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SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE
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| Nasce trattato per stare accanto all’agrumicoltura malata | ||||||||||||||||||||||||||||||||
per tutti coloro che credono che gli agrumeti siano ancora una buona opportunità
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(9 luglio 2010) - Sapere, saper fare, saper essere. Queste le caratteristiche di chi sceglie di coltivare e dedicare il proprio tempo agli agrumi, pur senza essere un agronomo o un agrumicoltore a tempo pieno, ma solo offrendo il proprio tempo e il proprio impegno. Oggi un nuovo trattato, realizzato con il contributo di alcuni tra i maggiori esperti italiani, offre le risposte per quanti investono ancora negli agrumeti. L'iniziativa è nata dalla collaborazione tra Università, Regione Siciliana, Centro Nazionale per le Ricerche e Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee (CRA- ACM), nell'ambito di un percorso comune di impegno che ha preso il via nel 2009. Il libro, pensato anche per i centri per l’assistenza tecnica e la divulgazione agricola pubblici e privati presenti su tutto il territorio nazionale, sarà in vendita in libreria. La ricerca ha permesso grandi progressi ed attualmente più del 70 per cento degli agrumicoltori che si trovano a combattere per la conquista dei mercati può vincere la sua battaglia. Per questo coltivare oggi significa solamente assicurare la prevenzione, e offrire tutti i supporti necessari per superare i problemi tecnici che possono accompagnarsi ad una fase storica tanto drammatica ed a un percorso di riconversione colturale lungo e difficile. Il ruolo degli agrumicoltori Oltre alle istituzioni, agli agronomi e agli operatori fitosanitari, un ruolo fondamentale in questo percorso di «rinascita» è giocato dalle Associazioni professionali di categoria dell’agrumicoltura che tramite gli uffici delle diverse sigle sindacali, sono veri e propri «angeli in corsia». Proprio a loro è dedicato il volume «Citrus Trattato di Agrumicoltura». Il trattato è pensato anche e soprattutto per i piccoli agrumicoltori associati e sarà in vendita in libreria, è edito da Edagricole e ricostruisce i diversi tasselli del mosaico dell’agrumicoltura, a partire dalle acquisizioni scientifiche più recenti per giungere fino agli aspetti più reconditi che deve affrontare il piccolo produttore con la sua piccola azienda. «Se trent'anni fa ogni nostro sforzo era rivolto ad ottenere la quantità, oggi questo non basta - spiega Angelo Caruso, ricercatore dirigente della patologia degli agrumi del CRA- ACM di Acireale. Dobbiamo far sì che chi investe in agrumicoltura possa rifondare l’azienda agrumicola con materiale di propagazione risanato e che possa avere un agrumeto in piena produzione esente dalle principali malattie, non un agrumeto sopravvissuto, e del tutto alla pari con i suoi competitori internazionali». Tristeza e mal secco in aumento – Le infezioni del complesso della malattia tristeza (Citrus Tristeza Virus, CTV) e del malsecco sono in aumento: «In Italia i dati confermano un aumento di CTV che viene stimato, per gli ultimi dieci anni, in poco più dell'1 per cento annuo - annota ancora Angelo Caruso. Per il 90 per cento delle nostre condizioni colturali italiane esiste una soluzione definita, come l’uso di portinnesti tolleranti a CTV, ma per il malsecco l’infezione e il rimedio dovrà essere spiegato in futuro dall'interazione tra corredo genetico della combinazione d’innesto e fattori ambientali come fertilizzanti, meteo e prodotti fitosanitari». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||