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Documentario sulla berta maggiore di Linosa |
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La colonia siciliana è la seconda del Meditarraneo e la prima in Italia |
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(8 luglio 2009) - La colonia di Berte maggiori nidificanti nell’isola di Linosa è la maggiore italiana e la seconda del Mediterraneo; è prevalentemente concentrata nella loc. Mannarazza, che otto anni fa è stata istituita dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente come Riserva naturale, proprio con la motivazione di salvaguardare questo uccello, ed affidata in gestione all’Azienda foreste demaniali della Regione Siciliana. L’area rientra inoltre tra i Siti d’interesse comunitario (in applicazione della direttiva habitat 43/92). L’esemplare La Berta maggiore (Calonectris diomedea) è inclusa nell’allegato I della direttiva uccelli (409/79), è ritenuta specie europea le cui popolazioni sono concentrate in Europa ed hanno uno status di conservazione sfavorevole (definita come Spec2) ed è riportata nella lista rossa europea dell’Iucn come Vulnerabile. Inoltre è elencata tra le specie particolarmente protette sia nella legge venatoria nazionale sia in quella regionale siciliana. Quest’uccello vive in mare aperto e raggiunge la terraferma solamente nella stagione degli amori. Nelle notti senza luna emette il suo caratteristico lamento; il canto dei due partners è facilmente riconoscibile, rauco quello della femmina, più acuto quello del maschio. Entrambi, molto canori nelle notti più buie, divengono silenziosissimi quando sorge la luna. |
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I due sessi si riconoscono agevolmente anche tramite alcuni parametri biometrici. Iniziano a frequentare i siti riproduttivi in marzo-aprile; i due partners trascorrono le ore notturne a terra ed il giorno in alto mare, spesso seguendo opportunisticamente i pescherecci per nutrirsi dello scarto ributtato in mare, fino a quando, verso la fine di maggio la femmina depone un unico grosso uovo interamente bianco e da quel momento, a turni di 7-10 giorni, i due partners devono riscaldarlo giorno e notte. L’ovideposizione è molto sincrona in tutto l’areale, tra la metà di maggio e la prima decade di giugno. L'incubazione ha la durata di 50-52 giorni, la nascita del pulcino ha luogo tra il 10 ed il 30 luglio; la prima settimana, quando il piccolo ancora non è in grado di regolare la temperatura corporea, viene coperto da uno dei genitori giorno e notte, successivamente viene lasciato solo di giorno e raggiunto la notte, quando viene nutrito con un liquido oleoso, costituito da un concentrato proteico di pesce semidigerito, frammisto ad una sostanza prodotta dalla stessa berta. Quindi gli adulti si trovano sulla terraferma nelle ore diurne per un totale di circa 30 giorni l’anno ciascuno. Trascorsi quasi tre mesi dalla nascita, il |
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pulcino è del tutto ricoperto di penne ed esce allo scoperto, facendo il suo primo volo verso il mare. In ottobre le berte si raccolgono a grossi stormi per iniziare la loro lunga migrazione verso l’Atlantico meridionale, attraversando lo Stretto di Gibilterra a migliaia nel periodo a cavallo tra ottobre e novembre; qualcuna si trattiene nel Mediterraneo. Dopo aver trascorso cinque mesi lontane dai siti riproduttivi, vi torneranno all'inizio della primavera, tra la fine di marzo e l'inizio d'aprile o poco prima. Gli individui immaturi cominciano a frequentare le colonie alcuni anni prima d’iniziare la riproduzione, ma si riproducono per la prima volta dopo circa 5-7 anni dalla nascita (quelle atlantiche addirittura a 9 anni d’età). Studi sulla capacità di orientamento hanno mostrato che le Berte maggiori hanno abilità olfattiva, quanto meno a breve distanza; l’uso di un sofisticato registratore di rotta contenente una bussola ha consentito di dimostrare che le Berte in riproduzione, allontanate anche di alcune centinaia di chilometri dal nido, si mettono subito in viaggio nella direzione corretta seguendo il percorso più breve e conveniente per ritornare via mare al luogo d’origine. La colonia di Linosa Altri sofisticati strumenti hanno permesso di dimostrare che le berte di Linosa durante la riproduzione vanno a foraggiarsi soprattutto a sud di Lampedusa; un’altra area di foraggiamento si trova a nord-ovest di Linosa. La colonia di Berte maggiori di Linosa rappresenta uno dei punti di forza della conservazione della natura in Sicilia, una sorta di orgoglio internazionale davvero irripetibile. Per tale ragione l’assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari- dipartimento Interventi strutturali e l’Azienda foreste demaniali hanno finanziato un progetto di derattizzazione nell’isola, al fine di salvaguardare la popolazione di Berte; infatti era stato osservato che il Ratto nero (Rattus rattus) causava una perdita del 50-60% circa del successo riproduttivo dell’uccello marino. L’attività, sotto il controllo dell’Osservatorio faunistico siciliano e della Stazione di Inanellamento, è tuttora in corso e durante il 2007 è stato possibile registrare le diverse fasi della riproduzione delle berte, lo studio in atto su questa specie ed il controllo della popolazione murina. Questo documentario è di circa 25 minuti secondo gli standard televisivi internazionali. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||