NAPOLI (16 febbraio 2009) - Nasce a Napoli il superpomodoro. Ha un colore più scuro del rosso tradizionale ed è stato creato nei laboratori del Cnr dall'incrocio delle varietà San Marzano e Black Tomato. Un “connubio” naturale che ha consentito di fondere i due patrimoni genetici e di ottenere una nuova varietà ricca di antiossidanti, primo tra tutti il licopene che permette di contrastare diverse malattie del sistema cardiovascolare e l'insorgenza di tumori soprattutto alle vie respiratorie e digestive. Grazie all'impegno dell'assessorato all'Agricoltura della Provincia di Napoli, a breve partirà la sua coltivazione a larga scala del prodotto: «Il superpomodoro è un prodotto naturale
perché frutto di un innesto tra due pomodori già esistenti, ma – ha detto l'assessore provinciale Francesco Emilio Borrelli – ha molti effetti positivi in più perché mette insieme le caratteristiche migliori delle due varietà da cui dipende». Dopo il pomodoro viola, frutto del progetto europeo cui partecipa l'Istituto di oncologia di Umberto Veronesi, arriva dunque il superpomodoro. «Il prodotto si distingue dagli altri per la sua alta attività antiossidante e per la sua capacità di inibire il
Paf, il fattore mediatore dell'infiammazione implicato nei processi cardiovascolari – ha spiegato Rocco De Prisco, dell'Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr di Napoli – nello shock anafilattico, nell'ossidazione delle lipoproteine, nella modulazione delle cellule tumorali nelle angiogenesi, metastasi e reazioni allergiche». Il superpomodoro è dotato di un alto valore nutrizionale, ha un ottimo sapore, è commerciabile sia come succo sia come salsa e, sottoposto a temperature di cottura superiori a 280 gradi, mantiene in gran parte il suo potere antiossidante.