Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Fisica, la filiera siciliana per l’agroenergia

 

Ecco i risultati della sperimentazione condotta nel periodo 2006-08

 
   

PALERMO (23 settembre 2008) - Il progetto “Fisica” (Filiera siciliana per l’agroenergia), attivato alla fine del 2006 dall’assessorato Risorse Agricole e Alimentari e dal consorzio di ricerca “Gian Pietro Ballatore”, in collaborazione con altri enti ed istituzioni, ha come obiettivo primario la definizione delle condizioni di fattibilità per l’introduzione in Sicilia di una filiera agro-energetica in un’ottica d’integrazione con la consolidata e ben rappresentata, in tutte le sue fasi, filiera del grano duro.

Attività Sono stati realizzati campi di moltiplicazione-dimostrativi della coltura oleaginosa Brassica carinata varietà Sincron oltre a campi sperimentali con prove

Brassica
.
 
 
 
 
 
 

agronomiche riguardanti la Sincron e prove di confronto tra varietà appartenenti a diverse specie di brassica (B. carinata, B. napus, B. nigra). Inoltre, sono stati messi a punto di due impianti aziendali di estrazione dell’olio e successiva esterificazione per la produzione di biodiesel e infine sono state individuate le caratterizzazioni chimico-fisiche ed energetiche della granella di Brassica carinata e dei prodotti derivati.

La sperimentazione Svolta nel biennio 2007-08 ha permesso di evidenziare un gruppo di varietà, appartenenti a specie oleaginose a potenziale destinazione agro-energetica, adattabili all’ambiente di prova rappresentativo degli areali cerealicoli tipici delle colline interne siciliane (tab.1 - fig.1); tuttavia per poter esprimere un giudizio globale sul potenziale produttivo delle varietà saggiate occorre che tale sperimentazione  continui nei prossimi anni al fine di valutare anche la stabilità e l’affidabilità produttiva del materiale genetico provato.
Considerato che l’interesse nei confronti della Brassica carinata è recente si auspica un’intensificazione delle attività di miglioramento genetico finalizzato alla creazione di varietà che esprimano al meglio il potenziale produttivo della specie nei diversi ambienti pedo-climatici siciliani e garantiscano redditività agli agricoltori che le inseriscono negli ordinamenti colturali aziendali. Importante è stata la verifica dell’adattabilità del parco macchine in dotazione presso le aziende cerealicole alle esigenze colturali della brassica, infatti tutte le operazioni colturali dei campi di moltiplicazione dislocati nelle diverse provincie siciliane  sono state realizzate utilizzando le macchine e gli attrezzi normalmente presenti presso le aziende cerealicole apportando qualche piccola modifica o regolazione, come nel caso delle seminatrici e delle mietitrebbie, per adattarle alle piccole dimensioni del seme. Questo è un aspetto di fondamentale importanza perché permette agli agricoltori di non dovere realizzare investimenti onerosi per l’introduzione della Brassica carinata negli ordinamenti colturali aziendali.

Risultati Per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisico ed energetiche della granella di Brassica carinata e dei prodotti derivati, la sperimentazione ha evidenziato l’elevato contenuto in olio e la buona qualità dello stesso per un’utilizzazione energetica (produzione di biodiesel,  energia elettrica e/o calore). Interessanti, in un’ottica di valorizzazione economica della filiera, risultano le possibili utilizzazioni dei sottoprodotti-coprodotti ottenuti nel processo di trasformazione della granella in olio/biodiesel. Nello specifico per il panello ottenuto dalla spremitura meccanica è ipotizzabile l’uso per la produzione di fertilizzanti organici azotati, oppure di ammendanti per migliorare le proprietà chimico-fisico e biologiche dei terreni orticoli; inoltre sia il panello sia la “paglia” di Brassica carinata risultano idonei per alimentare caldaie di medio-grandi dimensioni. Come detto in precedenza l’attività svolta nell’ambito del progetto Fisica ha creato le premesse per la nascita di una filiera agro energetica in Sicilia ed infatti alcuni imprenditori siciliani nell’annata agraria 2007-08 hanno deciso di investire in questo settore coltivando la Brassica carinata (circa 400 ettari a livello regionale) grazie a contratti di coltivazione stipulati con aziende di trasformazione interessate ad acquistare la granella; per far si che questa filiera si consolidi e garantisca reddito alle diverse componenti della stessa risulta di fondamentale importanza, oltre all’intensificazione delle attività di ricerca sopra descritte puntare, sulla la possibilità di valorizzazione economica dei sottoprodotti-coprodotti come il panello ed i residui colturali.

Bernardo Messina
Dirigente Consorzio regionale di ricerca “Gian Pietro Ballatore”
 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana