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In aumento i baby-allergici, +30%

Dai conigli nani ai kiwi ecco le nuove “minacce”

     

MILANO (26 maggio 2009) - Animali stravaganti come compagni di giochi, frutta esotica e piante “importate” da Paesi lontani. Si allunga la lista nera delle allergie che colpiscono i bambini italiani. Nuove minacce in ascesa, avvertono gli esperti, allarmati da un'escalation che ha portato il numero di piccoli con allergie respiratorie dal 5% registrato negli anni '80 all'attuale 25-30% nei Paesi sviluppati. Un boom spinto anche dall'importazione di nuovi alimenti, animali e piante. A fare il punto su questo “risvolto della globalizzazione” è  Alessandro Fiocchi, direttore dell'Unità operativa di pediatria nell'ospedale Macedonio Melloni di Milano. «Tra i bimbi italiani – spiega in occasione di un incontro sulle allergie –, si è registrata una continua ascesa delle allergie a criceti, cavie e conigli nani, praticamente da quando questi animali sono diventati domestici». Sul banco degli imputati, insieme ai nuovi animali da compagnia dei bimbi italiani, sale anche la frutta “straniera”. In prima fila c'è una ormai vecchia conoscenza delle tavole tricolore, il kiwi. I primi casi in Europa sono stati registrati negli anni ’80, in concomitanza con la sua diffusione nel vecchio continente, ma tra i bambini questa allergia si è manifestata negli anni ’90. «E oggi – osserva Fiocchi – continuano le diagnosi, soprattutto perché questo alimento viene spesso introdotto troppo presto nello svezzamento. Un po' come succede con il sesamo in Israele».

Allergie “aggreganti” Fra le “new entry” in Italia si fanno largo le prime allergie ai frutti tropicali come il licis o l'avocado. Persino l'anacardo, prodotto molto usato nei ristoranti cinesi, e l'insospettabile cavallo: il suo pelo si rivela un nemico per i bambini che vivono in città e che non ne hanno mai incontrato uno, con rischio di incorrere in gravi crisi d'asma. Risultato: boom di nuove allergie e maxi diffusione di asma, che è al 10% in Italia, ma supera il 30% tra i dodicenni di Paesi come l'Australia, il Canada e la vicina Svizzera. Delle nuove minacce per i baby-allergici si parlerà anche durante il Meeting di Allergologia  pediatrica, in programma dal 4 al 6 febbraio 2010 a Milano. In quell'occasione gli esperti si confronteranno anche su un'altra fonte di preoccupazione: le “superallergie”, cioè le allergie che si  aggregano. Un nemico tira l'altro, spiegano gli specialisti: e così chi è allergico ai pollini degli alberi sviluppa allergie alla frutta e alla verdura, chi è allergico al latte sviluppa allergie ai peli di animali. Con rischi moltiplicati per la salute.
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