ROMA (25 gennaio 2010) - Al via la prima Scuola italiana di potature della vite. L’hanno ideata i due tecnici friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i “Preparatori d’uva”, dopo una prima fase sperimentale avviata nel 2009. Unica nel suo genere non solo in Italia, ma a livello internazionale, diventa un centro di formazione permanente e avvia corsi in partnership con importanti centri di ricerca e università in 7 regioni fra le più rappresentative dell’eccellenza della viticoltura
italiana: Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Campania, Sicilia. Una scuola itinerante, aperta a viticoltori e non, le cui lezioni si articolano in due fasi: 20 ore in inverno, con la parte teorica e la parte pratica in vigna per gli interventi sul legno in fase di
potatura. Altre 12 ore in primavera, per la gestione del verde. L’obiettivo è recuperare l’antico mestiere del potatore che, come un chirurgo, decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta, che permettono addirittura di raddoppiarne l’età, il
che comporta un importante risparmio per le aziende, la riduzione considerevole dei costi in vigna con la diminuzione delle ore di potatura (dal 30 al 50%) e piante longeve che danno uve ( e quindi vini) di qualità superiore. Un nuovo mestiere antichissimo, quello del potatore, a torto considerato
umile, che riacquista quindi nuova dignità e apre ai giovani interessanti prospettive nel settore della green economy.
Un po’ di storia La Scuola italiana di potatura della vite è il risultato di un lungo lavoro che Marco Simonit e Pierpaolo Sirch hanno iniziato oltre 20 anni fa e che li ha portati a mettere a punto
un nuovo metodo di potatura “soffice” - con radici nella tradizione che preserva la vite dal precoce deperimento a cui si è assistito negli ultimi anni- denominato “Metodo Simonit & Sirch”. Dalle loro sperimentazioni è infatti emerso infatti che il segreto della longevità della vite dipende in
particolare da una potatura corretta, che non provochi ferite sulle porzioni vitali della pianta. Affiancati nel loro percorso da Attilio Scienza, uno dei luminari della viticoltura italiana, i due tecnici e la loro equipe sono oggi consulenti di una quarantina di aziende fra le più prestigiose
a livello nazionale.
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