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Sostegno siciliano alla crescita del settore primario in Africa

 

L'istituto zooprofilattico partecipa al progetto di cooperazione in Mauritania

 
     
di Valentina Madonia    
     

(7 ottobre 2008) – Miglioramento delle produzioni zootecniche locali, formazione degli operatori tecnici sul territorio, aumento degli standard igienici nelle produzioni alimentari: queste le principali linee di intervento del progetto di cooperazione internazionale “Iniziative di sviluppo locale nel comune di Ganki, Regione del Gorgol, Mauritania”. Il progetto, cofinanziato con fondi della Commissione Europea, è stato avviato nei primi mesi di quest’anno dal Ciss (Cooperazione internazionale Sud Sud) in partenariato con l’organizzazione non governativa locale Amad (l’Association Mauritanienne pour l’Auto Développement) e ha visto la collaborazione dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia per la parte relativa agli interventi di medicina veterinaria pubblica. Il progetto cerca di rispondere in maniera integrata ai principali bisogni del Paese, promovendo la partecipazione della popolazione nel suo sviluppo. In generale si mira a contribuire al miglioramento generale delle condizioni di vita delle popolazione del comune rurale di Ganki, mentre nello specifico si punta al rinforzamento socio-economico delle comunità attraverso il miglioramento dell’accesso all’acqua, all’alimentazione e al reddito. «La nostra partecipazione al progetto – spiega Andrea Antonio Riela, direttore generale dell’Istituto – è in linea con lo spirito che da sempre caratterizza l’attività dell’ente: la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico. Finalità che adesso si proiettano anche al di là dei confini regionale in un’ottica di cooperazione internazionale». Gli ambiti di intervento al progetto e le modalità di azione dell’ente sono state individuate in seguito ad alcuni incontri in Italia e in Mauritania, l’ultimo dei quali nel novembre dello scorso anno. Dal 4 al 10 novembre è stata infatti realizzata una missione alla quale hanno partecipato Santo Caracappa e Guido Loria, rispettivamente direttore medico e direttore dell’area diagnostica specialistica dell’Izss, Carolina Martin Tirand, responsabile Ciss nel Paese, El Hadj Mamadou Ba, presidente di Amad, e Abdelaye Touré, consulente di Amad per il settore veterinario.

Gli ambiti di intervento Zootecnia e agricoltura sono le due aree di intervento previste dal progetto. La popolazione rurale della Mauritania deve far fronte al continuo deterioramento delle condizioni ambientali e fisico-geografiche del paese, sottoposto a due sfide preoccupanti e correlate: ricorrenti cicli di siccità e il fenomeno della desertificazione che negli ultimi  30 anni ha colpito circa il 15% del territorio nazionale, un tempo coltivabile. Il continuo processo di desertificazione contribuisce a rendere il terreno più favorevole alla proliferazione di parassiti e insetti, quali locuste e cavallette, causando delle vere e proprie invasioni capaci di distruggere regolarmente interi raccolti. Come per l’agricoltura, anche per l’allevamento, praticato principalmente in modo estensivo, il deterioramento delle condizioni fisico-ambientali ha causato seri problemi. Lo sviluppo del settore dell’allevamento è condizionato da alcuni problemi di fondo: cattiva gestione degli spazi pastorali, mancanza di un sistema di raccolta e commercializzazione di prodotti, mancanza di integrazione con il settore agricolo. Inoltre, il fenomeno di desertificazione ha comportato la diminuzione delle risorse naturali disponibili, quale foraggio ed acqua, e contribuito dunque al peggioramento della situazione alimentare e di salute degli animali, col conseguente aumento della diffusione di malattie parassitarie ed infettive e dal tasso di mortalità. Nell’area del Gorgol sono presenti 137.000 bovini. Nella realtà gli allevatori tengono anche animali vecchi “per fare numero”, anche se producono poco. Nel periodo tra giugno e ottobre si produce molto latte che però non ha un mercato e non viene somministrato per l’alimentazione dei vitelli, per cui le donne lo barattano al mercato con altri beni senza conferirgli un giusto prezzo. Gli abitanti consumano il burro ma non lo producono, utilizzano per la loro alimentazione e quella dei bambini latte in polvere, pur avendo il prodotto fresco disponibile sul territorio. La scarsità di servizi veterinari nell’area aggrava la situazione, esistendo un solo equipe di veterinari statali per tutto il settore ed essendosi del tutto assenti servizi veterinari per la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento anche delle malattie più comuni. Tutto ciò comporta delle conseguenze gravi per la popolazione locale, sia dal punto di vista sanitario, con l’alto rischio di contagio all’uomo di malattie animali, sia da un punto di vista alimentare ed economico, con la diminuzione della disponibilità di proteine animali e derivati, nonché dei già scarsi redditi originati dal settore (vendita della carne, del latte e delle pelli).

