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Dall’Umbria all’Africa, l’uomo che coltiva il deserto

 
La storia di Venanzio Vallerani, che da 30 anni fa crescere piante in terre aride  
     

(28 luglio 2008) - Venanzio Vallerani ha 84 anni e da 30 coltiva il deserto con successo. La sua storia la racconta il quotidiano “La Stampa”. Vallerani, nato a Marsciano, vicino Perugia, è agronomo e zootecnico e ha trovato un modo per fermare l’aridità, meccanizzando quello usato da sempre dai nigeriani. Non porta l’acqua nel deserto, è inutile; sfrutta la poca che c’è. Con due aratri diversi, secondo la natura del terreno, Vallerani scava la terra in modo che la rara piogga resti nel solco a nutrire i semi, quelli che possono sopravvivere al clima arido, gli unici che usa. Vallerani racconta al quotidiano del suo nuovo progetto con il ministero dell’Ambiente, di ambasciatori, di rappresentanti Fao, delle difficoltà a spiegare quello che ha inventato e da 30 anni porta nei deserti dell’Africa, dal 1979, quando la Fao lo mandò per la prima volta in Niger. «È talmente facile che non tutti l’accettano – racconta Vallerani –. Per esempio la semina diretta è una cosa che non piace a molti». «Lui non lo dice – osserva il quotidiano – ma si intuisce che la polemica gira intorno al business dei vivai per l’agricoltura del terzo mondo: miliardi di euro. Invece il “sistema Vallerani” costa poco, non sposta né denaro né persone, usa quello che trova e dà lavoro alla gente del posto: per un ettaro bastano tra i 30 e i 100 euro». Da luglio Vallerani è in Cina, gli è stata affidata un’azienda statale di 22 chilometri quadrati. «Adesso con mio figlio siamo nell’Inner Mongolia, la più grande regione della Cina, all’estremo nord del Paese, dove il clima è terribile e non cresce quasi nulla – spiega –. I cinesi ci hanno chiesto di arare 300 ettari all’anno. In tre anni siamo già a 2.500. Lì dove adesso c’è il deserto freddo prima era una foresta: noi la faremo ricrescere, ci basta una pioggia di 40 millimetri». La Cina gli ha riconosciuto il titolo di “Professore onorario contro la desertificazione” e ha anche stampato francobolli che hanno come sfondo lui, i suoi campi e i suoi trattori. Francobolli così sono stati stampati anche da Niger e Burkina Faso. «È vero: si può avere un progetto a 84 anni ­– conclude ilquotidiano – e l’ultimo di Vallerani è così enorme che non vuole parlarne, chissà se lo crederanno pazzo, “Ma io campo fino a 150 anni, ho fatto un patto con Dio...”. Da sotto le carte spunta un disegno: è l’Africa con una grande cintura verde dal Niger a Gibuti».

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