Un Atlante nazionale delle aree a rischio di desertificazione è stato pubblicato dall’Inea (Istituto nazionale di economia agraria) e dal centro nazionale di cartografia pedologica dell’istituto sperimentale per lo studio e la difesa del suolo del Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura. Finanziato dal ministero dell’Ambiente, è uno strumento propedeutico alla corretta attuazione del Piano di azione nazionale per la lotta alla siccità e desertificazione (Pan), adottato dallo Stato italiano tramite il Comitato nazionale per la lotta alla siccità e alla desertificazione (Cnlsd) in attuazione della Convenzione delle nazioni unite per la lotta alla siccità ed alla desertificazione (ratificata dall’Italia nel 1997). «Per l’amministrazione regionale è un vanto», spiega Antonino Drago, dirigente dell’assessorato Risorse Agricole e Alimentari esperto in climatologia. «Lo studio relativo alla Sicilia – precisa – è infatti stato fatto utilizzando la cartografia prodotta da un gruppo di lavoro formato nel 2001 tra gli assessorato regionali al territorio e all’agricoltura nell’ambito del programma Interreg III C». Una importante elaborazione di strati cartografici, che tiene conto di dati di base di carattere pedologico, climatico, ambientale, agricolo, forestale che costituiscono un punto di partenza, a disposizione della comunità scientifica, per successivi approfondimenti e elaborazioni.
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