Le fasi del progetto Il progetto si articolerà in tre fasi. La prima, già parzialmente completata, ha previsto un gemellaggio con gli operatori locali al fine di fornire un supporto formativo e l’eventuale equipaggiamento dei laboratori. A tale scopo verrà effettuato uno studio delle principali infezioni rilevate sul territorio e verrà data la possibilità a studenti mauritani di venire in Italia per alcuni periodi di studio. La seconda, avviata in estate, prevede la formazione degli ausiliari veterinari locali. Nell’ambito di questa fase rientra la visita di Abdelaye Tourè, consulente di Amad per il settore veterinario, che ha avuto modo di visitare alcuni allevamenti bovini e ovini dell’Isola e seguire un corso relativo all’effettuazione delle principali analisi di laboratorio, replicabili in Mauritania con le attrezzature già in possesso. A questo si collega la formazione di tecnici locali e di ausiliari veterinari oltre alla fornitura di kit sanitari, medicamenti e vaccini.  La terza fase, infine, che sarà avviata nell’estate del 2009, prevede la creazione di 2 unità di trasformazione del latte e la formazione di operatrici per i caseifici locali. Destinatari di questa attività sono le donne, alle quali è affidata la gestione della vita domestica, l’alimentazione e l’allevamento dei bambini. Riunite in cooperative di donne, almeno una per comunità di villaggio, praticano piccole attività artigianali, sartoria e tintura, coltivazioni orticole e gestione di boutique comunitarie. Inoltre, esse partecipano attivamente alle attività produttive agro-pastorali familiari e non mancano esempi in cui, laddove l’emigrazione maschile è molto forte, sulla donna pesi l’intera responsabilità di provvedere a tutti i bisogni della famiglia. Azioni specifiche sono rivolte poi a garantire la partecipazione dei giovani all’interno delle attività di progetto. Si tratta di una fascia della popolazione che, in mancanza di prospettive di crescita nelle località rurali d’origine, è costretta a migrare verso le città alla ricerca di un lavoro.

Il futuro del progetto Tra i possibili sviluppi del progetto di cooperazione internazionale, va citata, infine, una proposta avanzata dal Rotare international per la fornitura di attrezzature per la gestione sanitaria delle mandrie. Tale proposta prevede la realizzazione di recinti per il contenimento, la quarantena e la vaccinazione dei bovini e dei camelidi residenti nella regione,  e la costruzione di un locale idoneo allo stoccaggio di farmaci per uso zootecnico. La vaccinazione nei confronti di alcune infezioni endemiche nella popolazione animale locale è infatti l’unico metodo di controllo applicabile a garanzia dello stato di salute degli animali. Tale strutture potrà essere utilizzata anche per tutte le altre pratiche quali trattamenti antiparassitari, antibiotici, prelievi per screening sierologici e così via. Il progetto prevede inoltre la possibilità di destinare un’area annessa al mercato zootecnico, al fine di garantire maggiori controlli e garanzie sanitarie anche in fase di commercializzazione del prodotto.

I partner del progetto (.pdf)
Le attività previste (.pdf)

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I rappresentanti dell'Izss in Mauritania con le autorità locali di Ganki
I rappresentanti dell'Izss in Mauritania con le autorità locali di Ganki

Abdelaye Touré in visita all'Izss di Palermo
Abdelaye Touré in visita all'Izss di Palermo
 

Allevamento di bovini a Nouakchott
Allevamento di bovini a Nouakchott

Gruppo di ovini indigeni
Gruppo di ovini indigeni
 

Dromedari
Dromedari

Agricoltore di Ganki
Agricoltore di Ganki
 
   
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