PISA (22 luglio 2008) - Un pomodoro nero che rallenta il processo di invecchiamento contrastando la formazione dei radicali liberi. È il risultato del progetto “Tom-anto”, finanziato dal ministero dell’Università e della ricerca scientifica e coordinato dal professor Pierdomenico Perata, ordinario di fisiologia vegetale alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, con la partecipazione delle università di Pisa, Modena e Reggio Emilia e della Tuscia di Viterbo. Lo riporta una nota della Scuola superiore Sant’Anna. Il “sun black”, come è stato battezzato l’ortaggio, presenta una buccia dalla colorazione viola tendente al nero dovuta alla presenza degli antociani, pigmenti che si trovano in alcuni vegetali come l’uva nera o i mirtilli, dalla potente azione antiossidante utile a rallentare l’accumulo di radicali liberi. Il pomodoro nero, che conserva comunque la polpa di colore rosso e mantiene inalterato il sapore, è stato ottenuto dall’incrocio tra diverse qualità di pomodoro senza far ricorso a tecnologie Ogm ed è giunto al secondo anno di raccolta. Il progetto ha due obiettivi, il primo propedeutico alla ricerca agroalimentare e a un possibile ingresso del “sun black” nel circuito commerciale, il secondo rivolto allo studio dei geni coinvolti nel processo di produzione di antociani per migliorare ulteriormente, senza ricorso a tecniche Ogm che non incontrerebbero il favore dei consumatori, la componente nutrizionale degli alimenti.