(10 febbraio 2009) - Dopo aver tentato di arginare i lavoratori provenienti dal nostro Paese, in Gran Bretagna oggetto della nuova battaglia “protezionista” sono i broccoli italiani. Secondo l'allarme lanciato dal Times, nell'ultimo decennio la produzione di cavolfiori è scesa del 35%, con il timore che i contadini decidano di abbandonarne completamente la produzione, a tutto vantaggio dei broccoli, sempre più usati tra patate e carote nel tradizionale arrosto della domenica. Per questa ragione, scrive il quotidiano britannico, la Brassica Growers Association si è lanciata in una guerra contro i broccoli, sostenendo che i cavolfiori (nome scientifico brassica oleracea botrytis) abbiano le stesse proprietà nutritive dei cugini italici. «La Gran Bretagna sembra essersi disamorata del cavolfiore negli ultimi dieci anni e le vendite sono in continuo declino – sostiene Phillip Effingham, presidente dell'associazione –. Vogliamo che ci sia un revival, è triste assistere al declino a causa dei broccoli, vogliamo ridare al cavolfiore il giusto posto che gli spetta sulle nostre tavole, stiamo dimenticando i suoi valori nutritivi, la sua versatilità e il fatto che sia un prodotto britannico». Secondo i dati del governo, lo scorso anno solo 9.503 ettari di terra sono stati destinati alla coltivazione del cavolfiore, contro i 13.382 del 2007. «Comprare un cavolfiore britannico – è lo slogan di Effingham – serve a combattere la recessione, si aiuta l'economia britannica e l'agricoltura».