calcolare così il ph dell’acqua, la temperatura, la salinità e le correnti marine, con ricadute utili per il settore dell’itticoltura. «Monitorare l’umidità e la temperatura delle singole piante di vite consente di prevenire malattie diffusissime e dannose come la Peronospora – afferma Diego Planeta, responsabile del settore ricerca dell’omonima azienda –. I sensori nelle cantine delle aziende vitivinicole, invece, permettono un notevole risparmio energetico». Al workshop erano presenti il direttore del dipartimento di Ingegneria informatica, Antonio Chella, e il docente di sistemi di Elaborazione dell’Informazione, Giuseppe Lo Re.