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Riforma Ocm ortofrutta, pomodoro a rischio

 

Uno studio dell’Inea boccia il disaccoppiamento totale

   
     

I possibili impatti della nuova Ocm Ortofrutta sulla filiera del pomodoro da industria in Italia sono stati oggetto di una ricerca svolta dall’Inea, Istituto nazionale di economia agraria. Si tratta di una ricerca quantitativa che ha messo a confronto il Nord (Emilia Romagna e Veneto) e il Sud (Puglia) della penisola. L’esigenza di un approfondimento sul tema nasce dalla constatazione di possibili cambiamenti nello scenario competitivo in seguito all’applicazione del disaccoppiamento per il pomodoro da industria, considerando gli effetti sia sul settore agricolo che su quello industriale. Cambiamenti che hanno indotto le organizzazioni agricole a proporre un disaccoppiamento parziale di tre anni nella percentuale del 50% e il passaggio al disaccoppiamento totale al quarto anno. Secondo lo studio questa appare una soluzione percorribile in quanto l’applicazione del disaccoppiamento totale degli aiuti a livello aziendale porterebbe, in entrambe le zone prese in esame, alla riduzione della superficie a pomodoro da industria, inducendo molte aziende ad abbandonarne la coltivazione per preferire altre produzioni agricole più convenienti in termini di costo, come i cereali e le foraggere.

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