ROMA (7 luglio 2008) - Il cocomero contiene una sostanza denominata “citrullina” che è alla base di una serie di reazioni che promuovono la dilatazione dei vasi sanguigni con effetti simili a quelli del viagra. È quanto afferma la Coldiretti nel riferire dello studio condotto dai ricercatori della Texas A&M University guidati da Bhimu Patil. «Con il consumo di adeguate quantità di cocomero
l’organismo – spiega la Coldiretti – assume citrullina, un amminoacido sintetizzabile dall’organismo umano e presente anche nella carne e nei gusci delle noci, che per effetto di enzimi, si trasforma in arginina, un amminoacido che interviene positivamente sul cuore e sul sistema circolatorio e immunitario». L’arginina secondo i ricercatori Texas A&M University fa aumentare l’ossido di azoto che rilassa i capillari sanguigni che intervengono sulla disfunzione erettile forse anche per prevenirla. L’azione non è in realtà così specifica come il viagra, ma consente di avere gli stessi effetti senza l’assunzione di medicinali e, inoltre, il consumo di cocomero ha un effetto positivo nei confronti dell’angina, dell’ipertensione e di altri problemi cardiocircolatori secondo lo studio che è stato finanziato dall’Usda, il dipartimento di Stato americano per l’agricoltura. «Bastano sei porzioni di anguria per avere risposte positive da parte dell’organismo senza avere gli effetti collaterali dei farmaci, fatta eccezione – sottolinea la Coldiretti – per le note proprietà diuretiche. Il fatto che gli italiani siano ottimi consumatori di anguria durante l’estate potrebbe aver dunque influito sulla fama internazionale acquisita nel tempo». A spingere la domanda di cocomeri, oltre alle proprietà dissetanti, è stato in realtà fino ad ora l’”effetto dimagrante” dovuto ad una basso contenuto in calorie particolarmente apprezzato per tornare in forma durante l’estate. «Ma anche – continua l’organizzazione agricola – l’alta percentuale di sali minerali e vitamine C e A alla quale sono riconosciute capacità “abbronzanti” perché difende l’organismo dai raggi solari e favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina che dona la classica tintarella alla pelle. Il cocomero è costituito dal 95% d’acqua e ha una presenza di zuccheri che va dal 3,7% al 6,4% (nella mela 11-15%, nella pera 9,5-15,5%), ma contiene anche sodio, fosforo, potassio, elemento importante in estate per combattere la disidratazione». In Italia, secondo i dati forniti da Coldiretti, si producono quasi 4,5 milioni di quintali di anguria su poco più di 11 mila ettari di terreno coltivato localizzati per oltre la metà nel meridione anche se il principale produttore per quelli coltivati all’aperto è la regione Emilia Romagna. Il cocomero, chiamato anche anguria, è una cucurbitacea come il cetriolo e il melone e, originario dell’Africa tropicale, era coltivato già dagli
Egiziani.