Nero d’Avola o Nerello Cappuccio, Grillo o Inzolia. È la storia dell’Isola che ci dice quali vitigni possano andare bene nei diversi territori. Ma per verificare quali siano le condizioni ottimali per le diverse varietà e cultivar è possibile ricorrere alla zonazione. Questa tecnica si basa sia su studi pedologici che climatici, che hanno l’obiettivo di valutare le caratteristiche dei diversi territori e quanto queste siano compatibili con le esigenze delle produzioni agrarie. Ed è proprio con questo fine che l’assessorato Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana ha realizzato uno studio di climatologia, inserito nell’ambito del progetto di valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani.
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