(18 dicembre 2008) - Una straordinaria biodiversità vegetale, ancora più elevata se rapportata alla superficie dell’area in questione, inferiore a 3.800 ettari, ma con una grande diversificazione di habitat presenti. Sono 690 le specie e sottospecie di piante vascolari presenti nella Riserva di Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande, gestita dall’azienda regionale Foreste demaniali. È quanto emerge dagli studi effettuati da Pietro Minissale del dipartimento di Botanica dell’Università di Catania e da Saverio Sciandrello e Giovanni Spampinato del dipartimento Stafa dell’Università del Mediterraneo di Reggio Calabria, che hanno portato, in collaborazione con l’ufficio provinciale di Siracusa l’azienda Foreste, alla pubblicazione del lavoro Analisi della biodiversità vegetale e relativa cartografia della Riserva naturale orientata di Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande. Tra i rilevamenti emerge come le specie mediterranee in senso stretto rappresentino il 55% dell’intera flora. Le specie endemiche rappresentano invece il 5,5%, con 22 entità endemiche dell’Italia meridionale, 10 entità endemiche siciliane e 4 specie endemiche dell’area iblea. Gli endemismi iblei sono rappresentati dall’Urtica rupestris, specie relitta della flora terziaria localizzata nel sottobosco delle leccete; dal Trachelium lanceolatum, presente nelle rupi di natura calcarea, dall’Helichrysum scandens, presente nelle gariche e dall’Helichrysum hylaeum, localizzato nelle praterie steppiche. La scarsa consistenza delle specie avventizie e naturalizzate messa in risalto dagli studi, evidenzia nel complesso l’elevata naturalità dell’area della riserva.
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